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Fondazione Cariplo, una mostra alla Triennale di Milano per svelare la vulnerabilità del pianeta

Il pianeta soffre, i ghiacciai si sciolgono, il livello degli oceani si alza e le riserve idriche sono a rischio. La mostra Sulle tracce dei ghiacciai, nata dall’omonimo progetto sostenuto da Fondazione Cariplo, ha l’obiettivo di raccontare questa storia. Un racconto che riguarda tutti noi, disponibile dal 25 settembre al 17 ottobre 2021 alla Triennale di Milano attraverso le fotografie di Fabiano Ventura, presidente dell’Associazione Macromicro e ideatore del progetto.

La trasformazione dei ghiacciai e dei paesaggi a causa dei cambiamenti climatici è un tema che rientra tra i principali filoni di intervento di Fondazione Cariplo in campo ambientale. La mostra presenta una selezione dei migliori confronti fotografici realizzati da Fabiano Ventura negli ultimi dieci anni: fotografie storiche messe in un preciso confronto con quelle moderne, realizzate a più di cento anni di distanza. Protagonisti sono i ghiacciai più importanti del mondo, considerati dalla comunità scientifica internazionale tra i più preziosi e attendibili indicatori dei cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta.

Il ghiacciaio Ameghino.
1945 Alberto Maria De Agostini 1945 – © Museo Borgatello
Evidente ritiro del ghiacciaio Ameghino di oltre 6 km. 2016 Fabiano Ventura – © Associazione Macromicro

“Il cambiamento climatico è un fenomeno sempre più visibile e tangibile nella vita di ciascuno e tocca profondamente le persone, le imprese, i territori” commenta Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo. “L’interdipendenza tra la sostenibilità ambientale e la sostenibilità dello sviluppo sociale ed economico emerge come un fatto chiaro su cui Fondazione Cariplo sta continuando ad investire, avviando azioni congiunte come F2C – Fondazione Cariplo per il clima e la Call for Ideas ‘Strategia Clima’ per mobilitare soggetti ed energie del territorio verso interventi concreti”.

I confronti fotografici che vengono presentati in mostra sono stati realizzati durante le prime cinque spedizioni del progetto, nelle catene montuose del Karakorum (2009), del Caucaso (2011), dell’Alaska (2013), delle Ande (2016) e dell’Himalaya (2018). La video installazione interattiva dal titolo In cammino nel tempo, firmata dal video artista Paolo Scoppola, permette poi ai visitatori di interagire in modo sensoriale con le immagini antiche e moderne. “Attraverso le sue immagini, la mostra Sulle tracce dei ghiacciai rende evidente la portata e l’urgenza dle tema ambientale e climatico, e consente di portarlo all’attenzione di tutti” continua Giovanni Fosti.

Congiunzione tra il ghiacciaio Muir e il suo affluente Riggs nel fiordo Muir. L’immagine è stata realizzata dalla stazione fotografica 4 dal White Thunder Ridge, nell’attuale Parco Nazionale di Glacier Bay, Alaska. 
1941 William Osgood Field – © Alaska and Polar Regions Collections & Archives, Elmer E. Rasmuson Library, University of Alaska Fairbanks
A 72 anni di distanza la parte terminale del ghiacciaio Muir nel Parco Nazionale di Glacier Bay in Alaska si è ritirato di quasi 20 km fino a scomparire dall’inquadratura. Il confronto fotografico documenta in modo molto evidente i significativi cambiamenti del paesaggio come ad esempio la crescita di una fitta vegetazione sulle montagne circostanti del fiordo Muir. Si noti inoltre la corrispondenza tra la linea della trimline sulla montagna di sfondo e l’altezza del ghiacciaio nella fotografia storica che nella zona centrale superava i 700 m di spessore. 
2016 Fabiano Ventura – © Associazione Macromicro – onthetrailoftheglaciers.com

Fabiano Ventura ha ripercorso, insieme a un team di ricercatori, fotografi e film-maker, le tracce dei primi esploratori e fotografi di fine ’800 e primi del ’900, per scattare nuove immagini dal medesimo punto geografico e nello stesso periodo dell’anno di quelle del passato e per svolgere misurazioni scientifiche sul campo. Le immagini esposte testimoniano il drammatico arretramento dei più grandi ghiacciai montani della Terra, e insieme ai dati scientifici rilevati, forniscono al pubblico un’idea immediata delle drammatiche variazioni climatiche che il nostro pianeta sta vivendo e confermano quanto siano urgenti tutte le possibili azioni che ne limitino le conseguenze. “I cambiamenti climatici sono il principale problema mondiale del nostro tempo, a cui si collegano le numerose emergenze in atto, come quella economica, ambientale, migratoria e, non ultima, quella sanitaria che stiamo vivendo in questo periodo” afferma Fabiano Ventura. “Per quanto mi riguarda ho messo il massimo impegno per comunicare ad un vasto pubblico questo messaggio, dedicando gli ultimi dieci anni della mia vita a questo obiettivo. La collaborazione con due importanti istituzioni come Fondazione Cariplo e Triennale Milano, oltre ad essere un prestigioso riconoscimento per il lavoro svolto, è una grande opportunità per promuovere con ancora maggior forza i contenuti del progetto”.

La mostra Sulle tracce dei ghiacciai è aperta al pubblico a ingresso gratuito dal martedì alla domenica, in orario 11.00-20.00.

Fabiano Ventura durante la ripetizione di una foto storica durante la spedizione “Sulle tracce dei ghiacciai – Ande 2016”.
2016 Federico Santini – © Associazione MacroMicro – onthetrailoftheglaciers.com
Campo Base in Caucaso durante la spedizione “Sulle tracce dei ghiacciai – Caucaso 2011”.
2011 Fabiano Ventura – © Associazione MacroMicro – onthetrailoftheglaciers.com
Fabiano Ventura durante la ripetizione di una foto storica su una cresta rocciosa a 5800m sopra il Campo Base nord dell’Everest durante la spedizione “Sulle tracce dei ghiacciai – Himalaya 2018”.
2018 – © Associazione MacroMicro – onthetrailoftheglaciers.com

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