A cosa sta lavorando la fintech italiana che ha digitalizzato l’assegno bancario

Donato Vadruccio, fondatore di PayDo
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Un partner per il mondo bancario, capace di offrire un servizio che digitalizza l’assegno di carta per generare un modello di pagamento valido in tutta Europa. Il tutto in modo molto semplice, basta conoscere nome, cognome e numero di cellulare. Questa è l’idea che ha avuto cinque anni fa Donato Vadruccio, ceo e fondatore di PayDo, società di pagamenti digitali in grande ascesa che è stata protagonista negli studi di Forbes Leader.

Attraverso Plick, l’applicazione per i pagamenti inventata da PayDo, l’azienda vuole porsi sul mercato con una logica nuova, spiega Vadruccio: “Siamo una fintech che non vuole mettersi in competizione con il mondo delle banche, ma l’idea fondante era creare una società innovativa, snella, agile che fosse orientata al supporto delle banche fino ad arrivare alle corporate”.

L’azienda ha già stretto molte partnership di rilievo nel mondo bancario e dei pagamenti: da Mooney, azienda spinoff di Sisal e Banca 5, a Flowe, la nuova banca digitale del gruppo Mediolanum. E, per il futuro, è già al lavoro su un altro prodotto innovativo.“Stiamo lavorando nel mondo della richieste di pagamento”, ha anticipato Vadruccio, “affinché possano essere semplificate così come Plick ha introdotto un modello semplice con cui inviare denaro a chiunque sul cellulare. Molti clienti, infatti, ci hanno chiesto di creare un modello di cash collection, che stiamo realizzando e vedrà la luce verso la fine di quest’anno e commercializzato alla fine dell’anno prossimo”.

Di questo e di altri temi si è parlato nell’intervista integrale che è accessibile qui di seguito: