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Leader 23 Gennaio, 2020 @ 8:00

Tesla vola oltre i 100 miliardi (vale più di Volkswagen) e Musk vede un maxi-bonus

di Massimiliano Carrà

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Elon Musk presenta la Tesla Model X Crossover (Justin Sullivan/Getty Images)

Tesla non smette di stupire e in Borsa ha ufficialmente messo il pilota automatico. Nella giornata di ieri il titolo della casa automobilistica americana fondata da Elon Musk ha fatto registrare a Wall Street un rally del 4,09%, che le ha permesso di fissare il prezzo delle azioni a 569,56 dollari.

La capitalizzazione di mercato del titolo ha così ufficialmente sforato quota 100 miliardi di dollari, come già era avvenuto solo brevemente nella seduta precedente. 

Ed Elon Musk è già pronto a sfornare il suo balletto della vittoria. Secondo Reuters infatti i 100 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato di Tesla gli garantirebbero un mega bonus.

Azioni Tesla e il bonus di Elon Musk

Entrando più nel dettaglio di quanto rivelato da Reuters, Elon Musk, secondo alcuni termini contrattuali firmati nel 2018, guadagnerebbe 346 milioni di dollari di premi azionari se si realizzasse una doppia condizione: qualora il titolo Tesla dovesse attestare la sua capitalizzazione di mercato a 100 miliardi di dollari almeno per un 1 mese, e anche su un orizzonte di 6 mesi. Tra l’altro, come sottolinea l’agenzia di stampa britannica, al momento Musk non riceve alcun compenso o bonus in denaro, ma solo opzioni di assegnazione di azioni che si basano sulla capitalizzazione di mercato di Tesla e sulla sua stessa crescita. 

E secondo gli accordi, il ceo dell’azienda otterrebbe un’altra tranche di azioni ogniqualvolta Tesla dovesse andare incontro a un aumento del valore di mercato di 50 miliardi di dollari. In sintesi se la capitalizzazione di mercato della casa automobilistica dovesse raggiungere la cifra di 650 miliardi di dollari, Elon Musk potrebbe guadagnare l’intero pacchetto retributivo del valore di 56 miliardi di dollari in premi azionari.

È importante anche sottolineare che il rally positivo in Borsa di Tesla non è una novità. L’azienda americana negli ultimi sei mesi ha guadagnato il 110%, tant’è che le azioni sono passate da 260 dollari per azione, registrati il 23 luglio, a 569 dollari per azione. Inoltre va ricordato che Elon Musk attualmente possiede circa 34 milioni di dollari di azioni, ossia il 19% di Tesla. 

Leader 13 Gennaio, 2020 @ 10:41

Tesla vale quasi come Ford e Gm messe insieme. E Musk diventa sempre più ricco

di Massimiliano Carrà

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Elon Musk ad di Tesla
Elon Musk (Getty Images)

Elon Musk e Tesla iniziano alla grande il 2020. Dopo la cerimonia di presentazione del nuovo stabilimento a Shanghai, il primo della compagnia fuori dagli Usa, dove il ceo dell’azienda ha dato il meglio di sé con un balletto che ricorda quello di Bill Gates e Steve Ballmer del 1995 (in occasione del lancio di Windows 95), Tesla non ha smesso più di volare.

La compagnia automobilistica americana ha rivelato di aver consegnato una cifra record di 112.000 veicoli nel quarto trimestre, di aver già fornito ai propri clienti le prime 10 “Model 3” fabbricate in Cina e di essersi fissata due obiettivi precisi per la sua Gigafactory di Shanghai: produrre oltre 1.000 vetture alla settimana e costruire anche gli altri veicoli futuri. 

