Dallo sharing ai monopattini: la nuova offerta di Iren per la mobilità a emissioni zero

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Articolo tratto dal numero di giugno 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Fornire gas, energia e mobilità è diventata la nuova sfida del gruppo Iren, che nel 2017 ha scelto di investire in nuovi servizi associati alla mobilità elettrica. Il frutto di questo lavoro è stato lo sviluppo di IrenGo, l’offerta per la mobilità sostenibile che si rivolge ad aziende, enti pubblici e consumatori che scelgono di prendere parte alla nuova rivoluzione ambientale. 

Una scelta che ha anticipato i tempi di molti attori del mercato, e che si è dimostrata lungimirante. Un vero e proprio ecosistema che si compone di diversi servizi: dall’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica nelle città, ai servizi di sharing e vendita di bici elettriche, motorini e monopattini, fino alla consulenza alle aziende nell’ambito della mobilità sostenibile. “Oggi la mobilità elettrica”, dice Lorenzo Sessa, head of marketing, communication and innovative products presso Iren Luce Gas e Servizi, che racconta il futuro della mobilità, “è un tema di crescente interesse anche nel grande pubblico, ma se guardiamo ai numeri vediamo che il mercato non è ancora maturo. C’è ancora molto spazio”.

Lorenzo Sessa, head of marketing. communication and innovative products presso Iren Luce Gas e Servizi

Quali sono gli elementi che avete considerato come punti di forza per inserirvi in questo mercato? 

Innanzitutto un tema di sinergia rispetto alla presenza di Iren sui territori, nel suo ruolo di società collegata con i comuni e fornitrice di servizi al pubblico. Abbiamo visto poi come i servizi di mobilità stiano diventando sempre più strategici e importanti nelle nostre città. C’è poi una sinergia legata al consumo e produzione di energia elettrica, e la volontà di dare un contributo nella logica dell’impatto ambientale, in coerenza con quello che il gruppo sta facendo secondo i driver dell’Agenda Onu. Infine, abbiamo identificato in questa industria un business con un tasso di crescita importante, e abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti opportunità differenti rispetto ai soli servizi di commodity come energia e gas. 

Quali sono i soggetti beneficiari dei servizi di IrenGo? 

I soggetti beneficiari sono principalmente tre: le città (e la pubblica amministrazione in generale), le aziende e i consumatori finali. La Pa può utilizzare o offrire i mezzi alla popolazione. Le imprese rappresentano il segmento più avanzato: in particolare quelle medio grandi hanno visto già prima degli altri la spinta ad andare in questa strada avendo integrato la mobilità con strategie di corporate social responsibility. Infine ci sono i privati, a cui già ci rivolgiamo con tante soluzioni di prodotti nuovi e di valore aggiunto. In questo segmento ci siamo focalizzati sui mezzi di mobilità leggera come e-bike e monopattini. 

Perché oggi famiglie e imprese stanno scegliendo sempre più di utilizzare monopattini e bici elettriche? 

Quello che osserviamo è che il consumatore privato mostra sempre una maggiore attenzione all’ambiente, e una predisposizione a muoversi in modalità diversa, ad esempio integrando l’uso del treno e di un mezzo elettrico, come monopattini o bici, per l’ultimo miglio. Anche le imprese hanno esigenze simili, e iniziano a offrire ai propri dipendenti questo tipo di servizi. Un trend che si lega al tema della sostenibilità ambientale. 

Le città sono pronte alla rivoluzione elettrica? 

La maggior parte delle città si sta muovendo per offrire supporto a questo tipo di esigenza, piste ciclabili, mobilità sharing. C’è infine una tendenza di consumi: guidare un monopattino è una cosa che inizia a piacere e interessare. 

Per i monopattini elettrici è stato trovato un partner: ci racconta qualcosa in più? 

Per offrire servizi ai cittadini e giocare un ruolo attivo in questa direzione ci è parso logico provare ad associarsi con alcuni operatori attivi in questi servizi. Lo abbiamo fatto con Dott, a Torino, Roma e Monza dove loro sono una realtà verticale capace di operare però con la giusta flessibilità. Li abbiamo scelti perché hanno sempre dimostrato ottima qualità del servizio e attenzione alle esigenze dei clienti e dell’amministrazione pubblica.

Come vedete il futuro della mobilità elettrica? 

La mobilità elettrica aumenta e crediamo che i vari mezzi e le varie soluzioni siano collegati tra di loro. Pensiamo che i sistemi di ricarica possano diventare un hub dove una persona non solo ricarica l’auto, ma magari prende un monopattino. La mobilità elettrica ha davanti a sé un grande futuro. Serve che gli stakeholder coinvolti collaborino per la sua implementazione. 

Quali azioni possono svolgere comuni e player del mercato per sostenere la mobilità elettrica?

La velocità con cui i comuni riescono a muoversi è importante: a volte per mettere colonnine elettriche in una città ci vuole molto tempo. Tutto quello che potranno fare di più e meglio potrà sostenere la mobilità elettrica, anche grazie a interventi dello stato. Un altro aspetto importante è relativo al coinvolgimento di nuovi operatori e settori. Ad esempio nella logistica chi offre questi servizi lo fa generalmente con combustibile tradizionale. Convincere questi attori a convertirsi, anche grazie a incentivi, può diventare un volano per ridurre emissioni e rumori. A Genova stiamo avviando un progetto che speriamo prenda presto forma: si tratta dell’elettrificazione di linee di bus di Amt Genova con tecnologie innovative. Lavoreremo per questo e molto altro.