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Trending 6 Aprile, 2020 @ 11:17

Apple produrrà un milione di schermi protettivi a settimana per gli operatori sanitari

di Simona Politini

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Tim Cook, Ceo di Apple
(shutterstock.com)

Ben 1 milione gli schermi protettivi per il volto saranno consegnati agli operatori sanitari degli Stati Uniti entro la fine di questa settimana, e per le prossime ci si aspetta di fare altrettanto. Mittente di queste spedizioni è Apple, e ad annunciarlo ci ha pensato lo stesso amministratore delegato Tim Cook attraverso un video-messaggio sul proprio profilo Twitter.

Apple, ricorda Cook, sta lavorando duramente per supportare medici e professionisti in prima linea nella lotta contro il coronavirus e due sono gli aggiornamenti che il Ceo desidera ora condividere.

Primo: mobilitando la propria catena di fornitura, dipendenti e partner, Apple è riuscita sino ad ora a distribuire in tutto il mondo oltre 20 milioni di mascherine. È stato lo stesso Tim Cook ad annunciare che la società si sarebbe adoperata in questa direzione attraverso un precedente video-messaggio sul suo profilo Twitter datato 25 marzo.

Secondo, e qui la vera novità: “I nostri team di progettazione, ingegneria, operatori e addetti agli imballaggi – dice Tim Cook – collaborano anche con i fornitori per progettare, produrre e spedire schermi facciali  per gli operatori sanitari”. Questi schermi protettivi per il volto vengono spediti in confezioni da 100, possono essere assemblati in meno di due minuti e sono completamente regolabili, spiega Cook.  La prima fornitura è stata già spedita al Kaiser Permanente a Santa Clara e il feedback dei medici è stato davvero positivo. L’obiettivo però sarebbe quello di estendere la distribuzione oltre gli Stati Uniti.

Qui il video-messaggio di Tim Cook su Twitter

Per Apple – conclude Cook – questo è un lavoro di amore e gratitudine e continueremo a condividere più dei nostri sforzi col tempo”.

Investimenti 18 Febbraio, 2020 @ 5:05

Buffett si conferma oracolo: Apple lancia warning, ma lui aveva già venduto 800 milioni di azioni

di Massimiliano Carrà

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Drew Angerer – Getty Images

Warren Buffett ha stupito tutti. Dopo aver più volte dichiarato che non avrebbe mai venduto azioni Apple, ha cambiato idea. Secondo i documenti della Sec (Securities and Exchange Commission), lo scorso trimestre, l’ultimo del 2019, l’oracolo di Omaha ha deciso di vendere 800 milioni di dollari di azioni Apple.  Nonostante l’ingente cifra, Warren Buffet, o meglio la sua Berkshire Hathaway (di cui è presidente e ceo), è ugualmente il principale azionista dell’azienda di Cupertino (quotata a Wall Street) con una partecipazione del 5,4% per un totale di 72 miliardi di dollari. 

Secondo alcuni media statunitensi, la decisione di vendere azioni Apple da parte del quarto uomo più ricco al mondo (secondo la classifica di Forbes)  sarebbe dettata da un motivo ben preciso: liberare denaro per poter investire in Kroger (catena americana di supermercati) e in Biogen (multinazionale statunitense di biotecnologia). Tra l’altro, proprio nel quarto trimestre del 2019, la Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha investito 549 milioni di dollari per una quota del 2,4% di Kroger e 192 milioni di dollari per lo 0,2% di Biogen. 

Leggi anche: Warren Buffett ha 128 miliardi da investire, ma non sa come fare

Cosa sta succedendo ad Apple

Warren Buffett ha venduto all’indomani di uno dei rarissimi warning di Apple. Infatti, a causa del coronavirus, il colosso tecnologico americano nella giornata di ieri in un comunicato stampa ha dichiarato: “Non ci aspettiamo di rispettare le stime fornite per il trimestre di marzo per due fattori”. Il primo “è che la fornitura mondiale di iPhone sarà temporaneamente limitata ad un livello tale da non riuscire a soddisfare la domanda esistente. Il secondo elemento è il crollo della domanda per i prodotti Apple in Cina, dovuto alla chiusura forzata di tutti gli Apple Store”.

Successivamente, l’azienda di Cupertino ha sottolineato che “anche se alcuni degli Store principali stanno già riaprendo, le vendite continueranno ad essere influenzate negativamente”. La notizia ovviamente non è piaciuta gli investitori. A mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni odierne (ieri Wall Street era chiusa in occasione del Presidents Day) il titolo Apple sta cedendo il 2,59% con il prezzo delle azioni che si attesta a 316,53 dollari per azione. 

Forbes Italia 11 Febbraio, 2020 @ 9:52

Fusione Tesla-Apple (a portata di mano): ecco l’iPhone 11 Pro ispirato al Cybertruck

di Jader Liberatore

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Caviar – caviar.global

Se avete sempre desiderato uno smartphone praticamente indistruttibile, adesso è il momento giusto. Vi servirà però un investimento piuttosto importante.

Come già in altre occasioni, Caviar (marchio noto per la vendita di accessori di lusso per smartphone) ha realizzato un’edizione limitata e alquanto inusuale del nuovo iPhone 11 Pro di Apple. Quindi, dopo le AirPods Pro in oro da 61mila euro lanciate nel mercato lo scorso novembre, il brand sovietico ha deciso di proporre il melafonino in una veste diversa, ma soprattutto ispirata al design del tanto discusso pick-up di Tesla: il Cybertruck.

Proprio per questo il nome di questa versione inusuale dell’iPhone 11 Pro è Cyberphone e, secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale di presentazione, ci saranno solo 99 unità destinate alla commercializzazione. Dotato di una scocca costruita completamente in titanio, il dispositivo gode di una protezione totale che garantisce copertura non solo alla backcover e ai bordi, ma anche allo schermo.

Entrando più nel dettaglio, la lastra metallica, godendo di un sistema non molto differente da quello a conchiglia, può essere riposta sul display in modo tale da preservare quest’ultimo da eventuali urti o cadute. Ma non è tutto. La lastra può essere utilizzata con un altro scopo ben preciso: mantenere l’iPhone 11 Pro in posizione verticale.

Consegnato in un elegante e lussuoso cofanetto, il Cyberphone di Caviar non presenta alcuna variazione tra funzionalità e specifiche tecniche – in riferimento all’hardware – rispetto ai modelli ufficialmente annunciati Apple nel keynote del 10 settembre 2020: pertanto, la sua particolarità riguarda esclusivamente la rivisitazione della scocca e lo stile spigoloso che ricorda le linee del veicolo di Elon Musk.

Disponibile nelle versioni Pro e Pro Max, il modello più costoso – un iPhone 11 Pro Max da 512GB – si può portare a casa per una cifra pari a 6.510 euro ed è prevista la consegna gratuita nel nostro territorio. Tuttavia, Caviar propone anche una versione “meno costosa” denominata Cyberphone Light disponibile da 4.010 euro.

Business 3 Dicembre, 2019 @ 2:58

Il biglietto da visita di Steve Jobs oggi vale più di un iPad Air

di Jader Liberatore

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(Courtesy Rrauction.com)

Un normale biglietto da visita può valere diverse centinaia di dollari? Assolutamente sì, ma solo se riporta il nome di chi ha segnato la storia e il logo dell’azienda che ha fondato. Come nel caso della business card di Steve Jobs, fondatore e ad di Apple fino al 2011 quando si dimise per motivi di salute, che è all’asta su RR Auction con un valore stimato di 500 dollari e una proposta migliore che per il momento ammonta a 636 dollari – circa 577 euro, più di un moderno iPad Air –, preceduta da altre dieci offerte.

Ad andare all’asta dunque non è l’iPhone di Jobs, nemmeno uno dei primi computer creati all’interno del garage di famiglia; bensì il suo biglietto da visita dove si legge, sul lato anteriore, la scritta “Steven P. Jobs, Chairman of the Board” affiancata dal logo arcobaleno di Apple disegnato nel lontano 1977 dal grafico Rob Janoff e utilizzato dall’azienda durante gli anni successivi.

Secondo la descrizione riportata all’interno dell’annuncio, il biglietto da visita di Steve Jobs è in ottime condizioni e presenta solo una leggera piega lungo il bordo superiore.

Quattro anni fa, nel 2015, un trittico dei suoi biglietti fu aggiudicato per un valore superiore ai 10mila dollari. Difficile che anche questa volta si possa raggiungere una cifra così elevata, ma si attende comunque un probabile raddoppio rispetto al valore stimato.

