Una spinta all’innovazione al femminile: Digital Magics e Bnp Paribas insieme con Miss in Action

Layla Pavone Digital Magics
Layla Pavone, Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics
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Digital Magics torna protagonista al fianco delle imprese al femminile italiane. Con la fine di marzo, infatti, è partita la terza edizione di Mia, Miss in Action, il programma di accelerazione dedicato alle innovatrici, promosso da Digital Magics e dal Gruppo Bnp Paribas in Italia con l’obiettivo di supportare, anno dopo anno, l’incremento e lo sviluppo dell’impresa al femminile. I team e le startup hanno tempo fino al 27 aprile 2021 per inviare le loro candidature al sito missinaction.it. L’obiettivo del programma è selezionare idee, prodotti o servizi innovativi che si esprimano nei settori emergenti dell’innovazione. Una giuria selezionerà i quattro migliori team che intraprenderanno il percorso di coaching e mentorship di tre mesi organizzato da Digital Magics, accompagnandoli nella loro crescita e aiutandoli a perfezionare il loro business model.

Un’iniziativa che si affianca a quella intrapresa con Lazio Innova, che lancia startup residenti nel territorio laziale o provenienti da altri distretti, anche dall’estero, ma disponibili ad aprire nella regione la propria sede operativa.

Che cos’è Digital Magics

Digital Magics, però, gioca innanzitutto la partita in favore dell’imprenditoria al femminile. “Mia – Miss In Action è nata ormai tre anni fa da una constatazione che mi ha particolarmente colpito: fra le startup registrate alle apposite sezioni delle Camere di commercio italiane, quelle fondate da donne sono meno del 15%”, ha dichiarato Layla Pavone, chief innovation marketing and communication officer di Digital Magics. “E nell’ultimo anno la situazione è stata ulteriormente aggravata dalla pandemia, con le donne che si sono ritrovate a dover combattere su più fronti: sanitario, economico e sociale”.

La crisi dovuta al Covid-19, infatti, ha colpito duramente le imprese guidate da donne, che, alla fine dello scorso anno, hanno registrato, in generale, un calo di 4mila attività rispetto al 2019. Se analizziamo, in particolare, l’ecosistema delle startup, ovvero le giovani imprese innovative, emerge un ulteriore dato negativo: in Italia, al 30 dicembre 2020, risultavano iscritte alla sezione speciale del registro imprese 11.899 startup innovative, di cui solo 1.556 femminili: il 13,1% del totale, anche in questo caso in decremento rispetto agli anni precedenti, che registravano un 13,4%. Insomma, i peggiori dati degli ultimi sei anni per l’imprenditoria femminile, finora cresciuta costantemente più di quella maschile. La battuta d’arresto, nel 2020, ha colpito soprattutto le imprenditrici sotto i 35 anni, le cui attività rappresentano l’11,52% del totale, contro il 12,02% del 2019.

Una crisi che colpisce (soprattutto) le donne

L’effetto della crisi si è riversato, in generale, su tutte le donne lavoratrici. I dati Istat, infatti, registrano per il 2020 una diminuzione degli occupati pari a 444mila unità (-1,9%): di questi, 312mila sono donne.

“In questo contesto”, spiega ancora Pavone, “le iniziative come Mia sono ancora più importanti per dare voce alle idee delle donne e trasformare i loro progetti in realtà. Siamo una risorsa indispensabile dalla quale partire per costruire una nuova rinascita sociale ed economica del nostro Paese. Sono sicura che le proposte che ci arriveranno riusciranno a stupirci ancora una volta”.

La nuova call for innovation ha fatto un passo avanti ampliando il suo raggio d’azione: si rivolge, infatti, non solo a startup, ma anche a team di studentesse e neo-imprenditrici. Un percorso, insomma, per mettere la parità di genere nel motore della ripresa dell’Italia. È in questo nuovo scenario che Mia tenta di affiancare i talenti femminili, con l’obiettivo di incidere positivamente anche sulla crisi sociale e occupazionale.

“L’idea di Mia è nata in un momento di condivisione tra top manager e imprenditrici, già di per sé un esempio di valore prodotto grazie al network al femminile”, spiega Isabella Fumagalli, ceo Bnp Paribas Cardif. “Lanciando già nel 2018 un acceleratore di startup al femminile, insieme a Digital Magics, abbiamo voluto dare un segnale deciso nel senso dell’inclusione e della parità di genere, incoraggiando al contempo l’imprenditoria. Oggi, grazie a Mia, abbiamo riunito una comunità di startup, imprese e investitori a sostegno delle donne, costruendo così un nuovo modello di leadership e favorendo l’ampliamento dell’ecosistema dell’innovazione italiana anche attraverso i talenti digitali femminili”.

Magic Wand

Magic Wand Acceleration Program for Digital Fast Growing Sustainability Startups, invece, è il nome del programma di accelerazione promosso da Digital Magics e Lazio Innova, che lancia startup innovative con sede operativa nella regione. Magic Wand si rivolge alle nuove aziende interessate a sviluppare soluzioni digitali per velocizzare il cambiamento verso l’economia circolare.

L’obiettivo del nuovo programma di accelerazione è individuare startup che, con le loro idee, possano sostenere la ripartenza delle aziende e la ripresa economica dell’area laziale, dopo la crisi sanitaria da Covid-19. Magic Wand fa seguito all’accordo biennale siglato tra Digital Magics e Lazio Innova che prevede l’avvio, attraverso il comitato di investimento di Innova Venture, di una serie di iniziative volte a selezionare e a sostenere, con programmi di accelerazione e in co-finanziamento, giovani aziende, per una disponibilità complessiva di investimenti fino a 6 milioni di euro (40% da parte di Innova Venture e al 60% da parte di Digital Magics).