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Business 23 Luglio, 2020 @ 8:59

La prossima gigafactory di Tesla sarà aperta al pubblico. “Un paradiso ecologico”, dice Musk

di Forbes.it

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Tesla
L’impianto Tesla di Fremont in California (Justin Sullivan/Getty Images)

Articolo di Rachel Sandler apparso su Forbes.com

Elon Musk, ceo di Tesla, ha dichiarato che la prossima fabbrica della casa di auto elettriche sarà costruita ad Austin, in Texas.

Gli elementi chiave del progetto

  • Alla presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre di Tesla, Elon Musk ha detto che la gigafactory produrrà i veicoli Cybertruck, semi-truck, Model 3 e Model Y.
  • Musk ha affermato che l’impianto sarà situato a 15 minuti dal centro di Austin e sarà un “paradiso ecologico” aperto al pubblico con una passerella e percorsi per escursioni a piedi e in bicicletta.
  • L’altra località in competizione per ospitare la gigafactory era Tulsa, in Oklahoma.
  • I funzionari locali della contea di Travis hanno votato all’inizio di questo mese per dare a Tesla un minimo $ 14 milioni in sgravi fiscali nel prossimo decennio se avesse portato la fabbrica in Texas, secondo la CNBC, e il governatore del Texas Greg Abbott ha lodato la decisione come “una pietra miliare per l’innovazione di prossima generazione” che impiegherà “migliaia di persone”.
  • Tesla ha affermato che assumerà 5.000 lavoratori e li pagherà un minimo di $ 15 l’ora.

La citazione

“Stiamo andando a costruire una fabbrica che sarà sorprendente”, ha detto Elon Musk. “È proprio sul fiume Colorado. Quindi avremo effettivamente una passerella dove ci saranno escursioni e piste ciclabili. Fondamentalmente sarà un paradiso ecologico, uccelli sugli alberi, farfalle, pesci nel torrente. E sarà aperto anche al pubblico, quindi non chiuso e aperto solo a Tesla”, ha aggiunto Musk.

Alcuni abitanti della zona sono critici sul fatto che a una grande azienda vengano concessi così tanti sussidi fiscali. Nathan Jensen, professore presso il Department of Government dell’Università del Texas, ha dichiarato all’Austin American Statesman che gli incentivi fiscali di Tesla sono “un cattivo investimento di denaro dei contribuenti nel momento in cui piccole imprese della nostra comunità stanno chiudendo” come conseguenza della pandemia di coronavirus.

Per la prima volta quattro trimestri in utile

Tesla ha avuto un anno record finora ed è la casa automobilistica di maggior valore al mondo. Ha registrato utili per quattro trimestri consecutivi e il prezzo delle sue azioni è aumentato da marzo. La crescita di Tesla ha spinto il patrimonio netto di Musk a oltre $ 74 miliardi, rendendolo la quinta persona più ricca del mondo, secondo Forbes. Gli analisti di Morgan Stanley hanno avvertito il mese scorso che il titolo Tesla, che all’epoca era scambiato a circa $ 1.000 per azione, era ” ampiamente sopravvalutato e avrebbe potuto precipitare”.

Innovazione 9 Luglio, 2020 @ 2:26

Un’auto completamente a guida autonoma è vicina. Parola di Elon Musk

di Forbes.it

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Tesla Model Y - Interni
Interni della Model Y di Tesla. (Courtesy www.tesla.com)

Molto presto le automobili Tesla potrebbero diventare totalmente a guida autonoma. A renderlo noto è  stato lo stesso ceo Elon Musk che, durante un’apparizione virtuale alla Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale a Shanghai, ha dichiarato che “Tesla è molto vicina” al raggiungimento della tecnologia di guida autonoma di livello 5.

Aspetti principali

  • “Sono estremamente fiducioso che raggiungeremo molto rapidamente il livello 5 o l’autonomia essenzialmente completa”, ha detto Elon Musk.
  • Il ceo di Tesla ha anche aggiunto che probabilmente quest’anno sarà raggiunta la “funzionalità di base” per una completa autonomia di livello 5.
  • La tecnologia consentirà ai veicoli di guidare su strada senza l’input del conducente.
  • Tesla, oltre ad essere diventata la casa automobilistica con la capitalizzazione di mercato più alta al mondo (dopo aver superato la scorsa settimana Toyota), al momento gestisce già un sistema di pilota automatico che utilizza telecamere, radar e sensori esterni. Questo sistema, però, momentaneamente prevede l’assistenza del conducente e quindi non permette all’automobile di essere completamente a guida autonoma.

Sfondo chiave

Diverse aziende tecnologiche, tra cui Uber e Waymo di proprietà di Alphabet, hanno investito miliardi di dollari nello sviluppo di auto a guida autonoma, un’idea futuristica che per molti sarebbe diventata realtà entro quest’anno. Tuttavia, i limiti intorno all’intelligenza artificiale hanno bloccato lo sviluppo della tecnologia. Il mese scorso, però, Waymo e Volvo hanno annunciato che si stavano unendo per sviluppare automobili da corsa con guida autonoma e quindi senza conducente.

