Damiani investe in LuisaViaRoma. E dà il via a un piano di espansione in Europa e in Cina

Foto de Andrea Savini, [email protected]
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Damiani cresce, e investe nell’e-tailer. Nata nel 1924 a Valenza, unica azienda orafa, nota a livello internazionale come maison di alta gioielleria made in Italy, gestita e posseduta dagli eredi del suo fondatore. Damiani ha scelto infatti di investire in LuisaViaRoma – azienda fiorentina, nata come boutique di cappelli, ma oggi tra i leader del settore e-tailer di moda e lusso – acquisendone una quota di minoranza attraverso la Florence, la cui maggioranza è detenuta dal  fondo di private equity Style Capital, guidato da Roberta Benaglia.

“Quest’investimento non è solo un’operazione finanziaria, ma è volta a cogliere nuove opportunità di crescita complementari a quelle del nostro core business ed anche a rafforzare la nostra competenza digitale. Luisa Via Roma è una realtà che ha saputo imporsi sul mercato con un modello di business innovativo: un perfetto ibrido tra la distribuzione retail e digitale”, spiega Guido Grassi Damiani, presidente del gruppo Damiani che vanta nel suo portafoglio oltre al marchio Damiani anche Salvini, Bliss, Calderoni, Rocca1794 e Venini. “LuisaViaRoma è stata capace di implementare e strutturare uno dei più importanti portali e-commerce nel mondo del lusso proponendo un’esperienza digitale made in Italy e contribuendo a rafforzare la percezione dei prodotti di Alta Gamma. Abbiamo molta fiducia nel potenziale di crescita di Luisa Via Roma, nelle capacità del management e nelle comprovate competenze di Style Capital”.  

I piani di espansione di Damiani

I piani strategici di espansione di Damiani, quindi, puntano al rafforzamento del digitale, complementare per la crescita del business a tal punto che il gruppo ha già al suo interno una divisione strutturata dedicata. Ma anche al consolidamento e sviluppo di nuovi piani retail e wholesale.

“La pandemia ci ha costretto inevitabilmente a ripensare il modello di vendite”, prosegue il presidente del gruppo Damiani, “e seppure il nostro consumatore sia più che altro fisico, anche l’online strutturato e gestito in modo corretto ci ha consentito di salvaguardare il gruppo e di quadruplicare, proprio nel 2020, il nostro business on line. Nel corso del 2021, i numeri dell’online ci confermano che la strada degli investimenti sull’e-commerce è corretta, anche per raggiungere nuovi market place, ma sono allo studio anche altri dossier di investimento”.

Obiettivo consolidamento in Europa e Cina

Damiani ha realizzato altre operazioni importanti: è stata appena conclusa, infatti, l’acquisizione della quota di maggioranza delle gioiellerie di Siracusa, Bruno Maria Zimmitti (retailer italiano di origine siciliane). La Maison, adesso, punta al consolidamento fisico in Europa e in Cina.

Infatti, nel corso del 2020 ha siglato un accordo con il gruppo Fuson per costituire una società di diritto cinese che ha come obiettivo l’apertura di una decina di boutique monomarca Damiani e un centinaio di punti vendita Salvini. Mentre in quest’anno è stato aperto un flagship store nello Shangai international Finance center e il primo negozio Salvini in Cina, e nella vicina Svizzera, a Lugano, una boutique Rocca nella centralissima via Nassa.

La crescita esterna mette nel mirino anche l’Italia

La volontà di crescere per linee esterne del gruppo riguarda anche l’Italia, non solo perché Damiani è category partner della Rinascente di Milano per la distribuzione di gioielli e orologi di alta gamma, ma anche perché ha avviato due punti vendita a Malpensa e nei prossimi mesi è prevista sia la riapertura della boutique Rocca a Bologna (dopo una ristrutturazione), sia una boutique presso l’aereoporto di Milano Linate. Infine, è in programma l’apertura di una boutique Rolex in galleria Vittorio Emanuele II a Milano.