Che il brand di Cupertino sia in grado di generare valori e prezzi assai elevati, del resto, non è una novità. Basta ricordare, per esempio, le AirPods in oro di Caviar in edizione limitata da 61mila euro oppure il nuovo Macbook da 7mila euro nella sua versione più performante.

Tecnologia 14 Novembre, 2019 @ 12:03

Com’è fatto il nuovo Macbook da 7.000 euro

di Jader Liberatore

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Macbook pro 16 pollici
Courtesy (Apple.com)

Dopo lunghi mesi di attesa e previsioni che hanno fatto incuriosire i fan di tutto il mondo, senza alcun evento di presentazione, Apple ha ufficialmente rilasciato i nuovi Macbook Pro con display Retina da 16” pollici: una nuova soluzione progettata appositamente per la categoria dei professionisti i quali, se vorranno possedere un sistema trasportabile ad alte prestazioni, dovranno necessariamente sostenere una spesa non indifferente.

Infatti, sebbene il prezzo di partenza del nuovo modello sia allineato con le altre proposte presenti nella gamma dei computer Pro della mela, la versione più prestante tocca i 7.239 euro.

Dotato di un design rinnovato che vede montare uno schermo brillante con diagonale da 16” pollici all’interno di un case pesante solo 2kg, il nuovo Macbook Pro manda in pensione il modello da 15” pollici finora considerato il top di gamma dei notebook di Cupertino, affiancandosi alla versione più piccola da 13” pollici.

Un Macbook da 7.000 euro
Il prezzo del nuovo Macbook nella sua configurazione più prestante

La configurazione più completa del nuovo gioiellino consente di archiviare fino a 8TB di dati all’interno dell’unità SSD e sostenere processi anche molto pesanti grazie ai 64GB di RAM e il processore Intel Core i9 a 8-core accompagnato dal chip grafico Radeon Pro 5500M con 8GB di memoria dedicata: un’immensa quantità di risorse per chi, con il computer, ci lavora.

Ma non saranno solo i processi ad essere più fluidi poiché anche l’usabilità del dispositivo è stata ottimizzata grazie all’implementazione della Magic Keyboard dotata di meccanismo a forbice – anziché a farfalla – che, oltre a ridurre la rumorosità causata dalla digitazione dei tasti permetterà di rendere la tastiera più precisa e durevole nel tempo, e alla batteria più capiente in grado di sostenere fino a 11 ore di attività in navigazione web tramite wireless.

Sebbene l’investimento per il modello più performante possa risultare eccessivo – il prezzo di partenza è pari a 2799 euro -, il Macbook Pro da 16” pollici è una macchina indicata per coloro che necessitano continuamente di risorse hardware utili per velocizzare i flussi di lavoro – come video editor, grafici, produttori musicali o sviluppatori – e non ai tradizionali consumatori.

Tuttavia, le anticipazioni sulla scena futura di Apple sembrerebbero essere piuttosto promettenti. Infatti, oltre al rilascio dei Mac Pro e Pro Display XDR in programma a dicembre, si prevede l’implementazione di una nuova camera 3D negli iPhone e iPad di prossima generazione, l’annuncio di un tracker per oggetti e dell’iPhone SE 2 proposto come soluzione economica nella gamma degli iPhone. Ovviamente, nulla di ufficiale, infatti, solo eventuali comunicati o keynote aziendali potranno far luce su queste previsioni.

Tecnologia 17 Settembre, 2019 @ 10:02

Dalla cover da 50mila $ a quelle hi-tech: gli ultimi gadget per i nuovi iPhone 11

di Matteo Rigamonti

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Caviar Iphone 11
La nuova cover di Caviar per iPhone 11 Pro (Courtesy: Caviar.global)

Dal lusso più sfrenato alla nicchia dei videogiocatori più incalliti. Senza dimenticarsi del lifestyle per tutti i giorni e tutte le tasche. Non avevano ancora fatto il loro debutto i nuovi iPhone 11 e iPhone 11 Pro che già le case produttrici di cover per smartphone stavano lavorando alla scocca più esclusiva per l’ultima versione del “melafonino”. Ecco, a una settimana dal debutto, alcune delle prime e più curiose ad andare sul mercato.

