Al Cenacolo di Arturo Artom ospite Luciano Lucca, presidente della società di brokeraggio Assiteca

Share

Questa sera alle 22.30 su BFC (canale 511 di Sky e 61 di TiVuSat) va in onda il Cenacolo, il talk show che porta la firma dell’imprenditore Arturo Artom. Ispirato al format di Cenacolo Artom, che da anni ospita leader provenienti da differenti settori, dall’arte al design, dall’imprenditoria allo spettacolo, il talk narra in circa 30 minuti un’esperienza di successo dal mondo imprenditoriale e manageriale. Nel rispetto delle norme anti-Covid, la puntata di questa sera del Cenacolo Artom One to One ospita Luciano Lucca, presidente di Assiteca, uno dei più grandi broker assicurativi italiani.

“Milanese puro” da cinque generazioni, ha iniziato nel mondo delle assicurazioni per caso, anzi controvoglia, appena dopo aver ottenuto la maturità. “Tu sei tagliato per questo mestiere” gli aveva detto l’uomo con cui aveva sostenuto il primo colloquio a 18 anni. A quanto pare aveva ragione. Luciano inizia facendo la gavetta vera, “suonando i campanelli” door-to-door e maturando così i primi stipendi, i guadagni e le prime soddisfazioni. Alla Toro Assicurazioni trova il suo mentore, che lo rende agente dell’assicurazione a soli 20 anni.

Nel 1972 in Italia apparivano le prime figure dei broker assicurativi, importate dagli Stati Uniti. In quell’anno Luciano Lucca fonda una società di brokeraggio, costituendo la sua prima Srl e diventando dunque imprenditore. La differenza tra broker e agente? Il broker assicurativo rappresenta il cliente, l’agente invece la compagnia di assicurazione. I broker si propongono come intermediari tra gli interessi dell’assicurato e le compagnie di assicurazioni. Un ruolo che nel mondo trovava già all’epoca dimensioni e realtà importanti, ma che in Italia era ancora un po’ osteggiato, soprattutto a causa del mercato agenziale dominante. Soltanto nel 1994, quando sono caduti una serie di cartelli del mercato protetto, il broker ha potuto sviluppare il proprio business.

Assiteca nasce nel 1982. “Siamo partiti da zero” afferma Luciano, che non portò via nessun cliente al suo vecchio mentore. Oggi la società fattura 85 milioni di commissioni, con la gestione di circa 800 milioni di premi. Se fossero una compagnia assicurativa, sarebbero all’incirca la decima per dimensione nel mercato. Sono presenti in 20 città in Italia, in Spagna e in Svizzera. Ma non è stato sempre tutto rose e fiori. Nel 1992, ad esempio, Assiteca è passata attraverso un’operazione di management buyout: un gruppo di manager interni all’azienda assumono la figura di manager-imprenditori acquisendo l’azienda stessa. “Nei momenti difficili emergono le opportunità” afferma Luciano Lucca, che da lì ha avviato un percorso virtuoso per la sua azienda.

Il futuro? La digitalizzazione della vendita delle polizze d’assicurazione. L’attenzione a seguire l’evolversi delle tecnologie ha portato Assiteca, nel 2000, a inventarsi “www.6sicuro.it”, il primo servizio che – utilizzando il web – ha consentito di confrontare i costi delle polizze auto. Un passaggio strategico oltre gli schemi che avevano fin lì considerato l’attività di brokeraggio impegnata soltanto nel settore corporate, escludendo il cosiddetto retail.