Business 2 Luglio, 2020 @ 11:42

Tesla vola e diventa la compagnia automobilistica più preziosa al mondo

di Forbes.it

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tesla elon musk
Elon Musk presenta la Tesla Model X Crossover (Justin Sullivan/Getty Images)

Articolo di Sergei Klebnikov apparso su Forbes.com

Dopo aver chiuso un decennio da sogno in Borsa, le azioni Tesla nella giornata di ieri hanno toccato un nuovo record, permettendo all’azienda che produce veicoli elettrici di raggiungere una valutazione di oltre 208 miliardi di dollari. Ciò significa che adesso Tesla è la compagnia automobilistica più preziosa al mondo.

Solamente questa settimana, infatti, le azioni dell’azienda guidata da Elon Musk sono andate incontro a un aumento del 17%. Lunedì, a chiusura delle contrattazioni di Borsa, si erano attestate per la prima volta sopra i mille dollari per azione, mentre mercoledì hanno toccato il nuovo record di 1,135 dollari per azione. Questo rally azionario ha quindi permesso a Tesla di essere valutata circa 208 miliardi di dollari ed essere la società automobilistica più preziosa al mondo.

Tesla supera anche la rivale Toyota

Grazie a questa nuova capitalizzazione di mercato, Tesla ha ormai superato ufficialmente la Toyota, il suo principale rivale per quel titolo, visto che la compagnia giapponese ha un valore di circa 203 miliardi di dollari. Inoltre le azioni Toyota sono scese di oltre l’1% nel commercio estero. Ma non è tutto.

La compagnia americana, adesso, vale anche di più dei suoi concorrenti messi insieme: Fiat Chrysler (20 miliardi di dollari), Ford (24 miliardi), Ferrari (32 miliardi), General Motors (36 miliardi), BMW (41 miliardi), Honda (46 miliardi) e Volkswagen (74 miliardi). Questo traguardo è altamente indicativo del grande entusiasmo degli investitori per Tesla: le azioni della società sono più che raddoppiate finora nel 2020, aumentando di oltre il 150% tra l’interesse costante degli investitori al dettaglio e istituzionali.

Ritornando al confronto tra Tesla e Toyota, è importante evidenziare che anche se la prima ha una capitalizzazione di mercato più alta rispetto alla seconda, è ancora in ritardo rispetto alla casa automobilistica giapponese in parecchi parametri chiave. La Toyota produce ancora un volume di veicoli molto maggiore rispetto a Tesla, per esempio: nel primo trimestre del 2020, Tesla ha dichiarato di aver prodotto circa 103.000 veicoli, mentre la Toyota ne ha prodotti 2,4 milioni nello stesso periodo. Toyota ha anche un valore aziendale maggiore (290 miliardi di dollari), che tiene conto del debito, rispetto a Tesla (252 miliardi di dollari), secondo i dati di FactSet.

Fatto sorprendente e critiche principali

Con le azioni di Tesla che sono salite ai nuovi massimi record, con una performance di oltre il 110% solo nel secondo trimestre del 2020, anche il patrimonio del suo cofondatore e ceo, Elon Musk, sono aumentate. Da aprile, infatti, Musk ha quasi raddoppiato il suo patrimonio netto, che è passato da 24 miliardi a poco più di 46 miliardi di dollari.

In ultima battuta, molti analisti di Wall Street continuano a sostenere che Tesla, ora a ben oltre i mille dollari per azione, potrebbe essere gravemente sopravvalutata. Jeffrey Osborne di Cowen ha dichiarato in una nota ai clienti che l’azienda “continua ad essere cauta su Tesla”, assegnando un giudizio underperform al titolo. Analogamente, gli analisti di Morgan Stanley hanno assegnato un rating underperform, avvertendo che troppi investitori stanno ignorando i rischi della gestione di una casa automobilistica e trattano invece Tesla come una società tecnologica in forte crescita.

Business 30 Giugno, 2020 @ 12:22

Tesla, il decennio in Borsa è da record: +5.100%

di Massimiliano Carrà

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elon musk tesla
Elon Musk negli anni 2000 al lancio della Tesla Roadster (Vince Bucci/Getty Images)

+5.100%. È questo in un solo ed emblematico numero il successo ottenuto da Tesla in Borsa in un solo decennio, ossia dal 29 giugno 2010, giorno in cui la società fondata il 1º luglio 2003 da Martin Eberhard e Marc Tarpenning è sbarcata a Wall Street.

Dai 19,20 dollari per azione della sua prima quotazione a 1000,9 dollari per azione. Così Tesla ha stupito e continua a stupire il mondo e i suoi investitori, soprattutto coloro che fin dall’inizio hanno creduto nelle sue potenzialità (e che adesso si ritrova in mano delle azioni d’oro). Tra questi, per esempio, spicca senza dubbio la figura eccentrica del suo ceo e leader Elon Musk (che, tra l’altro, vuole dar vita ai viaggi ipersonici).

Infatti, entrato in azienda come investitore di riferimento, Elon Musk ha da una parte portato Tesla a raggiungere una capitalizzazione di mercato di oltre 180 miliardi di dollari (valendo quindi più di Volkswagen per esempio) e dall’altra ad aggiudicarsi, in piena pandemia, uno dei bonus più alti mai registrati per un direttore di azienda.

