Google apre a New York il suo primo negozio fisico permanente

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Nuovo esperimento retail per Google che, sulle orme del rivale Apple, punta sull’esperienza fisica per aumentare le vendite. Il gigante di Mountain View ha annunciato infatti l’apertura del suo primo negozio fisico a New York, che dovrebbe vedere la luce questa estate. Lo spazio aprirà nel quartiere di Chelsea, vicino al campus della Grande Mela che ospita oltre 11mila dipendenti. “Google è presente a New York da 20 anni”, ha detto Jason Rosenthal, vicepresidente del settore direct channels e memberships, “e vediamo questo store come una naturale estensione del nostro rapporto di lungo termine con la città”.

Prima di New York, Google aveva aperto dei negozi pop up sia a Chicago sia a Manhattan, ma tutti legati a eventi particolari o al lancio di nuovi device: quella di Chelsea sarà quindi il primo negozio fisico permanente.

Nel Google Store, come si legge dalla nota ufficiale, i clienti potranno sfogliare e acquistare un’ampia selezione di prodotti realizzati da Google, che vanno dai telefoni Pixel ai prodotti Nest, dai dispositivi Fitbit ai Pixelbook e altro ancora. Oppure, potranno acquistare online su GoogleStore.com e ritirare gli ordini in negozio.

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Il motivo di questa scelta è chiarito dalla stessa società tecnologica: “Le nostre aspettative su come facciamo acquisti sono cambiate in modo significativo a causa della pandemia. Molti clienti vogliono ancora provare l’hardware prima di acquistarlo; gli acquisti in negozio potrebbero avere però un aspetto leggermente diverso da quello a cui sono abituati i clienti: maschere, igiene delle mani e allontanamento sociale saranno necessari nel Google Store e puliremo tutti gli spazi più volte al giorno”.

All’interno del negozio, tutti i visitatori potranno fare esperienza di come tutti i servizi e prodotti Google funzionano insieme in maniera immersiva, si legge ancora nel comunicato, che rimanda alla pagina web dello store.

Anche la big tech di Cupertino ha preso casa a New York 20 anni fa, prima un negozio a Soho, poi centinaia di flagship in tutto il mondo. Il retail fisico ha poi convinto negli ultimi anni anche Amazon, colosso da oltre 386 miliardi di dollari nel 2020, che non solo ha recentemente aperto il suo primo supermercati senza cassieri, ma ha cominciato anche a sperimentare il segmento beauty a Londra con il primo Amazon Salon, un laboratorio tecnologico dove i clienti possono selezionare i trattamenti desiderati tramite QR code.

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