No alla quarantena per i vaccinati e super green pass anche nei mezzi pubblici: cosa cambia dal 10 gennaio

quarantena e green pass rafforzato
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Abolire la quarantena per i vaccinati e ampliare l’uso del cosiddetto green pass rafforzato (che, ricordiamo, si ottiene solo se si è completato il ciclo vaccinale o se si è guariti dal Covid-19). È su queste due misure che ieri, dopo aver sentito il parere del Cts e delle regioni, il governo Draghi è riuscito a trovare una quadra al termine del Consiglio dei Ministri. Anche in virtù di una situazione epidemiologica totalmente rivoluzionata nelle ultime settimane.

La nuova variante Omicron, infatti, oltre ad aver fatto registrare nuovi record di contagi dall’inizio della pandemia (ieri erano quasi 100mila), sta costringendo in quarantena oltre due milioni di italiani, contando sia coloro che sono risultati positivi, sia coloro che hanno avuto un contatto con un positivo. Da qui la necessità di cambiare le carte in tavola, per non bloccare il Paese e i servizi essenziali, e di ridurre sempre di più lo spazio e le attività per i no vax.

L’estensione del green Pass rafforzato

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, il governo ha deciso di ampliare l’uso del green pass rafforzato alle seguenti attività:

  • alberghi e strutture ricettive
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose
  • sagre e fiere
  • centri congressi
  • servizi di ristorazione all’aperto
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
  • centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto
  • per l’accesso e utilizzo dei mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale

Quarantena: le nuove regole del governo

Proprio per evitare di immobilizzare il Paese, il governo italiano ha deciso di cambiare le regole delle quarantena precauzionale, ossia quella che scatta se si entra in contatto con un positivo.

Nel dettaglio, l’esecutivo ha deciso che:

  • coloro che hanno effettuato la terza dose o sono in possesso del green pass rafforzato da meno di 120 giorni (4 mesi) non saranno più costretti alla quarantena precauzionale, ma dovranno sottoporsi a un periodo di autosorveglianza. Periodo che terminerà con l’esito negativo di un tampone che dovrà essere effettuato al quinto giorno dal contatto con un soggetto positivo.
  • coloro che sono in possesso del green pass rafforzato da oltre 120 giorni dovranno sottoporsi a una quarantena precauzionale di 5 giorni (non più 7) qualora entrino in contatto con un soggetto positivo. Periodo che terminerà con l’esito negativo di un tampone.
  • non cambia invece il discorso per i non vaccinati, che dovranno rispettare una quarantena precauzionale di dieci giorni dal contatto con un soggetto positivo e poi sottoporsi al tampone. Solo qualora sintomatici potranno effettuare un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Stadi e impianti: cambiano le capienze

Infine, le ultime novità importanti riguardano gli stadi e tutti gli impianti all’aperto e al chiuso, fronte su cui c’è stato un nuovo dietrofront. Il decreto prevede, infatti, che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

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