Elon Musk: su di 2 miliardi in una settimana

Un aspetto che conferma un inizio di 2020 scoppiettante per Tesla è l’andamento in Borsa. La scorsa settimana infatti il titolo dell’azienda americana ha fatto segnare una crescita del 13%, fissando il prezzo delle azioni a 478,15 dollari per azione. Questo ha permesso a Elon Musk di veder crescere il patrimonio personale di 2,1 miliardi di dollari. Tant’è che adesso, con 28,8 miliardi di dollari di patrimonio, l’imprenditore di 49 anni è la 34ª persona più ricca al mondo.

Entrando più nel dettaglio, Musk possiede quasi il 22% delle azioni di Tesla, che rappresentano circa la metà della sua fortuna. Ma non è tutto. Il miliardario nato a Pretoria ha anche una quota stimata di 12,5 miliardi di dollari in SpaceX, la sua compagnia aerospaziale nota per i missili riutilizzabili.

Tesla è la compagnia automobilistica di maggior valore in America

Grazie all’andamento in Borsa, il titolo Tesla la scorsa settimana ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di 83 miliardi di dollari. Una cifra che ha permesso a Tesla di diventare la società automobilistica più preziosa della storia americana (non tenendo conto dell’inflazione).

Battuto infatti il valore di mercato di 81 miliardi di dollari di Ford registrato nel 1999.  Inoltre, alla chiusura del mercato di venerdì, la capitalizzazione di mercato di Tesla è salita fino a 85,8 miliardi di dollari, vicinissima al valore di mercato combinato di Ford e GM che invece si è attestato a 87 miliardi di dollari.

Business 24 Dicembre, 2019 @ 11:57

Tesla segna un nuovo record in Borsa e Musk torna a scherzare sulla cannabis

di Forbes.it

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Elon Musk (Getty Images)

di Rachel Sandler per Forbes.com

Dopo che lunedì il titolo Tesla è balzato al valore record di 420 dollari per azione, il ceo Elon Musk ha voluto scherzare prendendosi gioco dell’infelice tweet che l’anno scorso gli era costato qualche guaio con la Securities and Exchange Commission della Borsa di New York, spingendolo verso le dimissioni da presidente.

“Whoa… il titolo vale così tanto lol”, ha twittato Musk dopo che la valutazione in borsa delle azioni Tesla ha superato i 420 dollari. Il 20 aprile (o 4/20, come vengono scritte le date negli Stati Uniti) è infatti una ricorrenza in cui viene celebrata la cultura della cannabis, tanto che negli Usa ricorrere al numero 420 per riferirsi alla marijuana è diventato ormai anche un popolare meme.

Musk ha inoltre risposto a un tweet di Bloomberg sull’andamento del titolo Tesla con un paio di emoji della faccina che piange dalle risate.

Sempre lunedì all’apice del valore di giornata le azioni Tesla venivano scambiate a 422 dollari l’una.

Mentre la casa produttrice di veicoli elettrici viene da un anno di “su e giù” in Borsa, gli investitori continuano a dimostrare fiducia nelle capacità di Musk, confortati anche dai risultati di un sorprendente terzo trimestre e dai progressi nella costruzione del suo primo stabilimento internazionale in Cina.

L’attività di Musk su Twitter è da sempre caratterizzata dal ricorso a meme e velati riferimenti alla marijuana. Il suo più infelice tweet è stato quello dell’agosto 2018 in cui aveva scritto, scherzando, che stava “valutando l’ipotesi di lasciare la Borsa quando il Tesla raggiungerà i 420 dollari per azione. Finanziamenti garantiti”; tweet che aveva scatenato una raffica di critiche per il suo uso di Twitter ritenuto da molti impulsivo e che lo aveva portato alle accuse di frode da parte della SEC per aver ingannato gli investitori. Il patteggiamento con l’agenzia si è chiuso con una multa da 20 milioni di dollari e le dimissioni da presidente di Tesla.