La storia in Borsa di Tesla

La crescita delle azioni di Tesla è stata immediata, visto che già dopo 2 anni dalla sua quotazione in Borsa, il titolo era andato incontro a un incremento di oltre il 50%, passando quindi da 19,20 dollari per azione a quasi 30 dollari per azione. Questo però era solo l’inizio di uno dei rally più entusiasmanti della storia.

A partire da marzo 2013, infatti, la società guidata da Elon Musk in soli 5 mesi ha fatto registrare un rialzo senza precedenti di oltre il 429%. Le azioni sono quindi volate da un prezzo di 34 dollari ad azione ad uno di 182 dollari per azione. Da quel momento in poi Tesla non ha più smesso di tenere il pedale sull’acceleratore. Tant’è che a settembre 2014, le azioni schizzarono fino a un prezzo di 246 dollari. Ciò significa che da marzo 2013 a settembre 2014 il titolo fu capace di realizzare un incremento di valore superiore al 600%. 

Il record però non era ancora stato raggiunto, anzi tutto il contrario. Infatti, se per cinque anni le quotazioni rimasero pressoché costanti, qualcosa è cambiato a partire da novembre 2019. Dal 29 novembre le azioni della società americana hanno ripreso a schizzare verso l’alto, facendo segnare, giorno dopo giorno, incrementi di circa il 20% a seduta, che hanno permesso a Tesla prima di sfondare il muro dei 100 miliardi di capitalizzazione (rendendo felice Elon Musk) e poi di chiudere questo primo decennio in Borsa (conclusosi con la giornata di ieri) con una crescita totale del 5.100%, che ha fatto volare le azioni da 19,20 a 1000,9 dollari dollari.

Tanto per fare un esempio: chi aveva investito 1929 dollari al tempo della quotazione, aggiudicandosi quindi 100 azioni, oggi potrebbe vendere la sua quota al prezzo di 100mila dollari.

I ricavi di Tesla 

Il successo di Tesla, ovviamente, non è descritto solo dal suo percorso in Borsa ma anche dal giro d’affari generato negli anni. Infatti, come riporta Forbes.com, l’azienda diretta da Elon Musk è passata da 200 milioni di dollari di ricavi (attestati nel 2011) ai 25 miliardi di dollari, registrati lo scorso anno.

Ciò significa che ogni anno i ricavi sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Per il 2021, complice anche la pandemia, si avrà un rallentamento del ritmo di crescita, visto che le aspettative di consenso prevedono ricavi per 38 miliardi di dollari.

Lifestyle 17 Giugno, 2020 @ 4:24

Tesla fa segnare un nuovo record per le auto elettriche: raggiunti i 650 km di autonomia

di Massimiliano Carrà

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tesla model s long range
VCG – Getty Images

Tesla continua a correre verso il futuro e scrive l’ennesimo record in tema di innovazione e, in particolare, nel suo settore di riferimento: quello della mobilità elettrica. Infatti, come comunicato nel suo sito ufficiale, l’azienda creata dal miliardario Elon Musk (più volte finito, nelle ultime settimane, sotto i riflettori dei media per le sue stoccate a Jeff Bezos e per il suo mega premio aziendale) ha ufficializzato che “tutte le Tesla Model S Long Range, vendute nel Nord America avranno un’autonomia di 402 miglia (pari a quasi 650 km), secondo gli ultimi test EPA”.

Tesla così, oltre ad essere stata l’azienda che ha dato il via ai veicoli elettrici e ad essere la regina di questo settore, è la prima azienda automobilistica che permette di poter percorrere una tale distanza a un’automobile elettrica. Si parla, infatti, di 135 miglia in più rispetto alle 265 che garantiva la Model S nel 2012, ossia dalla sua introduzione.

Questo obiettivo, come sottolinea l’azienda statunitense quotata sul Nasdaq (le cui azioni sono nuovamente vicine alla quota di 1.000 dollari per azione) è stato raggiunto grazie alla missione fondamentale di Tesla, che è “la libertà di viaggiare ovunque” e al continuo lavoro che ha permesso sia di “rivisitare ogni aspetto del design per garantire una distanza più ampia, sia di aumentare le prestazioni su strada”.

I cambiamenti di Tesla e le novità

Ossessione, efficienza e predisposizione al cambiamento. Sono queste le tre parole che la stessa Tesla ha voluto sottolineare nel raccontare questo record di distanza raggiunto con la sua Model S Long Range. Tant’è che specifica che questo obiettivo è stato “realizzato attraverso diversi cambiamenti, sia iterativi che trasformativi, nello sviluppo dell’hardware e dell’architettura del sistema di base da parte dei team di ingegneria, progettazione e produzione Tesla. Questi cambiamenti sono entrati in produzione all’inizio di quest’anno quando abbiamo iniziato a produrre Model S Long Range Plus nella nostra fabbrica di Fremont, in California”.

Entrando nel merito proprio dei cambiamenti apportati, la stessa azienda tiene a precisare che sono tante le novità implementate:

Significativa riduzione della massa: definita nemica dell’efficienza e delle prestazioni

Nuove ruote e pneumatici Aero “Tempest” da 8,5 pollici: riducono la resistenza aerodinamica rispetto alle ruote precedenti sul modello S Long Range

Maggiore efficienza dell’unità di trasmissione: sostituita la pompa dell’olio meccanica con una pompa dell’olio elettrica che ottimizza la lubrificazione indipendentemente dalla velocità del veicolo per ridurre l’attrito.

