Stranger Things 4 da record: guardata per più di 5 miliardi di minuti in una settimana

Stranger-Things-4-netflix
Proiezioni sull’Empire State Building durante l’evento VIP di Stranger Things al 230 5th Ave il 26 maggio 2022 a New York. Immagine Getty
Share

Questo articolo è apparso su Forbes.com

Stranger Things 4 su Netflix è diventata la terza serie a raccogliere più di 5 miliardi di minuti di visione in una settimana, come ha dichiarato Nielsen lunedì, a una settimana dall’annuncio di uno più grandi weekend di apertura mai avuti dalla serie.

Il boom dei nuovi episodi

Dal 23 al 29 maggio, gli spettatori hanno guardato 5,1 miliardi di minuti di Stranger Things su Netflix, dopo che la prima parte della quarta stagione è stata rilasciata il 29 maggio. I nuovi episodi hanno rappresentato 4 miliardi dei 5,1 miliardi di minuti.

Secondo Nielsen, solo altri due show hanno ricevuto più di 5 miliardi di minuti di visualizzazioni in una settimana: Tiger King (5,3 miliardi di minuti) e Ozark (5,2 miliardi di minuti), entrambi nel marzo 2020, quando sono scattate le restrizioni per il Covid-19.

La serie Obi-Wan Kenobi, con le prime due puntate rilasciate lo stesso giorno su Disney+, ha totalizzato 1 miliardo di minuti, anche se i suoi episodi erano meno e più brevi rispetto a quelli di Stranger Things.

Il più grande weekend di apertura di Stranger Things 4

Nielsen ha iniziato a rilevare l’audience di alcuni dei principali servizi di streaming nel 2020. Attualmente rileva Disney+, Apple TV+, Hulu, Amazon Prime Video e Netflix. Quest’ultima pubblica le proprie classifiche di ascolto settimanali, anche se i suoi numeri non possono essere confermati in modo indipendente.

La scorsa settimana, il gigante dello streaming ha annunciato che Stranger Things 4 ha avuto il più grande weekend di apertura per uno show in lingua inglese sulla piattaforma, ottenendo 286,7 milioni di ore di spettatori. Squid Game detiene tuttora il record di show più visto sulla piattaforma nei primi 28 giorni, con 1,6 miliardi di ore di visione.

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it QUI.