Caviar e la cover per iPhone ispirata allo spazio

La casa di gioielli di lusso russa Caviar ha lanciato la sua cover per iPhone 11 Pro dal prezzo di quasi 50mila dollari (48.780 per l’esattezza) ispirata al mondo dello spazio. Con tanto di orbite dorate disegnate sul retro, rubini e diamanti incastonati nella scocca, topazio blu, un pezzo di meteorite, un frammento di luna e una parte di navicella spaziale. Una costellazione di lusso che – spiega un comunicato – ruota intorno all’orologio meccanico posizionato nel cuore della parte posteriore della cover.

Universe Diamond, così è stata battezzata la cover di lusso per amanti dello spazio, è già andata sold out in pre-ordine, ma fa parte di una serie di modelli che ancora possono essere ordinati sul sito di Caviar a prezzi inferiori ai 10 mila euro l’una. C’è la versione “cheap” di Universe (senza diamanti), Singularity con un disegno dedicato ai buchi neri, Soyuz che ricorda la navicella spaziale russa ma anche quelle ispirate all’Explorer e all’Apollo 11 (la più economica e che costa “solo” 4.800 dollari).

Cover Apple iPhone per tutte le tasche

Decisamente più economiche le cover basic di Apple che si possono già comprare sull’Apple Store spendendo tra i 39 dollari e i 129 per quelle in pelle oppure con la batteria di riserva integrata. Lesta è stata a lanciare sul mercato le sue cover anche l’iconica UAG, acronimo di Urban Armor Gear, il set ispirato alle dotazioni militari e resistente agli urti da cantiere. Monarch, il modello più prestigioso e ingombrante, costa 55 euro, poi si scende con Metropolis (35 euro), Plasma, Pathfinder e Plyo che finanche nella scelta del nome vogliono comunicare sicurezza. Sulla stessa fascia di prezzo si muove anche la startup Otterbox con cover colorate, vivaci e decisamente più sottili.

Uag per Apple 11 Pro
Cover Uag per Apple 11 Pro

iPhone 11: cover Razer per i gamers

Una cover a tre strati protegge l’iPhone dei videogiocatori più assidui e contribuisce a dissipare il calore con i videogiochi più esigenti in termini di performance grafiche e potenza del software. A lanciarla sul mercato il brand di lifestyle per gamers Razer il giorno dopo il debutto del nuovo iPhone 11 Pro, che è stato presentato da Apple come lo smartphone più potente e avanzato di sempre.

Cover Razer per iPhone 11
La nuova cover Razer per iPhone 11 (Courtesy: Razer.com)

Razer è un’azienda statunitense di Irvine, California, specializzata in prodotti per l’ecosistema di videogiocatori come: tastiere e joystick ergonomici, cuffie e microfoni, ma anche cavi, zaini, magliette, uno smartphone brandizzato (il Razer Phone 2) e soprattutto laptop ultraperformanti. Questo mese ha lanciato sul mercato il Razer Blade Stealth 13, l’ultima versione dell’ultrabook per amanti di giochi online ed e-sport.

La nuove cover del marchio con il serpente a tre teste – che conta circa 18 milioni di fan sui social network – sono disponibili per gli iPhone 2019 (iPhone 11, iPhone 11 Pro, iPhone 11 Pro Max), quelli del 2018 (iPhone Xr, Xs, Xs Max) e per il Razer Phone 2. Il primo strato della cover è morbido e in microfibra per proteggere internamente lo smartphone dai graffi, quello intermedio è realizzato in Thermaphene (il materiale brevettato da Razer che dissipa il calore) e il terzo più esterno presenta dei fori che contribuiscono al raffreddamento del dispositivo mobile.

Razer
I tre strati della cover Razer per iPhone 11 (Courtesy: Razer.com)

Secondo quanto spiegato dall’azienda in un comunicato, la cover, denominata Razer Arctech, contribuisce ad abbattere la temperatura nelle fasi di gioco di circa 6 gradi celsius. Una performance migliore della precedente release.

Cover iPhone e nicchie di mercato

Le cover, specie quelle per iPhone, sono diventate ormai veri e propri oggetti di culto e design come dimostrano questi modelli. Nei negozi e su internet se ne trovano infatti per ogni tipo di desiderio e gusto. In silicone, legno, pelle, carbonio, titanio e persino a effetto marmo. Brandizzate con loghi e personaggi o customizzate secondo il volere di chi compra, fino a quelle con annessa batteria di riserva e ipertecnologiche per proteggere gli iPhone da ogni tipo di urto e sollecitazione. Non sorprende dunque che anche il lusso e il gaming abbiano puntato su questo tipo di prodotto, dai costi di produzione relativamente contenuti e dunque con ampi margini di guadagno.