Trending 23 Novembre, 2019 @ 11:06

Mal di Tesla per Musk, il Cybertruck fa flop e lui perde 770 milioni $

di Forbes.it

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Elon MuskWall Street non si fida del nuovo futuristico pickup presentato ieri da Elon Musk. Dopo la deludente dimostrazione dal vivo del Cybertruck avvenuta nella notte italiana di ieri le azioni Tesla sono scivolate fino a chiudere l’ultima seduta settimanale di Borsa con un calo di sei punti percentuali.

Un brutto colpo per il fondatore e ceo di Tesla, Elon Musk, che ha visto sfumare dalla propria fortuna personale tre quarti di miliardo di dollari. Il patrimonio personale di Musk, secondo le rilevazioni in tempo reale della classifica dei Billionaires di Forbes, è infatti diminuito per effetto della discesa delle azioni di ben 768 milioni in un solo giorno. Si tratta naturalmente solo di variazioni virtuali, proprio perché legate all’andamento delle azioni: nulla vieta infatti una risalita del patrimonio di Musk proprio in coincidenza di una eventuale ripresa delle quotazioni.

Il pickup Cybertruck di Tesla (Courtesy Tesla)

I problemi nel corso della dimostrazione sono iniziati quando, per dimostrare di aver creato un’automobile pronta a tutte le sfide, Musk ha ordinato a un suo collaboratore di testare la resistenza di carrozzeria e vetri. Creando un effetto che si è andato a sommare allo scetticismo per una carrozzeria dal design quantomeno radicale.

Durante la dimostrazione Musk ha chiesto a un suo collaboratore di lanciare una palla di metallo contro un finestrino, che è andato in frantumi. Una seconda palla, lanciata con meno forza, ha mandato in pezzi anche il secondo vetro. “Per una strana piccola ragione, ora si è rotto e non so perché”, ha detto Musk alla folla nel corso della presentazione tenutasi a Hawthorne, in California.

Ora Musk, a 48 anni e con un patrimonio di 23,6 miliardi di dollari, è la 41esima persona più ricca del mondo.

Business 13 Novembre, 2019 @ 7:06

Cosa succederà nella prima Gigafactory europea di Tesla

di Emiliano Ragoni

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(Photo by Spencer Platt/Getty Images)

La Tesla sta diventando sempre più un’azienda globale. Elon Musk, fine stratega, ha sdoganato l’auto elettrica trasformandola da oggetto di culto degli ecologisti ad oggetto di lusso. La sua forza è stata quella di posizionarsi inizialmente nella fascia premium del mercato, non presenziata da nessun costruttore, proponendo, dopo la Tesla Roadster (progettata sfruttando i telai della Lotus), la berlina Model S e la suv Model X, entrambe auto premium. Successivamente, con l’uscita della berlina media Model 3, ha ulteriormente ampliato il suo mercato, includendo anche un pubblico meno abbiente.

Intorno alle sue vetture la Tesla ha costruito un solido ecosistema costituito dai Supercharger, le stazioni di ricarica proprietarie (per un periodo offerte gratuitamente ai possessori), le batterie per lo stoccaggio dell’energia domestica, il powerwall, e le tegole solari, che indicativamente hanno la stessa funzione dei pannelli fotovoltaici ma che sono decisamente più cool.

Nonostante bilanci spesso in rosso, la Tesla e, nello specifico, Elon Musk, hanno una grande, grandissima, fiducia dagli stakeholder, disposti a credere nella profittabilità dell’auto elettrica.

E a quanto pare Elon Musk ha tutte le ragioni di questo mondo perché i grandi produttori automobilistici stanno virando verso l’elettrificazione. Il gruppo Volkswagen, ad esempio, dopo l’onta del dieselgate, ha stanziato un maxi investimento di 80 miliardi di euro per produrre 15 milioni di elettriche, con l’obiettivo di diventare, entro il 2025, il primo produttore al mondo di auto a batteria.

E la Tesla, che è stata la prima ad innescare questo meccanismo virtuoso, non può stare di certo a guardare al cospetto di una concorrenza che sembra decisamente agguerrita e, direttamente dal suo padre-padrone, annuncia dei piani di espansione che riguarderanno anche l’Europa.

