La nuova vita di Twitter: da social a entertainment media platform

Twitter
Andrew Burton – Getty Images
Share

Articolo tratto dal numero di dicembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

In un contesto in cui la comunicazione è stata proiettata in una dimensione sempre più digitale, il business pubblicitario sta attraversando una nuova fase. Anche, e soprattutto, in considerazione delle abitudini di consumo di target emergenti, in cerca di novità e nuovi trend. È qui che si inserisce Connect Ads, l’azienda che utilizza le ultime tecnologie di pubblicità digitale per offrire soluzioni complete che coprono tutti i modelli e formati di acquisto.

Fondata nel 2001, con lo scopo di guidare il mercato della pubblicità digitale nell’area Mena (Middle East & North Africa), Connect Ads opera in 15 mercati, attraverso nove uffici on-ground, serve più di 1.500 brand e inserzionisti ogni anno, ed è un partner per 23 media digitali, piattaforme adtech e giganti dei big data. “Oltre a essere diventati uno dei principali attori di digital advertising technology e fornitore di soluzioni pubblicitarie anche in Emea, abbiamo sviluppato il business della pubblicità digitale nella regione Mena per i principali player digitali globali, come Microsoft, Facebook, Twitter, Yahoo!, Spotify, LinkedIn, Shazam, TikTok, Speakol, Bigo Ads (imo e Likee), Huawei Ads e molti altri”, dice Ruggero Gemini, head of sales di Connect Ads Italy – Twitter authorized partner. 

Finita sotto l’ombrello di Aleph Holding, che in estate ha avviato l’acquisizione dell’86% della società, Connect Ads aiuta media ed editori a monetizzare le loro piattaforme e il proprio inventario editoriale; supporta agenzie, centri media e brand per le loro strategie digitali, per il media buying e per lo sviluppo di asset digitali. Opera attraverso tre divisioni: Core, la divisione di rappresentanza dei media digitali, Evolve, la divisione di pubblicità programmatica e soluzioni di performance, e Ana Content e Villa30 Studio, la divisione interna di contenuti e creatività. Una conformazione che ha permesso alla società di navigare nel mare tempestoso scaturito dall’esplosione del Covid-19.

Ruggero Gemini, head of sales di Connect Ads Italy – Twitter authorized partner. 

“Anche se la pandemia è stata un momento molto duro da affrontare, siamo riusciti a essere flessibili e reattivi. I nostri team hanno gestito la situazione in modo professionale, soprattutto verso partner e clienti. Inoltre, siamo riusciti a proteggere i nostri dipendenti, garantendo loro ogni condizione di sicurezza”. Senza dimenticare che, in questo stesso periodo, la società è stata in grado di siglare nuove partnership e di espandersi in nuovi territori: con l’ufficio Connect Ads di Milano e la partnership con Twitter Italia, che è uno dei punti salienti delle attività di espansione dell’azienda, come spiega Gemini. “Connect Ads è il sales partner ufficiale ed esclusivo di Twitter nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa e in Turchia. L’azienda ha ampliato il suo mandato all’Italia e ha aperto un ufficio a Milano a dicembre 2019. Da allora, abbiamo costruito il nostro team per servire il mercato italiano e lavorare a stretto contatto con clienti in settori verticali come moda e lusso, auto, telco e beni di largo consumo”.

Una novità importante che arriva, tra l’altro, in un momento molto particolare per Twitter, dato che negli ultimi anni la società fondata dal miliardario Jack Dorsey sta cercando di comunicare meglio il suo servizio e i motivi della sua diversità dalle altre piattaforme di social media. “Ciò che lo distingue è il suo scopo: contribuire a generare contenuti unici e di qualità, in grado di produrre conversazioni pertinenti intorno a quei contenuti. Twitter è ciò che sta accadendo e ciò di cui la gente sta parlando in questo momento. È ciò che accade nel mondo fisico in tempo reale o ciò che viene raccontato dai broadcaster che popolano la piattaforma. È dove la gente parla dei propri interessi e passioni, sia che si tratti di intrattenimento, sport, moda, cinema o musica. Per questo Twitter è da considerare una vera entertainment media platform. È il second screen ideale per fruire contenuti intorno a cui convergono brand e audience, incontrandosi in modo efficace”. 

Se da una parte, dunque, Twitter si è concentrato nell’aiutare le persone a trovare contenuti rilevanti attraverso vari format – ne sono un esempio Communities, Spaces e gli Nft – dall’altra parte, per gli inserzionisti, il ruolo è complementare. “Le persone su Twitter sono influenti e curiose verso il mondo che le circonda. Ecco perché modellano i movimenti, i meme e le conversazioni che guidano la cultura. Per i marketer, questo è il pubblico ideale da raggiungere, soprattutto se si vuole lanciare un nuovo prodotto o connettersi con ciò che sta accadendo, a eventi, occasioni tradizionali, trend topic e trend setting istituzionali”. 

Guardando al futuro, Connect Ads ha un obiettivo ben preciso: continuare a essere il partner of choice per i suoi clienti. Con un occhio particolare all’Italia. “Per noi è un mercato molto importante ed è un riferimento significativo in Europa. Per questo vogliamo sia far crescere ulteriormente il nostro team italiano, sia continuare a costruire il successo di Twitter nel nostro Paese”. Anche in condizione del fatto che stiamo assistendo a un grande spostamento degli investimenti pubblicitari verso i media digitali. “Le nostre priorità ora sono l’espansione del mercato e la penetrazione in nuovi settori. Ma faremo anche molte attività di formazione per portare nuovi clienti sulla piattaforma di Twitter. Per quanto riguarda Twitter stessa, ci si può aspettare un lavoro continuo sul lato prodotto, soprattutto per quanto riguarda i diversi formati, i contenuti, il supporto strategico sul servizio offerto, e l’attenzione alla sicurezza e alla qualità delle conversazioni generabili. Per i brand, sarà l’opportunità per impegnarsi direttamente con i loro clienti, e l’opportunità di mantenere sempre rilevanza culturale collegandosi agli eventi e agli argomenti che contano di più”, conclude Gemini. 

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it QUI.