Style 2 Settembre, 2019 @ 5:31

Nike ha realizzato una scarpa che si allaccia con i comandi vocali

di Forbes.it

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Nike Adapt Huarache
Nike Adapt Huarache (Courtesy Nike.com)

Nike presenta le nuove Huarache. In commercio dal prossimo 13 settembre le Nike Adapt Huarache portano a un nuovo livello la tecnologia FitAdapt, già vista sulle Nike Adapt BB, le scarpe autoallaccianti che si comandano con lo smartphone presentate a gennaio dal campione Nba Jason Tatum.

La novità delle Nike Adapt Huarache è che la tecnologia FitAdapt dialogherà non soltanto con lo smartphone, ma anche con l’app installata su Apple Watch e le scarpe saranno in grado di ricevere persino i comandi vocali direttamente da Siri.

Ciò che l’innovativa tecnologia applicata per la prima volta alle Nike Huarache consente è la regolazione autonoma della tensione dei lacci grazie a un motorino integrato nella suola. Così che i lacci possano allentarsi o stringersi a seconda della situazione che il piede affronta, come una corsa o una passeggiata. Anche sulla base di configurazioni pre-programmate. Associando inoltre alle diverse situazioni differenti colorazioni dei led sulla suola.

Un upgrade tecnologico che – come spiega un comunicato di Nike – ha un duplice obiettivo. Da un lato, aprire una nuova frontiera nel comfort di un modello iconico nato nel 1991 e che prende il nome dal tradizionale sandalo messicano cantato dai Beach Boys in Surfin Usa. Dall’altro, proiettare prodotto e brand Nike in un futuro tecnologico e integrato.

Tecnologia 30 Agosto, 2019 @ 10:08

Apple svela la data dell’evento di presentazione per i prossimi iPhone 11

di Forbes.it

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Tim Cook, ad di Apple, durante l’evento di presentazione dei prodotti della società, allo Steve Jobs Theater il 12 settembre dell’anno scorso. (Photo by Justin Sullivan/Getty Images)

Apple ha confermato la data per l’evento di presentazione dei prossimi iPhone 11. L’annuncio avrà luogo martedì 10 settembre alle 10 del mattino ora locale (alle 19.00 in Italia), allo Steve Jobs Theater, quando la società di Cupertino toglierà i veli alle varie novità che potrebbero vedere la luce anche nel nostro Paese a una manciata di giorni dalla presentazione.

Gli inviti di Apple, scrive David Phelan per Forbes.com, di solito nascondono uno o due indizi – spesso così sottili che quando lo riguardi dopo l’evento ti accorgi cosa significavano. L’invito di quest’anno ha una colorazione verde sopra il logo: ci sono voci di un iPhone di colore verde opaco. E la base del logo sembra di un colore lavanda: un altro segnale, visto che la lavanda non è mai stato un colore tipico del logo Apple.

Cosa ci dobbiamo aspettare quindi? Probabilmente un riepilogo delle nuove funzionalità in arrivo su iOs 13, che verranno probabilmente rilasciate nel giorno successivo all’evento. Ci saranno gli aggiornamenti per watchOS, legati al nuovo hardware. E ci saranno ulteriori dettagli sul prossimo software macOS Catalina. Tuttavia, Phelan non si aspetta alcuna menzione del MacBook Pro da 16 pollici che arriverà più avanti.

I grandi protagonisti dell’evento, come sempre, saranno i nuovi iPhone, con i due successori di iPhone XS e XS Max, che forse verranno chiamati iPhone Pro e iPhone Pro Max. Ci sarà anche il successore dell’XR, forse chiamato semplicemente iPhone 11. Per ora si sa che i due modelli più costosi integreranno per la prima volta in un dispositivo Apple un sistema di tre fotocamere posteriori e che il modello Max potrebbe avere un display leggermente più grande del predecessore, con diagonale da 6,1 pollici.

Non c’è neanche da escludere, inoltre, la possibilità di nuovi AirPods, sebbene l’ultimo modello sia apparso solo a marzo di quest’anno.

Non resta che aspettare.