Massimizzazione della frenata rigenerativa: ora restituisce più energia al pacco batteria e contemporaneamente consentendo un’esperienza di guida come nessun’altra auto.

Investimenti continui nella sovralimentazione: implementato il V3 Supercharging in tre continenti, consentendo una riduzione dei tempi di ricarica fino al 50% rispetto alla tecnologia V2.

Oltre a ciò, va anche evidenziato che, oltre a tutti questi miglioramenti, “il prezzo della Tesla Model S Long Range Plus è sceso di 5mila dollari”. Ciò significa, evidenzia la compagnia guidata da Elon Musk, che “i clienti ora ricevono più valore che mai quando acquistano una nuova Tesla e, come con gli altri nostri prodotti, tutti i nostri veicoli miglioreranno continuamente nel tempo con aggiornamenti software over-the-air”.

Lifestyle 31 Maggio, 2020 @ 3:00

Perché Elon Musk e Grimes hanno chiamato loro figlio “X Æ A-12” (poi diventato X Æ A-Xii)

di Forbes.it

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elon musk figlio con la grimes
Jason Kempin – Getty Images

Articolo di Sarah Hansen apparso su Forbes.com

Questa settimana, il miliardario di Tesla Elon Musk e la musicista Grimes hanno annunciato al popolo di Internet il nome del loro figlio appena nato: “X Æ A-12”, scelta che ha fatto molto discutere. Anche se il nome sarà probabilmente respinto dallo Stato della California, spieghiamo perché la coppia lo ha scelto (Elon Musk e Grimes hanno alla fine dovuto cambiare il nome prima di registrarlo all’anagrafe californiana. Il nome è stato registrato come X Æ A-Xii, ndt).

“Non credo che possa essere definito illegale, semplicemente non sarà accettato”, ha dichiarato alla gente David Glass, avvocato di Elon Musk e della Grimes. Lo Stato della California ti consente, infatti, di utilizzare solo i 26 caratteri dell’alfabeto inglese nei nomi legali dei bambini, senza numeri, accenti o segni di pronuncia, emoji o caratteri speciali.

La regola appare in un manuale emesso dal Dipartimento di sanità pubblica dello Stato, che specifica come gli apostrofi (come in “O’Hare”) e i trattini (come in “Smith-Jones”) siano accettabili. Glass ha detto che se Elon Musk e Grimes compilassero un certificato di nascita con “X Æ A-12” in ospedale, lo Stato probabilmente rifiuterebbe il documento, anche se la coppia potrebbe appellarsi alla decisione. Fino a quando il bambino non avrà un certificato di nascita valido, non gli verrà rilasciato un numero di previdenza sociale o non sarà idoneo per un passaporto. 


Nomi controversi: il figlio di Elon Musk non è solo

Elon Musk e Grimes non sono certo la prima coppia a scegliere un nome non convenzionale per un neonato. In Nuova Zelanda nel 2008, un giudice ha chiesto la tutela di un bambino di 9 anni in modo che il suo nome “Talula Does the Hula From Hawaii” potesse essere cambiato. 

Nel 2013, un ragazzino nel Tennessee di nome “Messiah” è diventato il centro di una controversia legale dopo che un giudice ha ordinato il cambio del nome sulla base del fatto che solo Gesù Cristo si era guadagnato quel titolo. Quel giudice è stato successivamente licenziato e il bambino ha mantenuto il suo nome.

Nel 2017, una coppia ha fatto causa al Dipartimento della Sanità della Georgia perché ha rifiutato di rilasciare un certificato di nascita con il cognome “Allah” per la loro figlia. Il Dipartimento della Salute originariamente aveva respinto il nome perché Allah non era il cognome esistente né della madre né del padre, né era una combinazione di entrambi. Dopo che l’ACLU ha intentato una causa contro il Dipartimento, lo Stato ha capitolato.

La spiegazione del nome “X Æ A-12”

Grimes, musicista canadese il cui vero nome è Claire Elise Boucher, martedì scorso su Twitter ha spiegato il significato del nome del proprio piccolo.

X, la variabile sconosciuta.
Æ, la mia ortografia elfica di Ai (amore e / o intelligenza artificiale)” e
A-12 = famoso aereo della CIA, precursore di SR-17 (il nostro aereo preferito) .

“Niente armi, no difese, solo velocità. Grande in battaglia, ma non violento. ” La A sta anche per “Arcangelo (la mia canzone preferita)”, ha detto Grimes, e il “12” rappresenta il segno del ratto nello zodiaco cinese.

