Chi è Laurence des Cars, la prima donna alla guida del Louvre dopo 228 anni

Laurence des Cars
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Per la prima volta in 228 anni il Louvre sarà guidato da una donna. A partire dal 1° settembre il museo parigino nato nel 1793 accoglierà infatti Laurence des Cars: “Sono profondamente onorata della fiducia riposta in me dal Presidente della Repubblica francese e dal Ministro della Cultura nel nominarmi a capo di questo straordinario museo di cui siamo così orgogliosi. Lavorerò al fianco di Jean-Luc Martinez (ex presidente e direttore del Museo del Louvre, ndr)”, ha detto des Cars in una nota ufficiale, facendo poi riferimento all’impatto causato dalla pandemia sulla cultura.

L’annuncio è stato comunicato lunedì 24 maggio da Roselyne Bachelot, ministra della Cultura, ed è stato confermato dal presidente Macron.

Il nuovo presidente ha poi anticipato le linee del suo primo progetto, Louvre 2030, che vuole porre il Louvre al centro dei dibattiti di attualità, avvicinando allo stesso tempo i giovani al mondo dell’arte. “Voglio vedere i grandi studiosi condividere le loro conoscenze con grande apertura, e voglio dare ai creatori moderni l’opportunità di esprimersi. Prevedo di completare la sistemazione delle principali collezioni con la creazione di un nono dipartimento dedicato a Bisanzio e al cristianesimo orientale”, ha aggiunto la manager.

Tra le novità in programma ci saranno il prolungamento dell’orario di apertura fino alla sera, per attirare i visitatori più giovani, e l’avvio di collaborazioni culturali con artisti contemporanei, scrittori, musicisti, ballerini, registi e designer.

Laurence des Cars

Classe 1966, Laurence des Cars è presidente dell’Établissement public du musée d’Orsay et du musée de l’Orangerie da marzo 2017. Specializzata nell’arte del XIX e dell’inizio del XX secolo,  è stata inoltre curatore al Musée d’Orsay dal 1994 al 2007, direttore scientifico di Agence France- Muséums, l’operatore francese incaricato dello sviluppo del Louvre Abu Dhabi dal 2007 al 2014, e poi direttore del Musée de l’Orangerie dal 2014 al 2017.

Come riporta il New York Times, il museo, che appartiene allo stato francese, ha un budget annuale di circa 240 milioni di euro e più di 2mila dipendenti. Messo a dura prova nel corso dell’ultimo anno, prima della pandemia il Louvre accoglieva circa 10 milioni di visitatori all’anno, numeri che lo hanno confermato come museo più visitato al mondo.

Sempre secondo il quotidiano statunitense, a decretare la sua fama e dare maggior valore al suo mandato è stata in particolare la mostra del 2019 “Black Models: From Géricault to Matisse”, sviluppata con la Wallach Art Gallery di New York. Laurence des Cars è poi diventata famosa in tutto il mondo con un atto di restituzione volontaria: il Musée d’Orsay infatti è stato il primo museo francese a ridare a una famiglia di una donna ebrea, un quadro firmato Gustav Klimt finito nelle mani dei nazisti.

Durante il precedente mandato, con alla guida Jean-Luc Martinez il Louvre aveva superato per la prima volta i 10 milioni di visitatori. Eppure, non sono mancate le critiche che hanno visto nelle partnership con realtà quali Uniqlo, Airbnb, e collaborazioni con personaggi quali Beyoncé e Jay-Z (i due cantanti hanno girato al Louvre un video musicale) una deriva troppo commerciale.