Elon Musk, infatti, durante la cerimonia di assegnazione del “Volante d’oro” tenutasi a Berlino, che tra l’altro è stato vinto dalla berlina Model 3, ha dichiarato che il primo stabilimento della Tesla in Europa sarà costruito proprio nella città tedesca.

Il nuovo impianto, comprensivo di un centro di ingegneria e uno di design, sarà utilizzato per la produzione di automobili, batterie e motori e dovrebbe essere ultimato entro il 2021. La prima vettura ad uscire dalla linee di assemblaggio tedesche dovrebbe essere la suv compatta Model Y.

Lo stabilimento europeo si andrà ad affiancare a quello già presente a Fremont, California, dove vengono costruite le Tesla Model S, X e 3, oltre a parte della componentistica, al nuovo impianto cinese di Shanghai, ultimato a tempo di record e da cui sono già uscite le prime Model 3, e alla Gigafactory del Nevada, dove vengono assemblate le batterie.

La Tesla avrà quindi l’occasione di sfruttare una posizione strategica nel cuore dell’Europa motoristica come arma a proprio favore per battagliare contro i costruttori teutonici. Inoltre, il nuovo stabilimento consentirà alla compagnia americana di sfruttare la manodopera tedesca altamente specializzata nel settore automobilistico, favorendo un notevole risparmio sui costi di logistica, visto che attualmente le Tesla vengono prodotte a Fremont e giungono nel vecchio continente via mare.

Strategia 30 Ottobre, 2019 @ 10:00

Perché il marchio personale oggi batte il marchio aziendale

di Fnan Teklay

Contributor

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La biografia di Elon Musk, esempio di brand personale che fa concorrenza ai brand delle sue stesse aziende (Din Mohd Yaman / Shutterstock)

Il marchio nasce storicamente come un modo per gli allevatori di identificare il proprio bestiame quando gli animali erano liberi in aperta campagna e spesso si mescolavano con mandrie di altri allevatori. Nel tempo, il termine “marchio” ha assunto un significato aziendale legandosi al “logo” di un’azienda. Recentemente il marchio ha assunto il significato più olistico di “organizzazione” e oggi si parla anche di ‘marchio personale”.

Con marchio olistico, intendo la capacità di identificare un’organizzazione o un individuo in base agli attributi rappresentati dal marchio di quell’organizzazione o individuo.

In senso aziendale, un marchio significa una raccolta di percezioni, valori, comportamenti, scopi, responsabilità sociali dell’azienda, prestazioni, dominanza sul mercato, ecc… dell’organizzazione. Un marchio aziendale implica anche quanto sia riconoscibile il proprio prodotto o servizio. Grandi esempi sono giganti come Coca Cola e Nike.

Un marchio personale (personal brand) è simile in quanto è costituito da percezioni, valori, motivazioni, servizi alla comunità e set di abilità. Un marchio personale implica anche quanto siano preziose le capacità della persona per gli altri. Alcuni marchi personali hanno fans devoti – come le rock star per le quali la gente è felice di stare in coda per giorni solo per prendere i biglietti del concerto.

Ci sono forti ragioni per cui oggi il marchio personale batte il marchio aziendale:

  • Gli acquirenti si fidano più delle persone che delle imprese secondo uno studio di Nielsen, azienda leader nello studio di informazioni e approfondimenti su ciò che i consumatori preferiscono e acquistano.
  • Una persona ha la flessibilità di svolgere più attività con un marchio personale. Le aziende si concentrano principalmente su una filosofia, prodotto o servizio, mentre una persona ha molte sfaccettature e può condividere diversi aspetti della propria vita adattandoli a nuove opportunità al di fuori della propria attività principale.
  • I marchi personali possono permettere ad una persona di fare più di una cosa e quindi consentono di diversificare le proprie fonti di reddito, incrementando redditività e ritorno sugli investimenti (ROI).

