Leadership al femminile: valorizzare la diversità e l’inclusione secondo l’italiana ai vertici di Mars Petcare

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Articolo tratto dal numero di dicembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati! 

Secondo il World Economic Forum, il percorso per conquistare appieno la parità di genere richiederebbe oggi 136 anni. Prima della pandemia erano ‘solo’ 100. Un balzo di 36 anni in così poco tempo non può non innescare la rinnovata urgenza di lavorare su due concetti: valorizzazione della diversità e importanza dell’inclusione. Erica Coletta, direttore globale risorse umane di Mars Petcare, è una donna italiana ai vertici di una multinazionale che, forte di esperienze in contesti lavorativi internazionali di primo piano, tra gli altri Shell, Unilever e Godiva Inc/pladis global, per competenze e ampiezza del ruolo ricoperto può contribuire attivamente al cambiamento.

Il suo percorso professionale è iniziato nella sua città natale, Roma, ma la passione per il mondo delle risorse umane è arrivata in un secondo momento. “Mi sono laureata in diritto europeo e internazionale e ho iniziato la mia carriera in Italia, dove ho lavorato come avvocato presso studi legali privati e agenzie governative”, ricorda Coletta. “Mi sono poi occupata di vendite e marketing per un gruppo bancario italiano e solo nel 2001, dopo un master alla London school of economics, mi sono immersa nel mondo dell’Hr”. Ed è proprio in questo ambito che Coletta ha ottenuto i suoi più ambiti riconoscimenti. Menzionata sull’Hr Magazine inglese nella Most influential list per due anni consecutivi, nominata agli European diversity awards come Inspiring role model of the year nel 2019, board member di una ong basata a New York che si occupa di salute e sicurezza per donne, bambini, rifugiati, comunità Lgbtq+ vittime di violazione dei diritti umani, ha un percorso caratterizzato da un impegno costante su questi temi. È animata da un set valoriale molto chiaro, che per lei è fondamentale ritrovare e attuare sul lavoro.

Grazie anche a talento e competenza, Coletta è riuscita a raggiungere i vertici della multinazionale statunitense, una delle poche ancora a proprietà familiare, arrivata oggi alla quinta generazione. L’azienda, nota per le barrette e i dolciumi, è stata capace di integrare nuovi orizzonti di business. Come il segmento petcare, di cui Coletta è oggi direttore globale risorse umane, con la responsabilità di quasi 100mila persone in 130 paesi. Una divisione core per il gruppo, votata alla creazione di “A better world for pets”, attraverso un’offerta integrata di brand importanti (tra gli altri Pedigree, Whiskas, Sheba, Royal Canin), numerosi servizi e oltre duemila cliniche veterinarie nel mondo.

Sono soprattutto i valori sottostanti alla strategia d’impresa ad attrarla verso il nuovo incarico globale alla guida delle risorse umane della divisione petcare. “Nella mia carriera ho spaziato tra settori diversi. Alla base di ogni scelta ci sono sempre stati più elementi, ma se devo trovare un filo conduttore è stata certamente la comunanza di intenti a fare la differenza. Tra i principi cardine dell’azienda sento particolarmente miei i valori della responsabilità e quello della reciprocità. Il senso di responsabilità è, infatti, quello che energizza le mie giornate e che, talvolta, mi tiene sveglia la notte. Per come sono fatta, sento personalmente la responsabilità di fare le scelte giuste. Così come il valore della reciprocità: non esiste business sostenibile senza benefici condivisi tra tutti gli attori coinvolti”.

In Mars Coletta ha trovato pertanto quel binomio intenti-azioni che le permette di esprimersi appieno. Come, ad esempio, su temi urgenti come la diversità e l’inclusione per garantire l’espressione del pieno potenziale di tutti. “Chi mi conosce bene sa che non sono una ‘navigatrice di correnti’, bensì una persona che le correnti ama generarle e indirizzarle, aprendo nuovi varchi e sfidando lo status quo. Occorre ragionare in generazioni, non in trimestri. E sono convinta che le aziende possano davvero fare la differenza nell’innescare un cambiamento duraturo. Ma occorre agire”.

Lo studio internazionale #HereToBeHeard ne è un esempio concreto. L’iniziativa ha raccolto in 88 Paesi in tutto il mondo le risposte di 10.319 donne a un’unica domanda: ‘Che cosa dovrebbe cambiare nella società affinché sempre più donne realizzino il loro pieno potenziale?’. Ne è scaturito un coro di storie personali, esperienze, prospettive e richieste al mondo pubblico e privato, condivise da donne di ogni etnia, religione e orientamento politico. “Senza dubbio la pandemia è stata sfidante per tutti, ma sulle donne l’impatto è stato abnorme. E un balzo indietro così significativo in così poco tempo non può non innescare l’urgenza di valorizzare la diversità e l’inclusione”. Il risultato di #HereToBeHeard è un rapporto, realizzato con l’Oxford University Saïd Business School’s Future of Marketing Initiative, che sfida la società all’ascolto per accelerare il perseguimento di una reale parità. “Fa riflettere come questo coro internazionale risuoni quasi all’unisono nel tratteggiare le barriere principali, incredibilmente trasversali a culture e latitudini. Come i pregiudizi e gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro, che secondo otto donne su dieci risultano ancora fortemente presenti. Occorre partire da qui: contrastarli è cruciale, non solo perché possono essere moralmente avvilenti ma anche perché, impedendo alle donne di esprimere appieno le proprie capacità, sono da ostacolo allo sviluppo economico e sociale della collettività”.

Mars, attraverso l’ascolto delle risultanze della campagna #HereToBeHeard, intende intraprendere un percorso fatto di azioni e politiche che confluiranno nella piattaforma Mars Full Potential, lanciata nel 2020 per sostenere diversità e inclusione, in quanto volani di crescita economica e progresso sociale.

La roadmap tracciata dalla campagna trova i suoi capisaldi negli stessi principi che hanno guidato la carriera di Coletta: azione, intenzionalità, concretezza e soprattutto responsabilità e reciprocità. “Solo le aziende che saranno capaci di creare benefici reciproci per tutti gli attori coinvolti saranno in grado di crescere e prosperare”, diceva Forrest Mars Sr. a metà del Novecento. Coletta ha raccolto questa eredità per farla sua, riversandola nella sua agenda quotidiana per contribuire a un futuro più inclusivo e paritario.

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