Tecnologia 13 Agosto, 2019 @ 9:30

Un milione di dollari per chi riesce a scoprire bug nei prodotti Apple

di Jader Liberatore

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Punto vendita Apple
(Shutterstock)

L’azienda del «Think different» investe nella sicurezza dei suoi dispositivi e in quella degli utenti che decidono di affidarsi ai suoi prodotti e servizi. A tal proposito Apple ha messo in palio una ricompensa in denaro non indifferente per chi riuscirà a svelare alcuni bug pericolosi all’interno dei suoi sistemi operativi.

Secondo quanto annunciato direttamente da Ivan Krstić capo della sicurezza di Apple – durante la conferenza Black Hat di Las Vegas, l’azienda di Cupertino ha incrementato il budget destinato ai ricercatori più esperti in grado di scovare alcune falle di sicurezza e che decideranno di partecipare al programma dedicato, destinandovi fino a 1 milione di dollari.

Già attivo dal 2006, e con una ricompensa iniziale che si aggirava intorno ai 200mila dollari, il “bug bounty program” di Apple apre le porte a tutti i ricercatori – dal prossimo autunno – e ha quintuplicato la retribuzione prevista per gli sviluppatori e hacker, sebbene non sia assolutamente semplice poter ottenere un premio così elevato.

Infatti, la ricompensa è destinata solo a chi riuscirà a penetrare il kernel di iOS – il sistema operativo degli iPhone e iPad – con un attacco “a zero clic” da parte dell’utente e quindi, completamente da remoto: un’attività non alla portata di tutti ma che potrebbe dare una svolta alla vita degli sviluppatori più esperti.

Ovviamente, non sarà l’unica opportunità per ottenere un riconoscimento economico e infatti, se pur inferiore, anche le segnalazioni di altri bug di sicurezza minori – purché significativi e non ancora noti – verranno regolarmente retribuiti.

Lo stesso rappresentante della società, inoltre, ha annunciato durante l’evento che da oggi l’iniziativa riconoscerà la segnalazioni effettuate anche per macOS oltre a watchOS, iCloud e tvOS: includendo, in questo modo, tutti i software sviluppati da Apple ed installati all’interno dei dispositivi della gamma.

Infine, per la prima volta in assoluto, Apple potrebbe distribuire un “developer device”: un dispositivo progettato appositamente per consentire ai ricercatori di esplorare a fondo l’hardware e il software e consentire di eseguire una ricerca dei bug più attenta: ovviamente, l’adesione al programma non sarà aperta a tutti ma a un numero limitato di utenti selezionati e con esperienza comprovata.

Tecnologia 1 Agosto, 2019 @ 1:00

Come funzionerà la nuova carta di credito di Apple

di Forbes.it

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Il logo Apple in uno store a Pechino. (Photo by Feng Li/Getty Images)

Il primo giorno del mese di agosto accoglie la conferma di una notizia trapelata già nei mesi scorsi e che ha a che fare con Apple. Attraverso la sua pagina web, il gigante tecnologico di Cupertino, che appena due giorni fa aveva diffuso i dati del terzo quarter, ha confermato infatti entro agosto il lancio della sua prima carta di credito, inizialmente attiva solo negli States. Un modo per riacquistare terreno dopo l’uscita di John Ive, storico designer dell’era Steve Jobs, e le deludenti performance degli iPhone che incidono sempre meno sui conti.

La Apple Card, frutto dell’accordo con Goldman Sachs e supportata a partire dalla versione 12.4 di iOS, sarà sia fisica sia digitale e sarà collegata con Apple Pay. Nel primo caso, il nuovo prodotto sarà inserito nell’app Wallett dell’iPhone, con un cashback del 2% su ogni acquisto fatto e senza nessuna commissione o penale per i ritardi nei pagamenti. Nel secondo, invece, si tratterà di una carta in versione bianco metallico, da utilizzare nei negozi in cui non sarà possibile pagare con Apple Pay.

(apple.com)

Un altro aspetto interessante è quello legato alla sicurezza: la carta non presenterà infatti alcun numero, ma in caso di pagamento online in un sito che non supporta Apple Pay, sarà creata una carta virtuale all’interno di Wallet, che aiuterà il cliente ordinando i beni comprati cronologicamente e per categoria. In che modo? Tramite un chip, il Secure Element. Infine, la privacy: Apple non potrà vedere cosa compriamo o quanto spendiamo attraverso quel sistema.