L’imprenditore mecenate che si è impegnato a valorizzare il patrimonio artistico e culturale napoletano

Giovanni Lombardi, presidente di Tecno
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La Coppaflora di Gemito nella collezione di Capodimonte, Tiziano restaurato del progetto Rivelazioni di Borsa Italiana, il progetto Colline dell’arte e la riapertura Catacombe di San Gennaro, le borse di studio e la Apple developer academy, unica nel suo genere in Europa. Giovanni Lombardi e la sua Tecno sono protagonisti nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale napoletano, un esempio di come un’impresa responsabile socialmente può influire sui processi di rinascita del territorio.

La sua opera l’ha ribattezzata Progetto Cultura: “Il nostro impegno per il sociale e la cultura è nato con la nascita della nostra azienda”, spiega Lombardi, “e ora più che mai si inserisce nei nostri obiettivi di sviluppo sostenibile. Siamo orgogliosi di aver non solo sostenuto economicamente, ma anche di aver sposato e progettato alcune importanti partnership con musei come il Real Bosco di Capodimonte, dove negli anni abbiamo fatto del legame tra pubblico e privato un esempio virtuoso: dalla collaborazione con l’Ipe Business School per borse di studio agli studenti di Master post laurea, alla partecipazione al progetto Rivelazioni di Borsa per il recupero e restauro di dipinti e opere d’arte che ritornano così fruibili al pubblico”.

Un’azienda di consulenza in materia di sostenibilità

Tecno è una energy digital and sustainable company specializzata in servizi di consulenza in materia di sostenibilità aziendale e soluzioni 4.0, fatta da un team di più 120 professionisti che guida le aziende nel percorso verso la crescita del rating Esg e la digitalizzazione di tutti i dati richiesti, attraverso lo sviluppo di sistemi innovativi e la definizione di un percorso virtuoso. Sostenibilità ambientale, digitalizzazione e responsabilità sociale sono i pilastri che segnano il lavoro del gruppo industriale, grazie alle cui soluzioni oltre 3500 clienti in tutta Europa accedono ai benefici previsti per le aziende che hanno aderito al cambiamento richiesto dalle Nazioni Unite.

Tecno è fra le cinque imprese napoletane (con G&G, Graded, Epm e Protom) che hanno permesso alla Coppaflora di Gemito di entrare a far parte delle collezioni di Capodimonte grazie all’Art Bonus. “Dalla nascita dell’Advisory Board – dichiarano il direttore del museo Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e il presidente dell’advisory board del Museo, Giovanni Lombardi – “abbiamo messo in campo un’articolata strategia per creare un circolo virtuoso di mecenatismo che fa bene al museo e alle stesse aziende. Lo abbiamo fatto con tante attività come l’adozione e il restauro di alcune importanti opere grazie al costante supporto di importanti imprese”.

Un modello integrato di mecenatismo

Ci sono tre imprese campane – tra cui Tecno – anche dietro il restauro del celebre Ritratto di Pier Luigi Farnese in armatura di Tiziano che ha accolto le delegazioni per il primo incontro dei ministri della cultura del G20 tenuto a Roma nel luglio 2021. Ancora una volta grazie al meccanismo dell’art bonus, Tecno, Graded e Pasell –  tutte inserite nel programma Elite di Borsa Italiana per le imprese con alto potenziale di crescita –  hanno finanziato sia la campagna di indagini diagnostiche che il restauro del dipinto. Un modello integrato di mecenatismo, promosso e sostenuto dall’advisory board del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che ha portato alla valorizzazione altri importanti dipinti. “Oggi per le aziende è fondamentale un impegno a 360 gradi sui temi ESG”, prosegue Lombardi, “ambiente, sociale e una buona governance della società devono essere la priorità per chi fa impresa”.
C’è lo zampino di Lombardi anche nello spettacolo Voci e Note dal Rione Sanità promosso dalla Fondazione di Comunità San Gennaro e dalla cooperativa La Paranza. Tratto dal libro Vico Esclamativo di Chiara Nocchetti raccoglie 24 storie di riscatto dei ragazzi del Rione Sanità: “Nonostante la crisi sanitaria ed economica, le catacombe sono state riaperte di recente, ed è nostra intenzione, grazie alla tecnologia, avviare e sostenere il progetto la Collina dell’arte, condiviso tra il Mann, le Catacombe e il Museo e Real Bosco di Capodimonte”.

La nascita della Apple Foundation

“Le Catacombe con il loro quartiere Sanità ambiscono a diventare il laboratorio in cui si sviluppano le relazioni tra il sociale, gli enti, i beni culturali  e gli imprenditori, con l’obiettivo di innovare gli stessi beni culturali” è il commento Lombardi che annuncia la nascita dei primi corsi della Apple Foundation, create e finanziate dalla Tecno, dedicati ai giovani della Sanità destinato a diventare il nuovo polo culturale della città di Napoli. Il punto di partenza del Apple Foundation Program: “Il digitale può rappresentare uno dei driver fondamentali per il futuro del Sud Italia per come sta cambiando e innovando aziende e mercati: digitalizzare vuol dire innovare, ed è un processo trasversale ad ogni settore, anche ai beni culturali, e da qui l’idea di sostenere questa Apple Foundation Program, presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte. In questo momento storico si è aperta una finestra temporale che permette di superare i ritardi del Meridione tramite i processi digitali. Questo accordo, fortemente voluto dal direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e dall’ex rettore dell’Università Federico II di Napoli Gaetano Manfredi, può dar vita a nuove ed ulteriori ambizioni per Capodimonte e valorizzazione con il digitale i beni culturali, le vere ricchezze del nostro territorio”.