Il consorzio di George Soros e Bill Gates compra l’azienda dei test rapidi per il Covid

George Soros Bill Gates
(foto Getty)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

I miliardari George Soros e Bill Gates fanno parte del consorzio che comprerà Mologic, un produttore di test per il Covid con sede in Gran Bretagna. Si tratta di uno sforzo per aumentare l’accesso “a una tecnologia medica all’avanguardia e a basso costo” in tutto il mondo, secondo un comunicato diffuso lunedì.

Il Soros Economic Development Fund e la Bill & Melinda Gates Foundation hanno annunciato il lancio di una nuova iniziativa, Global Access Health (Gah), che avrà l’obiettivo di rafforzare la diffusione della tecnologia medica su scala globale. In quest’ottica rientra l’acquisizione di Mologic, conosciuta oggi soprattutto per la tecnologia utilizzata per test rapidi per il Covid-19 (quelli via narice). Lo stesso sistema può essere utilizzato anche come test per il dengue, la schistosoma (o bilharzia) e l’oncocercosi (o cecità fluviale).

I cosiddetti test rapidi a flusso laterale offrono un primo controllo per verificare la presenza di Covid-19. Sono stati utilizzati in tutto il mondo per contribuire ad aprire negozi, bar, sedi di eventi sportivi e uffici, perché segnalano in tempi brevi persone che possono non avere sintomi, ma sono comunque in grado di infettare altri. Nel Regno Unito, gli esiti dei test a flusso laterale devono essere confermati da un secondo esame perché ci sia una diagnosi ufficiale di Covid-19.

Secondo il comunicato, il consorzio Gah, che include i rami filantropici delle attività di Soros e Gates, investirà nell’accordo “almeno” 41 milioni di dollari.

L'”operazione unica” di Bill Gates e George Soros

Soros e Gates fanno parte di quella cerchia di miliardari che intendono dirigere i loro sforzi filantropici verso il cosiddetto sud del mondo: un termine che si riferisce, in modo molto ampio, ad America Latina, Asia, Africa e Oceania. Zone che – molti temono – saranno lasciate indietro via via che l’Occidente, più ricco, accelererà con il suo programma di vaccinazioni, test e bolle nei prossimi anni. Sean Hinton, amministratore delegato del fondo di Soros, ha dichiarato che la pandemia ha “dolorosamente dimostrato le diseguaglianze fondamentali” a livello di salute pubblica nel mondo. Ha aggiunto che l’“operazione unica” per Mologic ha riuniti fondi filantropici e investitori per affrontare il problema.

Roxana Bonnell, esperta di salute pubblica delle Open Society Foundations di Soros – una rete di fondazioni internazionali che afferma di essere la prima finanziatrice mondiale di gruppi per i diritti umani e la giustizia sociale -, ha dichiarato: “Come abbiamo visto durante la pandemia da Covid-19, l’accesso ai test è assolutamente essenziale per contenere la diffusione di una malattia contagiosa. Si tratta di una questione che, in definitiva, riguarda tutti noi”.

Che cos’è Mologic

Mologic è stata fondata nel 2003 dall’amministratore delegato, Mark Davis, e da suo padre, Paul Davis, che è il chief scientific officer. È nata come laboratorio a scopo di lucro per la ricerca e l’innovazione. Paul Davis è conosciuto anche come l’inventore di un’altra tecnologia medica famosa nel mondo: il test di gravidanza Clearblue, lanciato nel 1988. Il test – afferma l’azienda – ha rappresentato la prima applicazione commerciale al mondo della tecnologia del flusso laterale.

Mologic ha già lavorato in passato con la fondazione benefica di Gates. Nel 2016, ha istituito il Centro per la diagnostica rapida avanzata (Center for Advanced Rapid Diagnostics), destinato ad abbassare il costo dell’assistenza sanitaria ‘a consegna rapida’, con una sovvenzione della Bill & Melinda Gates Foundation.

Domenica 18 luglio, il Financial Times scriveva della minaccia della variante Delta in paesi come il Sudafrica, dove rappresenta già il 95% circa dei casi, in un Paese in cui meno del 3% della popolazione è vaccinato. Intanto, gli Stati Uniti e l’Europa hanno fatto grandi passi avanti nella vaccinazione dei loro abitanti e hanno così ridotto in modo significativo i rischi di ospedalizzazione o di avere sintomi gravi dopo una positività al Covid-19.

La scorsa settimana, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riportava che l’Africa ha registrato un incremento del 43% dei morti da Covid rispetto ai sette giorni precedenti. L’Oms aggiungeva che solo 18 milioni di africani sono vaccinati: appena l’1,5% della popolazione del continente. 

È probabile che un ulteriore incremento dei contagi sia imminente. Domenica, Fatima Hassan, fondatrice della Health Justice Initiative sudafricana, ha twittato: “Abbiamo bisogno di più forniture, e alla svelta”.