L’inflazione colpisce anche i Pc: così Apple aiuta le aziende a sfuggire al caro prezzi

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Articolo a cura di Med Group

L’inflazione annua dell’Eurozona è salita al 4,1 per cento alla fine di ottobre, secondo quanto riportato dall’agenzia di statistica dell’Ue, superando significativamente le aspettative e confermando la preoccupazione di alcuni operatori economici che la Banca centrale europea abbia sottovalutato le tendenze di uninflazione crescente.  

Allo stesso tempo, Eurostat ha  riferito che la crescita trimestrale è accelerata al 2,2% nel terzo trimestre, dal 2,1% nel secondo trimestre di quest’anno. Gli analisti ritengono che la persistente carenza di materiali, attrezzature e manodopera trascinerà la crescita pur continuando a far salire i prezzi, con dei picchi di prezzo che non si vedevano dal 2008, e che hanno schiacciato i consumatori e le imprese scuotendo i mercati finanziari.

Il presidente della Bce Christine Lagarde ha cercato di placare le preoccupazioni,  affermando che il Consiglio direttivo ha immediatamente messo al centro delle discussioni questo fenomeno della crescente inflazione durante la sua ultima riunione.

Pur riconoscendo che l’attuale picco dell’inflazione è destinato a durare più a lungo di quanto originariamente previsto, la Bce rimane fiduciosa che l’inflazione scenderà al di sotto del suo obiettivo del 2% in circa un anno. Al momento il tasso di inflazione principale del 4,1% è stato spinto verso l’alto da un aumento del 23,5% dei prezzi dell’energia. Il problema dell’inflazione non è peraltro esclusivo dell’eurozona, ma globale: negli Stati Uniti l’inflazione si aggira intorno al 5% da maggio, in Canada, l’ultima lettura ha mostrato un tasso del 4,4%, mentre nel Regno Unito la cifra supera il 3%.

Sebbene i banchieri centrali continuino a insistere che l’elevata inflazione è temporanea e una logica conseguenza della brusca ripresa, crescono i timori tra politici, investitori e aziende che l’aumento possa essere prolungato e persino diventare permanente. Linflazione rappresenta un grosso problema per le imprese dato che ormai qualsiasi azienda utilizza dispositivi elettronici, con il risultato di avere prodotti svalutati dallaumento dei prezzi e dallobsolescenza che può mettere in difficoltà l’azienda in un ricambio tecnologico.

Il mercato dei PC è quello più colpito, con prezzi che sono aumentati del 10% rispetto a un anno fa, rispecchiando ed enfatizzando la carenza di chip e l’incertezza del mercato. I produttori di PC, per mantenere lo stesso prezzo sui modelli di fascia bassa, sacrificano funzionalità e componenti hardware, installando meno memoria o spazio di archiviazione, o utilizzano componenti a basso prezzo.

La situazione è spinosa nel settore dellelettronica anche perché a far aumentare i prezzi, oltre linflazione, è la mancanza di approvvigionamenti dei chip per i computer. A tutto questo si aggiunge il rincaro dei prezzi delle fonti energetiche come gas e energia elettrica, schizzati alle stelle; chi si trova ad avere ecosistemi digitali con molte unità obsolete incorrerà in un consumo di energia che peserà moltissimo sui costi aziendali.

Med Systems indica la soluzione nel Mac di Apple

Med Systems, brand di Med Group specializzato nell’affiancare medie e grandi imprese nel loro percorso di trasformazione digitale, ha trovato una soluzione all’attuale aumento del prezzo dei PC: passare a Mac.

Proprio alla luce degli ultimi dati Istat il computer Apple, sia nell’acquisto vero e proprio che nel noleggio operativo, di fatto costruito su misura per le esigenze dell’azienda, diventa la migliore soluzione per una infrastruttura IT innovativa e in grado di far risparmiare l’azienda nel breve e nel medio-lungo termine.

Il rapporto Forrester sul Total Economic Impact del Mac sottolinea come ci sia una riduzione significativa dei costi di supporto dellarea IT, un aumento della produttività e della fidelizzazione, infine, anche i costi per la sicurezza informatica sono ridotti grazie alle specifiche di hardware e software Apple.

In questo momento di elevata spinta inflazionistica inoltre affidarsi al Mac ha un doppio vantaggio: il valore rimane stabile negli anni e la competitività e l’efficienza del chip Apple M1 di nuova generazione attualmente non hanno rivali sul mercato.

Per quanto riguarda il primo motivo è ovvio e scontato come in un momento dove i prezzi salgono affidarsi ad un prodotto con un prezzo sempre coerente al proprio valore reale come il Mac sia fondamentale.

Per il secondo motivo, invece, il chip M1 ha sensibilmente alzato l’asticella dell’efficienza e del risparmio energetico e ha sancito una rivoluzione nell’ambito del mondo dei processori in quanto prodotto dall’azienda che offre anche il dispositivo finito che verrà utilizzato dall’utente finale.

MacBook Air, Mac mini e MacBook Pro 13” dotati di chip Apple M1, oltre ad essere più performanti ed efficienti dei loro predecessori dotati di processori Intel, sono più economici, con un costo di acquisto da 50 a 130 euro inferiore per ciascun computer.

L’azienda che necessita di una flotta di computer ha la possibilità di introdurre Mac, acquistandoli o con la formula del Device as a Service, ma sempre con la certezza di muoversi in maniera ottimale per far fronte all’attuale impennata dell’inflazione.

Quando si affrontano periodi di incertezza globale sui prezzi di qualsiasi prodotto a causa dellinflazione affidarsi ai computer Apple è la scelta più logica da fare e Med Systems è in grado di offrirti la miglior soluzione personalizzata per la tua organizzazione.

Scrivendo a [email protected] è possibile avere tutte le informazioni grazie allo staff a disposizione per ogni necessità.

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