Quanto valgono i giocatori svizzeri che hanno eliminato la Francia dagli Europei

Svizzera Francia Europei
(foto Justin Setterfield/POOL/AFP via Getty Images)
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Ci sono molti numeri utili a rendere la dimensione della sorpresa. Si può dire, per esempio, che l’intera formazione titolare schierata a Bucarest dalla Svizzera, nell’ottavo di finale degli Europei vinto contro la Francia, vale più o meno quanto il solo Kylian Mbappé, secondo le valutazioni di Transfermarkt. Oppure che il prezzo medio dei titolari svizzeri (14,8 milioni di euro) è poco più della metà di quello dei panchinari francesi (più di 26). O che i tre giocatori lasciati in tribuna dal ct campione del mondo, Didier Deschamps, per infortuni o scelte tecniche, valgono più dei 12 portati in panchina dall’avversario, Vladimir Petkovic (145 milioni contro 114). O ancora, che nella serie di rigori conclusiva, per la Francia, hanno calciato 299 milioni di euro, contro i 58,5 dei rivali.

Il parametro più indicativo, però, resta forse il più ovvio: il valore complessivo delle due rose. Quella della Francia, alla vigilia degli Europei, era una delle due oltre il miliardo di euro (1,03 miliardi, cifra ora calata di poco, a 1,024). Solo i convocati dell’Inghilterra, con 1,27 miliardi, facevano meglio. L’organico della Svizzera, invece, vale in tutto 288,5 milioni. La proporzione è rispettata anche se si considerano le formazioni titolari: quella di Deschamps vale tre volte e mezzo quella di Petkovic (569 milioni contro 161,5).

Quanto vale la Svizzera

I due giocatori svizzeri più quotati sul mercato, secondo Transfermarkt, sono Manuel Akanji, difensore centrale del Borussia Dortmund, e Denis Zakaria, centrocampista del Borussia Mönchengladbach che non è entrato in campo ieri sera: entrambi sono valutati 30 milioni di euro. La Francia ha 16 giocatori con un prezzo pari o superiore, inclusi cinque partiti dalla panchina – due sono subentrati, tre non hanno giocato nemmeno un minuto – e i tre in tribuna.

Granit Xhaka, il centrocampista dell’Arsenal premiato come migliore in campo, ha un valore di mercato di 22 milioni: una cifra più bassa rispetto a quello di tutti i titolari francesi, a eccezione del portiere, Hugo Lloris. Solo quattro giocatori della rosa dei campioni del mondo, di cui due portieri, hanno un prezzo inferiore rispetto a Haris Seferovic, il centravanti svizzero autore di una doppietta (14 milioni).

L’eroe della serata

L’altro eroe della più grande sorpresa di Euro 2020 è stato Mario Gavranovic, 31enne punta della Dinamo Zagabria, autore del 3-3 nell’ultimo minuto dei tempi regolamentari. Nella stagione 2011-12, quando militava nel Mainz, in Bundesliga, Gavranovic lavorò con l’allenatore che già può vantare il titolo di campione d’Europa 2021: Thomas Tuchel, fresco vincitore della Champions League con il Chelsea. La convivenza tra i due fu infernale.

“L’attaccante ammette di essere stato un po’ una testa calda nella prima parte della sua carriera”, e in particolare al tempo del “disastroso prestito al Mainz sotto la gestione di Thomas Tuchel”, ricorda il Guardian nel profilo su Gavranovic all’interno della “Guida completa ai 622 giocatori dell’Europeo”. “Questo tizio non ha alcun rispetto per l’altra gente. Non voglio rivederlo mai più in vita mia”, attaccò Gavranovic. “È ancora peggio come persona che come giocatore”, replicò Tuchel.

La punta, che ha anche calciato e segnato il primo rigore della serie finale, ha oggi una delle valutazioni più basse anche all’interno della poco quotata rosa svizzera: 2,5 milioni di euro. La stessa di Steven Zuber, che, dopo il quarto passaggio vincente in quattro partite, comanda la classifica degli assist degli Europei 2021.