Giovani e innovazione: come affrontare il ricambio generazionale secondo l’ad di Banca Generali e il creatore di Candy Crush

Gian Maria Mossa, a.d. di Banca Generali
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Tensione verso il cambiamento e voglia di migliorare la realtà che ci circonda. Sono questi gli ingredienti essenziali della ricetta realizzata e suggerita da Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali, e Riccardo Zacconi, fondatore di King e creatore di Candy Crush, ai giovani che vogliono diventare protagonisti del passaggio generazionale nel complesso mondo della finanza e non solo. Soprattutto in un momento in cui la società si ritrova a dover far i conti con un cambiamento paradigmatico dei propri archetipi strutturali e sociali, sempre più sconvolti dalla pandemia e dall’accelerazione della rivoluzione energetica e digitale.

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Evidenziati durante un convegno digitale, che ha visto protagonisti anche Anna Gervasoni, direttore generale dell’Aifi e docente all’Università Liuc di Castellanza e Federico Garcea, fondatore e Ceo di Treedom, azienda di servizi digital green che si occupa di riforestazione, i due capisaldi sviscerati da Mossa e Zacconi non fanno altro che seguire il fil rouge di quanto sviscerato nell’evento Assoreti, tenutosi ieri. Dove, all’interno del macro-trend del ricambio generazionale, si è evinta la necessità di formare e di garantire ai giovani l’accesso alle competenze anche in un settore come quello della consulenza finanziaria che, nonostante sia sempre più richiesta e appetibile, fatica a farsi largo tra i giovani.

“Oggi avere successo è innanzitutto una tensione all’innovazione e al cambiamento per mettere in discussione lo status quo. Questo dovrebbe essere l’animo con cui i giovani dovrebbero approcciare il mondo del lavoro: non è semplice ma è l’attitudine che porta alla ricerca del successo e cui guardano le aziende come Banca Generali”, ha dichiarato durante il confronto Mossa.

Sulla stessa scia anche Riccardo Zacconi, che inizialmente è partito dal suo settore di appartenenza per parlare ai giovani, il tech. “Il settore tecnologico oggi può creare ancora tantissimo valore. Noi abbiamo cominciato nel 2003 con il lancio di King e da sei persone abbiamo messo su un’azienda da due miliardi di fatturato. Mai come adesso ci sono opportunità. Ci sono molti investitori che vogliono puntare sul settore ventures capital e start up, ci sono le piattaforme dove è facile raggiungere tantissime persone. Noi con Candy Crush raggiungiamo ogni mese 250 milioni di persone”.

Stimoli che trovano sulla stessa linea la professoressa Gervasoni secondo cui: “La grande forza della finanza del futuro è quella di scommettere su nuove iniziative imprenditoriali che possono essere prese in mano dai giovani magari affiancati da mentor, manager di esperienza, cosa che ci condurrà ad avere un nuovo concetto di impresa”. Anche Garcea, forte della sua esperienza con Treedom, ha un suggerimento: “Da 10 anni seguo il mondo delle startup in Italia e voglio consigliare ai giovani che per andare incontro a un settore come il Ventures Capital presente in Italia devono adattarsi cercando di presentare progetti che siano sostenibili dal punto di vista economico”.