Boom di auto elettriche: Musk è leader di mercato. Stellantis è quarta con Bmw

Elon Musk, trimestrale Tesla
(foto Joe Raedle/Getty Images)
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La corsa ai veicoli elettrici è solo all’inizio, ma c’è già una gerarchia delineata tra i big dell’industria automobilistica. A fare da guida, infatti, con una quota di mercato del 15%, c’è la Tesla di Elon Musk. Una prima piazza tallonata da vicino, però, dal gruppo tedesco Volkswagen (13%) e da quello cinese SAIC-GM-Wuling (11%). Chiudono il quadro dei leader Bmw e Stellantis, entrambe con un market share del 6 per cento. Questa è la fotografia scattata dalla società di ricerca indipendente Canalys, che ha rilasciato in questi giorni un nuovo rapporto che analizza a fondo il mercato dell’automotive elettrico.

Un mercato che, ravvisa la stessa ricerca, nel corso del primo semestre del 2021 ha conosciuto un balzo del 160% rispetto allo stesso periodo del 2020. Cina ed Europa trainano l’industria, per un totale di 2,6 milioni di veicoli elettrici venduti nei primi 6 mesi dell’anno a livello globale. Indietro, e non di poco, gli Stati Uniti, nei quali sono stati venduti appena 250mila nuovi veicoli elettrici nel semestre.

I leader di mercato

Come si accennava, la Tesla di Elon Musk è la leader del settore. A spingere più di tutti le vendite della casa americana è stato di sicuro il mercato cinese, dove la Tesla produce già da due anni le sue automobili. Musk ha però perso la leadership in Europa, dove è stato scalzato da Volkswagen che ha incassato un buon successo con la sua famiglia di veicoli elettrici ID. Un potenziale ancora parzialmente inespresso, a causa della carenza di microchip che ha frenato la produzione anche dello stabilimento di Wolfsburg.

Il gruppo Sgmw comprende sotto al suo ombrello Saic, Gm e Wuling. Ed è ormai la terza forza mondiale, soprattutto grazie al grande successo dell’Hongguang Mini Ev in Cina. 

In quarta piazza troviamo Stellantis, che a inizio 2021 ha incassato un lancio di successo per quanto riguarda la Fiat 500 Ev. Una performance a cui affiancare i volumi di vendita di diversi veicoli elettrici dell’ex gruppo Psa. Al suo fianco, con la medesima fetta di mercato, si trova il gruppo Bmw, con diversi veicoli elettrici recentemente lanciati e altri in arrivo.

L’Europa davanti a tutti

Il Vecchio continente è quello avanti a tutti se si parla di percentuale di adozione dei veicoli elettrici. Basti pensare che in Norvegia l’80% delle nuove auto è a trazione elettrica. E, in alcuni Paesi, i veicoli elettrici rappresentano un quarto delle nuove immatricolazioni. Nei primi 6 mesi dell’anno sono stati venduti un totale di un milione di veicoli (il 15% delle auto nuove). Un trend che non sembra destinato a invertirsi, almeno stando a quanto afferma Sandy Fitzpatrick, vp, automotive and emobility di Canalys: “L’Unione europea ha fissato obiettivi di emissioni piuttosto stringenti per le case automobilistiche”, ha commentato. “La sfida per le case, adesso, è quella di tenere il passo della domanda di veicoli elettrici nonostante la carenza di componenti”.

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La Cina è il mercato più grande, Xiaomi pronta a investire 10 miliardi

Ma se l’Europa è il mercato più ricettivo, ce n’è un’altro dotato di un potenziale maggiore. In Cina continentale, spiega ancora Canalys, sono stati venduti 1,1 milioni di veicoli elettrici, pari al 12% di tutte le autovetture vendute lì. Ed Europa e Cina insieme rappresentano l’87% di tutte le vendite di veicoli elettrici a livello mondiale.

Il successo di Tesla in Cina ha motivato le case automobilistiche cinesi ad espandere rapidamente le loro offerte di veicoli elettrici. Marchi come Aion, BYD, Li Xiang, NIO e Xpeng stanno vendendo bene, ma è il piccolo Hongguang Mini EV di Wuling che attualmente sta vendendo più di tutti gli altri veicoli elettrici sul mercato. Sono proprio le city car a essere le più ambite, sottolinea Canalys, con quattro dei primi 10 veicoli elettrici tra i più venduti nel primo semestre del 2021.

Con una domanda così vivace, non sorprende che si sia mossa sul mercato anche una delle più grandi aziende tecnologiche cinesi. Xiaomi, infatti, intende investire 10 miliardi di dollari in dieci anni sul settore per dare vita alla sua prima auto elettrica. ”Non sorprende che Xiaomi sia interessata al mercato dei veicoli elettrici”, ha affermato Chris Jones, chief analyst e vp, automotive and emobility di Canalys. “Ma se vuole competere nel settore premium, deve eguagliare o battere Tesla per la tecnologia. Oppure eguagliarla o batterla sul prezzo, cosa non facile con la sua prima auto”.