La trattativa Elon Musk-Twitter rischia di saltare per colpa dei profili falsi

Elon Musk twitter
(foto Win McNamee/Getty Images)
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Questo articolo di Nicholas Reimann è apparso su Forbes.com

L’affare da 44 miliardi di dollari che potrebbe portare Elon Musk ad acquistare Twitter è ora in forte dubbio, secondo il Washington Post. Il quotidiano ha scritto che il team del miliardario potrebbe cambiare strategia per via delle preoccupazioni sulla quantità di profili spam e fake.

I fatti chiave

  • Di recente trattative tra il team di Musk e gli investitori che potrebbero contribuire a finanziare l’acquisto hanno rallentato. Una fonte anonima vicina all’operazione ha riferito al Washington Post come le persone vicine al miliardario ritengano che Twitter non sia stata “collaborativa” nella condivisione di informazioni sugli account fake.
  • Una fonte ha dichiarato al Washington Post che potrebbe esserci presto un netto cambiamento nell’approccio di Musk alla chiusura dell’affare, ma non è chiaro qualche potrebbe essere il cambiamento.
  • La battuta d’arresto sarebbe dovuta alle preoccupazioni sul numero di profili spam che popolano Twitter.
  • Twitter sostiene da tempo che i profili fake e spam costituiscono meno del 5% del totale degli utenti, ma Musk ha iniziato a esprimere scetticismo sulla cifra dopo avere deciso di acquistare la società. La sua squadra, secondo il Washington Post, ha ora determinato che l’affermazione di Twitter non è verificabile.
  • Né Musk, né Twitter hanno risposto subito a una richiesta di commento di Forbes.

Che cosa aspettarsi

Se uno tra Musk e Twitter dovesse ritirarsi dall’accordo, la parte dovrebbe pagare una penale di un miliardo di dollari, anche se la questione sfocerebbe probabilmente in una battaglia legale prima del pagamento di qualsiasi multa. Se Musk rompesse l’accordo per l’acquisto di Twitter, la società potrebbe anche fargli causa per specific performance. In altre parole, potrebbe portarlo in tribunale per obbligarlo a completare l’acquisto.

Il contesto

Il 25 aprile il consiglio di amministrazione di Twitter ha accettato l’offerta di Musk per acquistare il 100% della società a 54,20 dollari per azione e trasformarla in un’azienda privata. L’accordo è arrivato dopo settimane di manovre della società e della persona più ricca del mondo. Il 13 maggio, Musk ha affermato che l’operazione era “in stallo”, in attesa che Twitter fornisse ulteriori dati sui profili fake e spam presenti sulla piattaforma. Il miliardario aveva precisato, in ogni caso, di essere ancora “deciso ad acquistare”.

Per alleviare queste preoccupazioni, alla fine Twitter ha accettato di fornire al team di Musk – che ha scelto di non svolgere un’ampia due diligence quando l’accordo è stato raggiunto – l’accesso ai dati degli utenti. Le azioni di Twitter sono crollate negli ultimi mesi, in mezzo ai timori sull’effettiva conclusione dell’accordo. Un problema che è stato aggravato dalla generale svendita dei titoli tecnologici sul mercato azionario.

Giovedì Twitter ha chiuso le contrattazioni a 38,79 dollari per azione, prezzo che corrisponde a una capitalizzazione di mercato inferiore ai 30 miliardi di dollari. La decisione di comprare Twitter è arrivata dopo che lo stesso Musk ha spesso criticato la piattaforma per le sue politiche di moderazione e per avere imposto una censura non necessaria su punti di vista diversi da quelli dominanti. Il fondatore di Tesla si è impegnato a permettere tutte le forme di discorso consentite dalla legge sulla piattaforma, una volta che ne sarà proprietario.

A margine

Uno scoop di Business Insider, pubblicato mercoledì, ha rivelato che a novembre Musk ha avuto due gemelli in segreto con una dirigente di Neuralink, una società di cui è cofondatore e amministratore delegato. Ciò significa che la persona più ricca del mondo ha nove figli. Musk ha commentato la notizia con un tweet: “Sto facendo del mio meglio per aiutare a contrastare la crisi da spopolamento”.

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