Un ottimo esempio di come il marchio personale superi oggi il marchio aziendale è quello di Elon Musk. Negli ultimi anni, Tesla è diventato uno dei marchi automobilistici più citati sui social media. La ragione non è dovuta agli investimenti pubblicitari di Tesla. Infatti pare che Tesla faccia a malapena qualsiasi tipo di pubblicità. Il motivo della forte presenza di Tesla sui social media è da attribuire al proprio CEO. Il fatto innegabile è che Elon Musk ha creato una forte presenza online e comunica in modo molto personale e diretto col proprio pubblico sui social media.

LEGGI ANCHE: “Perché potresti non diventare mai come Elon Musk”

Molti amministratori delegati di grandi aziende sono restii a costruirsi una presenza online e a sviluppare la propria immagine di marca personale poiché temono di danneggiare la reputazione dell’azienda. La geniale strategia di Elon Musk è stata proprio questa. In effetti, oggi è uno dei migliori esempi di marchi personali e la sua popolarità pubblica ha contribuito alla crescita del marchio aziendale più di qualsiasi investimento pubblicitario.

La strategia di marketing di Tesla ci insegna che legare un volto al proprio marchio, adottare un approccio più personale e coinvolgere maggiormente il proprio pubblico, potrebbe essere l’unico investimento marketing davvero necessario.

Leader 26 Settembre, 2019 @ 10:50

Perché potresti non diventare mai come Elon Musk

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Coordinatore di Forbes ItaliaLeggi di più dell'autore
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Elon Musk ha un patrimonio netto stimato da Forbes di quasi 20 miliardi. (Photo by Joshua Lott/Getty Images)

Sia chiaro: il titolo è naturalmente provocatorio, ma fino a un certo punto. Nell’ultima classifica Forbes dei leader più innovativi Elon Musk è risultato in prima posizione, appaiato con un certo Jeff Bezos, l’uomo più ricco al mondo.

Recentemente Forbes ha tessuto gli elogi del manager alla guida di Tesla in un articolo che confrontava la sua leadership con quella ben diversa (ma ugualmente di successo) del fondatore di Amazon. Ne emergeva un ritratto di un imprenditore propenso a toni altisonanti e alle sfide audaci al limite dell’impossibile. Caratteristiche che vengono evidenziate anche nella biografia del noto giornalista Ashlee Vance, Elon Musk: Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico, (edizione italiana Hoepli).

LEGGI ANCHE: “A tu per tu con Elon Musk e la sua corsa allo spazio”

Vance ha conversato con Musk per oltre 50 ore e ha intervistato quasi 300 persone per ricostruire le turbolenti avventure delle aziende da lui fondate: PayPal, Tesla, SpaceX e SolarCity. Un visionario dalla personalità complessa sintetizzata bene da uno come Richard Branson: “Elon Musk è un uomo del mio stampo: uno che rischia senza paura di fallire, spinto dal desiderio di assicurare un futuro luminoso all’umanità”.

Ciò che colpisce maggiormente di lui è un certo tipo di modus operandi e una filosofia di business unica al mondo, volta a tirare fuori il meglio delle persone, insieme a una capacità di appassionare tutti ai suoi grandi obiettivi.
Ecco alcuni esempi.

1. L’etica della fatica e abnegazione
L’entusiasmo di Elon per il lavoro non ammettono negligenze da parte dei dipendenti, costretti spesso a orari terrificanti. Per la produzione della Roadster di Tesla impose una tabella di marcia serrata; e a chi si lamentava obiettando di aver già lavorato tantissimo e di volere una pausa per poter vedere le famiglie, Elon rispose: “Direi a quelle persone che vedranno le loro famiglie quando l’azienda sarà fallita”. Un dipendente mancò a un evento per assistere alla nascita di suo figlio e Musk disse: “Non è una scusa. Sono estremamente deluso. Devi decidere quali sono le tue priorità. Stiamo cambiando il mondo e la storia, e tu devi scegliere se impegnarti o no”. Se uno gli dice che aveva fatto una certa cosa perché “si era sempre fatto così”, viene cacciato dalla riunione. Scrive Vance: “Ti distrugge e, se sopravvivi, decide se può fidarsi di te. Deve convincersi che tu sia pazzo quanto lui”.