 

Business 9 Maggio, 2020 @ 1:30

Tesla dice agli operai di prepararsi a riprendere la produzione, ma le autorità non sono d’accordo

di Forbes.it

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Elon Musk Ad Tesla
Elon Musk (Win McNamee/Getty Images)

Articolo di Alan Ohnsman apparso su Forbes.com

Sembrerebbe che i lavoratori di Tesla si stiano preparando a tornare nell’impianto di assemblaggio per la produzione di auto elettriche della Bay Area di San Francisco. Questo dopo che il ceo Elon Musk ha dichiarato che l’allentamento delle restrizioni dovute al coronavirus da parte dello Stato della California permetterà di riavviare la produzione dopo un fermo di sei settimane e mezzo. Un funzionario locale ha tuttavia precisato che questo non può ancora avvenire.

Valerie Capers Workman, responsabile delle risorse umane di Musk e Tesla, ha inviato una email ai dipendenti durante la notte di giovedì per avvisarli del piano dell’azienda, secondo quanto risulta da copie dei messaggi di cui Forbes è entrato in possesso. Workman ha affermato che i turni nello stabilimento di Fremont avranno solo “il 30% del nostro normale numero di presenze”, e Musk ha detto che si unirà ai lavoratori nelle sue linee di produzione.

“Alla luce della dichiarazione del Governatore Gavin Newsom di oggi che approva la produzione in California, mireremo a riavviare la produzione a Fremont domani pomeriggio”, ha detto Musk. “Sarò sulla linea di produzione personalmente, aiutando ovunque possibile. Tuttavia, se ti senti a disagio a tornare al lavoro in questo momento, ti preghiamo di non sentirti obbligato a farlo”.

A marzo, quando le infezioni di Covid-19 iniziarono ad aumentare, Musk inizialmente resistette all’invito di fermare il lavoro nella fabbrica principale di Tesla, prima di chiuderla il 23 marzo 2020. Da allora ha dimostrato un continuo fastidio verso l’ordine di permanenza nelle proprie abitazioni in California, definendo le linee guida pubbliche sulla salute “fasciste” , ha condannato i post su Twitter di figure mediatiche marginali accusate di diffondere false affermazioni sui dati della mortalità da coronavirus e pubblicato una serie di tweet imprevedibili, inclusi i testi di “The Star-Spangled Banner”.

Tesla non ha risposto a una richiesta di commento sui piani di ripartenza.

Le intenzioni dell’azienda sono in contrasto con le disposizioni della contea di Alameda, che la scorsa settimana ha esteso le sue linee guida per rimanere a casa fino al 31 maggio 2020 . Erica Pan, ufficiale sanitario ad interim del dipartimento di sanità pubblica della contea di Alameda, ha detto venerdì che la società non può ancora riaprire. “Non abbiamo dato il via libera. Abbiamo lavorato con loro per esaminare alcuni dei loro piani di sicurezza. Ma no, non abbiamo detto che è opportuno riprendere”, ha detto Pan, secondo CNBC .

Le azioni di Tesla sono aumentate del 5% nelle negoziazioni sul Nasdaq fino a raggiungere 819,42 dollari, presumibilmente perché gli investitori sono soddisfatti del piano di ripartenza. Le azioni sono più che raddoppiate dai minimi di metà marzo, sostenute dai risultati positivi del primo trimestre della casa automobilistica. Il rally, avvenuto nonostante la crisi sanitaria in atto, la grave recessione economica e la disoccupazione negli Stati Uniti che si avvicina al 15%, sembra prematuro poiché è probabile che le vendite subiranno un nuovo calo nel secondo e nel terzo trimestre a causa della diminuzione della domanda dei consumatori di beni di lusso.

Il governatore Newsom giovedì ha pubblicato le linee guida per la riapertura delle industrie a basso rischio, tra cui “produzione e logistica”. Per ottemperare alle regole, i produttori devono chiudere i locali di sosta e creare “aree all’aperto con posti a sedere fisicamente distanti”.

Separatamente, i media hanno riportato che il nuovo impianto di Shanghai di Tesla, che è stato aperto a gennaio e che ha continuato a costruire auto elettriche Model 3 per gran parte della crisi sanitaria, ha temporaneamente sospeso la produzione a causa della carenza di componenti. La società ha comunicato agli operai questa settimana che la pausa di cinque giorni per la Festa del Lavoro in Cina sarebbe stata estesa fino al 9 maggio, ha riferito Bloomberg, citando persone che hanno chiesto di non essere menzionate.

La chiusura di Fremont ha portato Tesla ad attuare tagli retributivi generalizzati per tutti i dipendenti in aprile, così come avvenuto per migliaia di operai statunitensi ai quali è stata data istruzione di presentare domanda di disoccupazione. Nel frattempo, Musk questa settimana sembra aver ottenuto i requisiti per incassare il suo premio del valore di oltre $ 700 milioni di dollari, come risultato del raggiungimento degli obiettivi operativi e di capitalizzazione di mercato previsti dall’accordo.

Leader 30 Aprile, 2020 @ 12:01

Il balletto di Elon Musk su Covid-19. Ora dice: “Liberate l’America dal lockdown”

di Forbes.it

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Elon Musk coronavirus
Bill Pugliano – Getty Images

Articolo di Rachel Sandler apparso su Forbes.com

Elon Musk continua a far parlare di sé. Dopo l’ottima performance in Borsa di Tesla, che gli potrebbe permettere di ottenere un maxi bonus; mercoledì, ha denunciato il lockdown statale attraverso vari tweet che contrastano, quindi, con gli ordini di rimanere a casa. Martedì sera, Musk ha twittato, insieme a un link di un articolo che incoraggiava la decisione del Texas di riaprire: “Liberate l’America, ora” e “Restituite alle persone la loro libertà”.

