Lo studio immobiliare che spazia dal capital market al retail per i grandi marchi

MaxiRe
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Articolo tratto dal numero di febbraio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

La società odierna sta andando incontro a una rivoluzione senza precedenti. La pandemia ha messo in evidenza quanto la tutela dell’ambiente circostante sia essenziale per il benessere e per il business delle aziende; la creazione di un metaverso, con le conseguenti opportunità economiche di questo universo virtuale, sta diventando realtà.

La rivoluzione del settore immobiliare

In questo scenario, il settore immobiliare è uno dei mondi più prossimi a vivere una nuova era dell’oro. Sia dal punto di vista dei privati, dato che lo smart working e i vari lockdown hanno cambiato drasticamente il modo di vivere la propria casa, sia dal punto di vista delle aziende che sono andate incontro alla necessità di ridisegnare, o riconvertire, anche virtualmente, i propri spazi di lavoro.

Gavriel Bahbout
Gavriel Bahbout

È proprio questo l’aspetto su cui lo studio immobiliare MaxiRe focalizza le sue attività principali. Specializzato nella locazione e nella compravendita di immobili commerciali, lo studio si occupa della ricerca e della selezione di location commerciali per marchi che vogliono posizionarsi o riposizionarsi attraverso l’apertura di propri punti vendita diretti. Fornisce, al contempo, anche servizi di consulenza per flagship store, temporary store, showroom e uffici nelle zone di prestigio dello shopping.

Il business di MaxiRe

Il suo team è composto da 12 membri, per lo più under 30, segnale di quanto sia importante, in un contesto in continua evoluzione, puntare sui giovani di talento con velocità di pensiero e di adattamento, con competenze tecnologiche e digitali. A oggi MaxiRe conta due sedi in Italia, una a Roma, dove fanno base i soci fondatori Alberto Pagani e Gavriel Bahbout, e una a Milano, guidata da Gabriele Tagliacozzo, divenuto socio agli inizi del 2021.

Proprio quest’ultima, aperta da poco più di tre anni, ha consentito nell’ultimo anno di accrescere sempre di più il business e l’attività dello studio, grazie alla conclusione di operazioni di alto standing nell’ambito del capital market. E, più nel dettaglio, nella compravendita di fabbricati con diverse destinazioni d’uso. “Nonostante la difficile situazione generata dal Covid-19, che ha colpito duramente anche il mercato del retail, siamo riusciti a ritagliarci uno spazio significativo e una buona considerazione in una fascia di mercato come quella degli uffici di alta rappresentanza, per noi era ancora inesplorata. Ciò ci ha permesso di stringere rapporti stabili con proprietà istituzionali, fondi d’investimento e Sgr per la gestione di diversi investimenti”, spiegano i soci. 

alberto pagani
Alberto Pagani

Le operazioni di MaxiRe

Nel 2021, MaxiRe è stata infatti protagonista di tre operazioni nel mercato immobiliare del capoluogo lombardo. La vendita per circa 20 milioni di euro dello spazio Krizia, da sempre uno dei punti focali della moda, passato dalle mani di Carolina Rosi a quelle di Manuel Faleschini. L’acquisto per una cifra vicina ai 63 milioni da parte di Macquarie Am, società di risparmio che gestisce asset under management per un controvalore di 364 miliardi di euro, di un edificio di otto piani di Corso Europa. E, infine, l’acquisto per quasi 70 milioni di euro, da parte del Fondo Milano Core I, sottoscritto da Investcorp e gestito da Castello Sgr, di un immobile in via Mecenate, che attualmente ospita in affitto gli uffici di Kering, uno dei più grandi gruppi internazionali del lusso.

 

Le operazioni record hanno spinto a più di 160 milioni di euro le transazioni portate a termine lo scorso anno dallo studio. Attività che hanno dato slancio anche a un nuovo e importante traguardo realizzato dalla società: lo sbarco all’estero. “Siamo riusciti a cogliere le opportunità offerte della crisi e abbiamo mosso i primi passi anche al di fuori dell’Italia. A breve, infatti, annunceremo la conclusione delle nostre prime operazioni, sempre nel campo del luxury, in paesi come Spagna, Germania e Inghilterra”.

Uno step decisivo che conferma la professionalità e la competenza che lo studio garantisce ormai da anni ai propri clienti. Fattori che, insieme all’attenzione all’offerta off market, differenziano in modo sostanziale MaxiRe dai broker istituzionali attivi nel settore, e rappresentano l’ago della bilancia per la buona riuscita di ogni trattativa. In particolare nel mondo del capital market, dove gli interlocutori cercano costantemente un partner di fiducia capace di scovare occasioni di mercato e soluzioni ad hoc per le proprie esigenze. 

Il futuro di MaxiRe

Gabriele Tagliacozzo
Gabriele Tagliacozzo

Per i prossimi mesi, gli obiettivi principali fissati dallo studio sono essenzialmente tre: continuare il processo di espansione all’estero, ampliare il proprio organico di professionisti, e consolidare la crescita economica registrata in questi anni. “Per garantire la massima cura e attenzione a tutti i nostri clienti vogliamo continuare ad allargare la nostra squadra. L’intenzione è quella, per esempio, di creare una struttura di tutoraggio capace di formare quattro nuovi collaboratori ogni quattro mesi. E, inoltre, stiamo lavorando per accrescere sempre di più il nostro business”, dicono i tre soci. Che, infine, si lasciano sfuggire altri importanti progetti all’orizzonte, come alcune imminenti trattative e la volontà di sondare il terreno per possibili acquisizioni. “Ma che siano sempre congrue alla nostra idea di crescita, ai nostri fondamenti, e alla professionalità e serietà garantita del nostro team”. 

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