La storia di Jamie Salter, il nuovo miliardario che rivitalizza i brand in crisi

Jamie Salter
Jamie Salter, fondatore di Authentic Brands
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

Jamie Salter ha accumulato una fortuna da un miliardo di dollari grazie al rilancio di marchi come Brooks Brothers, Forever 21 e Aéropostale.

Il 58enne fondatore e amministratore delegato di Authentic Brands Group ha un patrimonio di 1,1 miliardi di dollari, dopo che un nuovo round di finanziamento, annunciato lunedì, ha portato il valore della sua società a 9,5 miliardi di dollari, debiti esclusi. Salter ha una quota del 13%, secondo una persona vicina a lui. (La stima del patrimonio include uno sconto standard del 10% che Forbes applica a tutte le società private.)

Authentic Brands, che Salter ha avviato nel 2010, ha deciso di accantonare i piani per un’ipo dopo avere presentato le pratiche burocratiche alle autorità di regolamentazione a luglio. La società riceverà invece 3,5 miliardi di capitale fresco da Cvc Capital Partners e da Hps Investment Partners.

Salter ha fagocitato aziende che hanno attraversato tempo difficili durante la pandemia. Ha acquistato rivenditori come JCPenney e Brooks Brothers, in collaborazione con i proprietari di centri commerciali Simon Property Group e Brookfield. Durante l’estate, Authentic Brands ha dichiarato che avrebbe acquistato Reebok da Adidas.

Salter, originario del Canada, ha iniziato a vendere attrezzatura da windsurf negli anni ’80, prima di comprare un’azienda di snowboard per 35mila dollari e di venderla per 5 milioni quattro anni più tardi. Ha avviato poi la sua attività, Ride Snowboards, e si è quotato in Borsa nel 1993.

In seguito si è dato alle licenze. Ha co-fondato Lifestyle Brands e una delle sue prime mosse è stata acquistare e concedere in licenza il marchio Airwalk. Ha venduto il business a Payless Shoesource per 85 milioni di dollari, poi ha passato molti anni a ristrutturare l’azienda Hilco e a comprare marchi come Polaroid, Sharper Image e Linens ’N Things, finite in bancarotta, e cederne le licenze.

Nel 2010 Salter ha lasciato Hilco e ha investito 20 milioni di tasca propria per avviare Authentic Brands. Ha iniziato a siglare accordi con le famiglie di celebrità morte come Elvis Presley, Marilyn Monroe e Bob Marley, acquistando le loro proprietà e concedendo in licenza le loro immagini a società che vendevano di tutto, dai profumi alle t-shirt. In questo modo incassa royalties per la proprietà intellettuale.

“Non ci sono molte realtà che operano in questo genere di business, quello delle icone, che sfruttano questi asset nel modo giusto”, ha dichiarato Salter a Forbes nel 2018. “Non stanno costruendo brand per il lungo periodo. E non credo che sia perché non vogliono. È solo che non sanno come fare”.

Authentic Brands possiede al momento 30 brand, tra cui Aéropostale, Barneys, Eddie Bauer, Lucky, Nautica e Juicy Couture, che lo scorso anno, secondo i documenti depositati alle autorità di regolamentazione, hanno contribuito a a generare profitti per 211 milioni di dollari su 489 milioni di fatturato. Per Salter si tratta di un business di famiglia, perché i suoi quattro figli lavorano per la sua società. Tra loro c’è Corey Salter, che lavora come chief operating officer.