Il Ceo di Tesla e SpaceX ha anche risposto “vero” a un importante account twitter pro-Trump che ha twittato: “La cosa più spaventosa di questa pandemia non è il virus stesso, ma vedere gli americani che si inchinano così facilmente e che rinunciano alla libertà conquistata con il sangue per ascoltare politici corrotti che promettono di pensare alla loro sicurezza”

I tweet di Elon Musk riflettono i commenti del presidente Donald Trump all’inizio di questo mese, i quali chiedevano che gli Usa fossero “liberati” da misure aggressive di distanziamento sociale.

Elon Musk e le critiche sul coronavirus

Negli ultimi mesi, Elon Musk è stato criticato per la sua bizzarra veduta sul coronavirus. Il 16 marzo 2020, ha twittato che i farmaci antimalarici clorochina e idrossiclorochina erano “degni di considerazione”, anche se non erano stati sottoposti ad ampi studi clinici. Giorni dopo ha previsto, in modo impreciso, che entro la fine di aprile ci sarebbero stati “probabilmente quasi zero nuovi casi anche negli Stati Uniti”.

E quando la Bay Area di San Francisco si è chiusa, Musk è sembrato riluttante a cessare la produzione nello stabilimento di Tesla a Fremont, California, quando non era considerata un’attività essenziale. Il ceo di Tesla ha cambiato rotta alla fine di marzo quando promise di usare le sue fabbriche per fabbricare e donare centinaia di ventilatori agli ospedali di New York e California.

In tutto questo, mentre il lockdown iniziale sta volgendo al termine, alcuni Stati, tra cui Georgia e Texas, stanno lentamente riaprendo le attività. Altri, come Virginia e Illinois, stanno adottando l’approccio opposto e decidendo di bloccare le attività fino almeno alla fine di maggio.

Tuttavia, la stragrande maggioranza degli americani, secondo il sondaggio dell’opinione pubblica, è preoccupata di questa possibile distensione delle misure restrittive. E gli esperti di sanità pubblica avvertono che allentare troppo presto il lockwdown potrebbe comportare una ripresa della diffusione del coronavirus.

Investimenti 28 Aprile, 2020 @ 4:01

Tesla rimbalza in Borsa, così per Musk si avvicina un maxi-bonus da 600 milioni $

di Forbes.it

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elon musk ceo tesla
Elon Musk (Getty Images)

Articolo di Alan Ohnsman apparso su Forbes.com

Elon Musk ha realizzato cose straordinarie e inaspettate con Tesla negli ultimi 16 anni, ossia da quando la compagnia di auto elettriche ha debuttato con il suo primo prototipo.  Aggiungete all’elenco la probabilità che l’imprenditore miliardario si sta avvicinando a centrare gli ultimi requisiti per aggiudicarsi un bonus in azioni del valore di circa 600 milioni di dollari, o anche di più, in un periodo che si preannuncia come il peggior crollo economico dalla Grande Depressione.

Sei settimane fa, con gli indici azionari statunitensi e le azioni Tesla in calo a causa dei timori crescenti per la pandemia da COVID-19, le probabilità che Elon Musk potesse raggiungere la prima tranche del suo pacchetto di bonus da 55 miliardi di dollari sembrava ormai essersi affievolita.

Tuttavia, Forbes ora stima che, grazie al rimbalzo del 100% del titolo rispetto al recente minimo del 18 marzo, Tesla sia sulla buona strada per raggiungere una capitalizzazione media di mercato su un arco temporale di sei mesi (e anche nei soli ultimi trenta giorni), di 100 miliardi di dollari all’inizio di maggio.

Quando queste due condizioni si dovessero verificare contemporaneamente, il consiglio di amministrazione della società assegnerebbe a Elon Musk 1,69 milioni di azioni Tesla che, considerando un prezzo di esercizio di 350,02 dollari per azione, avrebbero un valore netto di almeno 600 milioni di dollari. Dal 18 marzo il rimbalzo di Tesla ha superato di gran lunga l’incremento del 18% dell’S&P500 e l’aumento del 30% di General Motors.

Il bonus di Elon Musk è il “pagamento più audace nella storia Tesla”

Il pacchetto di compensazione previsto per Musk si protrarrà fino al 2028 ed è stato presentato più di due anni fa, molto prima dell’attuale crisi sanitaria. A gennaio del 2018, il New York Times lo ha definito il “piano di pagamento più audace nella storia dell’azienda”. Non si pensa mai in piccolo, tant’è che Musk ha dichiarato al giornale: “In realtà vedo il potenziale per Tesla di diventare una compagnia da migliaia di miliardi di dollari in un periodo di 10 anni”.

Certamente, il tempismo del bonus è imbarazzante. Per il ceo e co-fondatore sudafricano di Tesla, con un patrimonio che al 27 aprile Forbes stima in 40 miliardi di dollari infatti, potrebbe trasformarsi nel giorno di maggior soddisfazione economica della sua vita, in un momento di turbolenza economica caratterizzato anche dalla perdita di tanti posti di lavoro negli Usa e nelle principali economie sviluppate.

Per fare un esempio, nelle ultime sei settimane oltre 26 milioni di americani hanno presentato richiesta per sussidi di disoccupazione. A questo va aggiunto il fatto che il lockdown imposto per il coronavirus sta spingendo verso la recessione, in concomitanza col fatto che la spesa federale ha toccato livelli senza precedenti. Tesla stessa ha tagliato in maniera generalizzata gli stipendi a tutti i dipendenti e ha fornito assistenza a migliaia di operai americani.

“È come Maria Antonietta che dice ai contadini di mangiare la torta se non c’è pane. Tuttavia, Musk non è mai stato preoccupato per le apparenze e potrebbe pensare di esserselo guadagnato ”, afferma il professor John Coffee della Columbia Law School.

Il rally in Borsa delle azioni

Lunedì le azioni Tesla, quotate sul Nasdaq, sono aumentate del 10% fino ad arrivare a 798,75 dollari per azione. La capitalizzazione di mercato si è quindi attestata a 147 miliardi di dollari. Questo aumento giornaliero ha fatto salire la ricchezza di Elon Musk di 2,6 miliardi di dollari, il più grande guadagno tra i miliardari presenti nella classifica di Forbes.

Sulla base dei dati di S&P Global Capital IQ, la capitalizzazione di mercato media di Tesla, dal 25 ottobre 2019 al 24 aprile 2020, è di 95,5 miliardi di dollari. Analizzando l’arco temporale di 30 giorni, la capitalizzazione di mercato della società con sede a Palo Alto è di 104 miliardi di dollari.

Ciò significa che se il prezzo delle azioni rimarrà sulla media a 10 giorni di 718,57 di dollari per altre otto sessioni, la capitalizzazione di mercato richiesta per l’orizzonte temporale dei sei mesi sarebbe soddisfatta con esattezza alla conclusione della seduta di mercoledì 6 maggio.

A settembre, un giudice del Delaware ha stabilito che il consiglio di amministrazione di Tesla dovrà difendere il pacchetto di compensazione di Musk da una causa intentata da un azionista. Il vice cancelliere Joseph Slights della Delaware Court of Chancery ha, infatti, respinto la richiesta di Tesla  che chiedeva a sua volta di rimandare al mittente l’accusa dell’azionista Richard Tornetta, il quale afferma che Elon Musk si arricchirebbe ingiustamente.

Infine, va anche ricordato che domani, mercoledì 29 aprile, dopo la chiusura delle normali negoziazioni di mercato, Tesla pubblicherà gli utili del primo trimestre. Se superanno le aspettative di consenso, il titolo potrebbe salire ancora più in alto.

Elon Musk potrebbe ricevere ulteriori premi

Anche se attualmente il principale stabilimento americano di Tesla a Fremont, in California, è inattivo a causa della chiusura del coronavirus, il nuovo Gigafactory a Shanghai, aperto a gennaio, sta accelerando la produzione di berline Model 3. La società, che ha sfidato brevemente un’ordinanza locale a Fremont per smettere di fabbricare automobili il mese scorso, come riportato da Bloomberg, potrebbe richiamare alcuni lavoratori già dal 29 aprile. Tesla, infatti, avrebbe già avvertito i dipendenti che vuole riavviare la produzione a Fremont entro il 4 maggio.

Riguardo Elon Musk, i bonus non sono finiti. Il ceo dell’azienda potrebbe ricevere pagamenti molto più consistenti, sotto forma di 11 premi aggiuntivi di 1,69 milioni di dollari in azioni Tesla, se dovesse raggiungere obiettivi sempre più importanti in termini di capitalizzazione di mercato, entrate e utili rettificati fino al 2028 .

Per ricevere il pagamento massimo di 20,3 milioni di dollari in azioni, la capitalizzazione di mercato di Tesla dovrebbe raggiungere i 650 miliardi di dollari, oltre cinque volte il livello attuale. Le entrate annue dei veicoli elettrici, delle batterie e dei pannelli solari di Tesla dovrebbero attestarsi a 175 miliardi di dollari con un utile rettificato di 14 miliardi di dollari.

Tesla ha dichiarato nella sua relazione annuale del 13 febbraio che Elon Musk ha raggiunto “due traguardi operativi”, con un fatturato annuo di 24,6 miliardi di dollari nel 2019 e un utile ante imposte rettificato annuo di almeno 1,5 miliardi di dollari. A quel tempo, come aveva dichiarato la società, “non erano stati raggiunti traguardi di capitalizzazione di mercato”.

 

Innovazione 20 Marzo, 2020 @ 8:49

Musk: Tesla è pronta a produrre respiratori polmonari

di Forbes.it

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Elon Musk, ad di Tesla
Elon Musk (Win McNamee/Getty Images)

di Alan Ohnsman per Forbes.com

La Tesla di Elon Musk ha detto ai dipendenti in un’e-mail che la sua produzione nell’area della baia di San Francisco continuerà, ma con personale ridotto, poiché il produttore di auto elettriche considera la sua una “infrastruttura critica” nel mezzo della crisi del coronavirus. Musk si è offerto anche di produrre ventilatori per gli ospedali che dovessero trovarsi a corto di tali dispositivi medici cruciali.

