Gli sponsor (per ora) non si espongono. Ma Djokovic rischia di “perdere” milioni di dollari sui campi

Novak Djokovic
(Photo by Darrian Traynor – Getty Images)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

La aziende che lo scorso anno, secondo le stime di Forbes, hanno investito 30 milioni di dollari in sponsorizzazioni con Novak Djokovic, hanno scelto la via del silenzio, dopo che il tennista numero al mondo è stato escluso dagli Australian Open. Nonostante ciò Djokovic rischia ancora di ‘perdere’ milioni di dollari a causa della sua posizione no-vax sul Covid-19.

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Fatti principali

  • In una dichiarazione rilasciata a Forbes, la banca con sede in Austria, Raiffeisen Bank International, ha affermato che continuerà a sponsorizzare Novak Djokovic. “Questa scelta [di sponsorizzazione] da parte di RBI è stata presa molto prima di quanto accaduto adesso a Novak Djokovic, della sua posizione sul vaccino contro il Covid-19, e della sua partecipazione agli Australian Open”.
  • Anche il marchio svizzero di orologi Hublot ha confermato i rapporti con Djokovic, dicendo all’Associated Press: “Solo Novak Djokovic è responsabile della sua persona. Non possiamo, quindi, commentare nessuna delle sue decisioni personali. Detto ciò, Hublot continuerà la sua partnership con il tennista numero 1 al mondo”.
  • Al momento, Lacoste è l’unico sponsor di Djokovic a mettere in dubbio la sua partnership con l’atleta. Secondo la CNN, un portavoce dell’azienda di abbigliamento francese ha affermato che l’azienda contatterà Novak Djokovic e “rivedranno gli episodi che hanno accompagnato la sua esclusione in Australia”. Gli altri sponsor di Djokovic, invece, ossia Asics, Head, Lemero, NetJets, Peugeot e Ultimate Software Group, non hanno risposto alla richiesta di Forbes di commento sulla vicenda.

Background

Sabato, un tribunale federale australiano ha confermato la decisione del governo di annullare il visto di Djokovic, necessario per entrare nel Paese per disputare gli Australian Open. È il capitolo finale dello scontro di due settimane tra lui e il governo australiano sulla validità o meno della sua esenzione medica per il vaccino Covid-19. Inoltre, se non sarà vaccinato, Djokovic incontrerà altri ostacoli per i tre restanti tornei del Grande Slam. Lunedì, infatti, il ministero dello sport francese ha dichiarato che gli atleti non avranno alcuna esenzione dalle regole stabilite del paese in merito al vaccino. Una dichiarazione che ha subito messo in dubbio la partecipazione di Djokovic al Roland Garros di maggio.

E non è finita qui. Da giugno, gli organizzatori del torneo di Wimbledon potrebbero non garantire la partecipazione del tennista serbo, anche se l’Inghilterra permette ai turisti di entrare nel Paese o con la dimostrazione di un test negativo o sottoponendosi alla quarantena preventiva. In tutto questo, prima degli Us Open di agosto, Djokovic dovrà anche vedersela con l’obbligo vaccinale imposto dagli Usa nei confronti di tutti i turisti. Un obbligo a cui ci si può sottrarre solo con esenzioni molto limitate.

In cifre

8,18 milioni di dollari. È questo il premio in denaro che potrebbe perdere Djokovic se non dovesse competere in tutti e quattro i tornei del Grande Slam nel 2022. Nel dettaglio, i vincitori del singolo degli Australian Open 2022 porteranno a casa 2,06 milioni di dollari, mentre coloro che hanno vinto nel 2021 il Roland Garros, Wimbledon e gli Us Open hanno guadagnato 1,69 milioni, 1,93 milioni e 2,5 milioni di dollari. L’anno scorso, Djokovic ha guadagnato 34,5 milioni di dollari. Cifra che lo ha reso il 46° atleta più pagato al mondosecondo Forbes.

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A margine

Djokovic non è l’unico atleta famoso a essere scettico sul vaccino. Un’analisi di Forbes, effettuata a dicembre, ha infatti evidenziato che 13 dei 50 atleti presenti nella classifica degli atleti più pagati di Forbes, incluso Novak Djokovic, non hanno ancora dichiarato pubblicamente di essere stati vaccinati contro il Covid -19. Anche se ci sono poi delle situazioni in cui influiscono anche le sponsorizzazioni. Per esempio, lo scorso autunno, l’operatorio sanitario del Wisconsin Prevea Health ha deciso di scaricare la star della National Football League Aaron Rodgers, dopo che ha diffuso disinformazione sui vaccini contro il Covid-19.

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