La Borsa di Mosca riapre dopo un mese. Intanto Putin avverte: per il gas accetteremo solo rubli

riapre la borsa di mosca e putin avverte: solo rubli per il gas
by Host Photo Agency – Getty Images
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Era il 24 febbraio, giorno dell’invasione russa in Ucraina, quando l’indice Moex fece registrare il più grande calo della sua storia (-33%). A distanza di un mese la Borsa di Mosca riammetterà alle negoziazioni le azioni di 33 società (su oltre 50) dell’indice Moex (il 24 marzo). E darà quindi seguito alla parziale riapertura avviata già martedì, quando sono stati ammessi solamente i titoli di stato per permettere alla banca centrale russa di comprare debito pubblico per aumentare la liquidità e aiutare a stabilizzare il sistema finanziario.

La Borsa di Mosca ha però precisato che rimarrà valido il divieto di effettuare operazioni di vendita allo scoperto sui titoli riammessi alle negoziazioni. Tra le società che torneranno protagoniste nel mercato azionario, dalle ore 9.50 alle 14.00 di Mosca, spiccano Gazprom e Rosneft, che nella seduta del 24 febbraio hanno visto le proprie azioni crollare rispettivamente del 40 e del 44%, la Credit Bank of Moscow e la più grande banca russa, la Sberbank, che ha visto più che dimezzate le sue azioni (-51%).

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Riapre la Borsa di Mosca e Putin prova a rilanciare il rublo

La notizia della riapertura della Borsa di Mosca arriva quasi in contemporanea con un’altra importante novità economico-politica delle ultime ore. Vladimir Putin ha deciso che accetterà il rublo come unica valuta per il pagamento del gas consegnato a tutti quei paesi che lui stesso definisce ‘ostili’, come evidenziato dal quotidiano russo Kommersant. “Non ha alcun senso per noi ricevere pagamenti in dollari ed euro”, ha dichiarato.

La decisione ha naturalmente mosso il mercato valutario. Il cambio rublo/euro è rapidamente passato da 112 a 107 per poi attestarsi a 108,50. Il dollaro/rublo è scivolato da 103 a 97,75 per poi risalire a 100,25. Confermando, quindi, il tentativo di recupero avviato già nelle ultime due settimane, dopo che il 24 febbraio le quotazioni del rublo erano sceso ai minimi storici. Discorso simile per il prezzo del gas in Europa che, subito dopo l’annuncio di Putin, ha toccato la quota di 118,75 euro per megawattora, mostrando un rialzo del 16,6% sulla chiusura di martedì.

In rosso gli indici europei

In attesa di conoscere le decisioni del Consiglio europeo (che si riunirà domani e venerdì 25 marzo) e le eventuali altre sanzioni che potrebbero essere imposte alla Russia, oggi le principali Borse europee stanno vivendo una seduta all’insegna del segno rosso, con il Ftse Mib di Milano che sta cedendo poco più di un punto percentuale. Sulla stessa scia anche Francoforte, Parigi, e Madrid.

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