Ma anche con un quarto del personale al lavoro, il livello di attività presso l’impianto di Fremont, California, resta in contrasto con le disposizioni del Dipartimento di polizia della contea di Alameda, che  ha dato indicazioni a Tesla di rispettare severe regole per le imprese non essenziali per frenare la diffusione di COVID-19.

“Abbiamo chiesto solo ai dipendenti essenziali di essere presenti nei nostri impianti della Bay Area, mentre tutti gli altri possono lavorare da casa”, recita una copia del memo inviato ai lavoratori che è stata ottenuta da Forbes . “Ridurre il personale in loco presso la nostra fabbrica di Fremont ai soli dipendenti essenziali e consentire ad altri di lavorare in remoto sta contribuendo a creare uno spazio di lavoro più sicuro onorando il nostro impegno nei confronti del governo a mantenere in funzione le nostre infrastrutture critiche nazionali.”

I lavoratori di Fremont riceveranno maschere da indossare mentre si trovano nell’impianto e le loro temperature saranno misurate quando entrano, secondo l’email. Mercoledì è stato detto loro: “Non ci sono cambiamenti nel normale incarico di lavoro e si dovrebbe continuare a lavorare se si è in una funzione essenziale: produzione, assistenza, consegne, test e gruppi di supporto come discusso con il proprio responsabile”, secondo un email precedente.

Fremont stava operando mercoledì con solo circa 2.500 dei suoi 10.000 dipendenti, ma sembrerebbe riuscire ancora a costruire veicoli. Ciò era in diretto contrasto con le disposizioni del dipartimento di polizia locale di condurre solo operazioni minime di base, quali buste paga, risorse umane e funzioni di manutenzione delle strutture perché Tesla non era designata come attività essenziale.

“La mia impressione è che non funzionino ancora ai livelli minimi di base”, ha detto mercoledì il sergente Ray Kelly, portavoce del dipartimento di polizia di Alameda. “Funzionano a livelli essenziali e devono passare al minimo di base”.

Musk ha fatto la sua offerta di ventilatori in risposta a una domanda di un fan su Twitter che gli ha rivolto questo invito: “Per favore, riconverta la sua fabbrica per creare ventilatori, che sono necessari al più presto. Sono un proprietario di Tesla e adoro la società. Deve smettere di comportarsi da idiota su questo. Questo è un disastro enorme. Chieda ai dottori sul campo. ”

“Realizzeremo ventilatori in caso di carenza”, ha risposto Musk. “Tesla produce automobili con sofisticati sistemi HVAC. SpaceX realizza veicoli spaziali con sistemi di supporto vitale. I ventilatori non sono difficili, ma non possono essere prodotti all’istante. Quali ospedali hanno queste carenze di cui parli? ”

La sua offerta è arrivata dopo che l’amministratore delegato di General Motors, Mary Barra, ha dichiarato al consulente economico della Casa Bianca Larry Kudlow che la sua azienda potrebbe realizzare ventilatori ospedalieri mentre i suoi impianti sono inattivi a causa della pandemia di coronavirus. Musk non ha fornito dettagli sul fatto che Tesla fosse in comunicazione con l’amministrazione Trump o con i funzionari della California riguardo alla sua offerta.

Mercoledì il presidente Donald Trump ha dichiarato alla conferenza stampa della Casa Bianca che avrebbe invocato il Defense Production Act del 1950 in risposta alla pandemia di coronavirus COVID-19, un’azione che conferisce al governo federale ampi poteri per arruolare compagnie private per contribuire in caso di crisi nazionali .

Il sindaco di New York Bill de Blasio si è affrettato ad accogliere l’offerta di Musk.

“@Elonmusk New York City sta già comprando!”, Ha detto via Twitter. “Il nostro paese sta affrontando una carenza drastica e abbiamo bisogno di ventilatori al più presto: ne avremo bisogno in migliaia in questa città nelle prossime settimane. Li stiamo ottenendo il più velocemente possibile ma potremmo usare il tuo aiuto! Ti stiamo contattando direttamente. ”

Lo stabilimento di Fremont è l’unica grande struttura di assemblaggio auto sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Fu acquistato dalla Toyota nel 2010 e attualmente costruisce berline elettriche Model 3 e S e crossover Model X e Y. La società ha twittato lunedì che le consegne del modello Y sono iniziate questa settimana.

La contea di Alameda, in cui ha luogo Fremont, ha implementato le norme di sicurezza in atto dal 16 marzo insieme alle contee di San Francisco e Santa Clara, impedendo efficacemente alla maggior parte delle attività della Silicon Valley, esclusi negozi di alimentari, farmacie, strutture mediche e altri servizi essenziali, di continuare le normali operazioni per tre settimane.

Separatamente, General Motors, Ford e Fiat Chrysler hanno detto mercoledì che smetteranno di costruire veicoli per proteggere i lavoratori dalla diffusione del coronavirus dopo che i sindacati dell’UAW hanno esercitato una nuova pressione su di loro. Anche Honda, Toyota, Hyundai e altre case automobilistiche si stanno preparando a fermare la produzione negli stabilimenti nordamericani.