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Lifestyle 20 Luglio, 2020 @ 2:44

La Fenice incanta anche online: in 35mila per Beatrice Venezi

di Forbes.it

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teatro la fenice
Foto di Giuseppe Cacace – Getty Images

Un vero e proprio successo. È questo in estrema sintesi il riassunto della prima giornata del progetto digitale “Fenice Opera House is in the Air” che ha visto la partecipazione in diretta streaming di 35mila appassionati. Promosso dal Teatro La Fenice di Venezia e da Banca Generali (da sempre a sostegno dell’arte e della cultura italiana), il ciclo di eventi – sabato 18 luglio – ha esordito con la performance del maestro Beatrice Venezi, che ha in via eccezionale diretto l’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione dell’Adagio per archi del compositore statunitense Samuel Barber.

“Sono onorata – sottolinea il maestro Beatrice Venezi (prima direttrice italiana ad essere inserita da Forbes nella top 100 dei giovani leader del futuro) – di  aver preso parte ad un progetto che ha come obiettivo quello di democratizzare la musica classica, genere che spesso viene erroneamente considerato come non alla portata di tutti”.  Inoltre, racconta Venezi, “mi auguro che questa iniziativa possa essere di buon auspicio per il futuro del nostro Paese in un momento così particolare come quello che stiamo attraversando”.

Riprodotta anche sui canali social del Teatro La Fenice, di Banca Generali e di Beatrice Venezi, la prima giornata del “Fenice Opera House is in the Air” rimarrà ancora fruibile a tutti sia sul sito web del Teatro La Fenice (www.teatrolafenice.it/education) che sui canali YouTube del Teatro e di Banca Generali. Quest’ultima – oltre ad aver lanciato una serie di iniziative per combattere il Covid-19 – come evidenzia, Michele Seghizzi, Direttore Marketing e Relazioni Esterne, “è felice di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto che ha regalato a migliaia di italiani l’opportunità di accedere ad uno dei teatri più belli del Mondo e ascoltare la perfetta armonia di un’Orchestra che è un vanto del nostro Paese”.

Infine, conclude Seghizzi, abbiamo ancora una volta dimostrato “che nulla può fermare la cultura e la sua diffusione e che la sinergia tra impresa e istituzioni culturali sono fonte di opportunità per l’intera comunità”. Soddisfatto anche Andrea Erri, direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice, che aggiunge: “Grazie a Banca Generali per questo primo e importante traguardo”.

Business 16 Aprile, 2020 @ 6:09

“Italianonsiferma”: l’iniziativa a sostegno delle pmi di Banca Generali e Credimi

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Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali
Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali – courtesy Banca Generali

Sostenere le imprese italiane e le pmi. È questo uno degli obiettivi primari per rilanciare il Belpaese colpito dall’emergenza sanitaria ed economica dettata dal coronavirus. Dopo gli aiuti messi a disposizione dal governo nel decreto “cura Italia” e in quello “liquidità” e da Cassa Depositi e Prestiti con l’emissione dei covibdond, anche Banca Generali è scesa nuovamente in campo a sostegno delle pmi. 

Infatti, anche a causa dei tanti dubbi sul prossimo avvio della cosiddetta “fase 2” e della crisi di liquidità in essere, la private bank, in collaborazione con la fintech Credimi, ha dato vita all’iniziativa “Italianonsiferma” con lo scopo di avvicinare il risparmio privato dei propri clienti professionali all’economia reale.

I dettagli dell’iniziativa di Banca Generali e Credimi

Per spiegare la cosiddetta iniziativa Italianonsiferma, è intervenuto Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali: “La piattaforma di Credimi ha forti competenze nell’analisi delle crescenti domande di credito e una volta superati i requisiti richiesti un veicolo apposito ha messo insieme tutte queste domande, ovvero sono stati cartolarizzati, e a quel punto noi come investitore privato possiamo proporre ai nostri clienti qualificati l’opportunità di diversificazione in queste soluzioni”. Un modo, dunque, per superare uno dei problemi più spinosi che da sempre riguarda il mondo dell’imprenditoria dell’Italia, cioè la carenza di mercati alternativi ai crediti bancari. 

Ragaini entra nel merito: “Con questa iniziativa cerchiamo di sostenere le pmi e garantiamo ai nostri clienti uno strumento molto interessante di diversificazione nel lungo periodo in un momento in cui i mercati risentono della forte volatilità”. L’emissione curata da Credimi mette insieme le garanzie statali pari all’80%, ma nelle ultime discussioni del Governo queste voglio essere portate al 90%, che si sommano all’investimento pari al 10% della soluzione da parte del fondo d’emergenza anti-Covid di Generali. Dopo questa prima emissione destinata ai clienti con i profili adeguati, l’obiettivo della banca private è quella di procedere con nuove soluzioni insieme a Credimi da estendere alla clientela anche più affluent. La proposta è sul tavolo della Consob e l’ultimo nodo da sciogliere riguarda le garanzie pubbliche, che una volta confermate pienamente agevoleranno anche questo profilo di investitori.