Supportare i giovani e promuovere stili di vita sani: il nuovo progetto della Fondazione Cotarella

(Da sx) Enrica, Dominga e Marta, conosciute come “Cotarella Sisters”, ideatrici del progetto Fondazione Cotarella
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“Da oggi in poi la nostra vita cambia”. Con questo esordio Dominga Cotarella ha presentato, la sera del 13 dicembre, il nuovo progetto firmato dalle tre sorelle della Famiglia Cotarella, azienda vinicola e vitivinicola fondata nel 1979 a Montefiascone, in provincia di Viterbo. Fondazione Cotarella, nata il 17 aprile 2021 e messa a punto in questi mesi, mira a supportare e sostenere i giovani e promuovere stili di vita sani, dove il cibo e la natura sono centrali. Le idee e i programmi sviluppati e esposti al Teatro Mancinelli di Orvieto riguardano, oltre alla promozione di un’alimentazione equilibrata a partire dall’infanzia, anche studi e ricerche scientifiche nel campo dell’agroalimentare. Da progetti di sviluppo del territorio a modelli innovativi finalizzati alla rivalorizzazione delle aree rurali e alla realizzazione di villaggi intelligenti, passando per progetti di riabilitazione e di cura.

“Da oggi nasce Fondazione Cotarella” aggiunge Dominga. “Oggi vogliamo raccontare quanto sia importare donare e donarsi agli altri, e come questo esprima l’importanza del servizio. Partiremo dal creare un ambiente che prende spunto da una terra meravigliosa: l’Umbria, ma anche la Tuscia, dove siamo nate e cresciute”.

Proprio in questo crocevia di tradizioni nasce e opera Fondazione Cotarella, che si dirama in molteplici sedi. Da Fattoria Tellus, la fattoria integrata inclusiva, che ospita attività ed esperienze dedicate ad alimentazione e natura, alle Residenze Esperienziali, che accoglieranno le persone che hanno bisogno di ritrovare sé stesse e un rapporto più equilibrato con l’ambiente e il cibo, fino alla Scuola di Formazione, all’Osservatorio e al Centro Ricerche riservati a studi approfonditi sul tema sopracitato e dei disturbi correlati. “Fondazione Cotarella nasce da un sogno: rendere il mondo un posto migliore” dichiarano le tre sorelle. “E riallenare le persone a ritrovare il proprio rapporto con il cibo, con la natura, con i cicli delle stagioni, con gli animali. Un sogno che unisce i valori di un tempo con le sfide dell’innovazione”.

Dominga Cotarella

Gli ospiti della serata

Ad affiancare Dominga, sul palco, c’era Ruggero Parrotto, direttore della Fondazione. “È sempre dura ricominciare quando si esce da una fase difficile, perché è da lì che comincia la vera salita” ha evidenziato Parrotto. “Per questo con Fondazione vogliamo lavorare sul dopo, sull’importanza della genitorialità, dell’empatia, della fragilità, dell’accoglienza, della natura”. E tra gli ospiti, invece, vari personaggi che hanno dato voce alla loro esperienza e al loro punto di vista riguardo le potenzialità di un progetto del genere. Olga Urbani, Presidente Gruppo Urbani Tartufi, Luigi Mazzone, esperto Neuropsichiatra Infantile Policlinico Tor Vergata, Tomaso Trussardi, chairman di Fast Cars Slow Food, la nota stilista Elisabetta Franchi, Sara Farnetti, esperta in Nutrizione Funzionale Medica, l’attrice e modella Martina Colombari, ed Elena Alberti, Managing Director e cfo della Penske Automotive Italy. Presenti inoltre anche alcuni restaurant manager delle migliori sale stellate italiane. Tra questi: Giuseppe Palmieri, Osteria Francescana, Lukas Gerges, Rosa Alpina, Sebastien Ferrara, Enrico Bartolini, Matteo Bernardi, Le Calandre, Gianni Sinesi, Ristorante Reale, Matteo Zappile. La serata è stata moderata da Alessandro Rossi, direttore di Forbes.

Elena Alberti, managing director e cfo di Penske Automotive Italy, e Tomaso Trussardi, chairman di Fast Cars Slow Food
Elisabetta Franchi
Enrica Cotarella
Martina Colombari
Sara Farnetti, nutrionista

Un’asta benefica per lo sviluppo dei primi progetti della Fondazione Cotarella

Dopo il momento di riflessione e confronto ospitato al Teatro Mancinelli, tutti i relatori e alcuni ospiti si sono spostati presso il suggestivo Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto, sempre nel centro storico della città, per una cena conviviale. Durante la serata è stata fatta un’asta benefica che comprendeva una ventina di lotti. Tra questi opere d’arte, prodotti fashion, accessori di moda esclusivi o personalizzati, vini pregiati e Champagne in formato Magnum, tartufi, cene stallate e soggiorni in località esclusive. Il ricavato è stato devoluto interamente alla Fondazione per lo sviluppo dei primi progetti che prenderanno avvio nella primavera del 2022.

Il ricavato è stato devoluto interamente alla Fondazione per lo sviluppo dei primi progetti che prenderanno avvio nella primavera del 2022.

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