Se un dipendente dice che quanto lui chiede è impossibile, Musk risponde così: “Va bene, sei fuori dal progetto, e ora sono io l’ad del progetto. Faro io il tuo lavoro e sarò ad di due aziende allo stesso tempo. Produrrò i risultati”. La cosa assurda è che poi Musk quando licenzia qualcuno si mette a fare il suo lavoro, portando a termine il progetto.

2. Capacità di emozionare
Lo stile di management severo di Musk non è per tutti, eppure riesce a conquistare. Dice Vance: “Varie persone intervistate per il libro si sono lamentate degli orari di lavoro, dello stile brusco di Musk e delle sue aspettative a volte irrealistiche. Ma quasi tutti – anche quelli che erano stati licenziati – continuavano a venerarlo e parlavano di lui come di un supereroe o una divinità”. La direttrice del personale di SpaceX, Dolly Singh racconta: “La sua visione è talmente chiara. Riesce a ipnotizzarti. Ti guarda dritto con quegli occhi infervorati e ti convinci anche tu che possiamo andare su Marte”. Durante una presentazione della futura Roadster di Tesla, in giacca di pelle e pantaloni, Musk iniziò a parlare delle caratteristiche del motore e contemporaneamente lo prese e sollevò quel pezzo di metallo da 50 chili. Inizio a tremare e sudare. Non era una dimostrazione di forza, ma voleva semplicemente mostrare la bellezza del prodotto. “Benchè i clenti”, scrive Vance, “si lamentassero molto dei ritardi, sembravano percepire quella passione in Musk e condividere il suo entusiasmo per il prodotto”.

Elon Musk con il veicolo spaziale Dragon V2 progettato e costruito dalla SpaceX nel 2014. (Photo by Kevork Djansezian/Getty Images)

3. Tolleranza al dolore fuori dal comune
Durante gli anni (e per alcuni versi ancora oggi) le sue aziende hanno incontrato difficoltà di liquidità, di progettistica e di produzione. Musk ha sempre insistito e rilanciato spesso con promesse al limite del realizzabile. Ed è riuscito ad emergere e ad avere successo anche nei momenti più disperati. Dice di lui Gracias, amico e investitore di Tesla e Space X: “Non conosco nessuno capace di lavorare quanto lui e sopportare lo stress come lui. Quasi tutti crollano sotto una pressione del genere. Prendono decisioni sbagliate. Elon invece diventa iper-razionale. È ancora in grado di prendere decisioni ragionate e in un’ottica di lungo periodo. Più è difficile la situazione, più diventa bravo. Non avevo mai visto una simile tolleranza al dolore”.

4. Apprendimento costante
L’approccio di Musk ai vari business che gli interessavano è sempre stato quello di voler imparare. Questo è vero soprattutto in un mercato come quello aerospaziale di cui conosceva pochissimo. All’inizio ha studiato il funzionamento dei razzi sui libri, ma mano a mano che l’azienda cresceva attingeva le competenze dai dipendenti, che fermava a interrogava in merito a qualsiasi cosa. Racconta un dipendente: “All’inizio pensavo che mi interrogasse per capire se sapevo fare il mio lavoro. Poi ho capito che voleva imparare. Ti faceva domande finchè non sapeva il 90% di quello che sapevi tu”. Fu così che in poco tempo Musk diventò un esperto anche di tecnologia spaziale. Dice di lui Kevin Watson di SpaceX, ed ex esperto Nasa: “Elon è fantastico. È coinvolto in tutto. Capisce tutto. Un argomento di cui è esperto è la fisica dei razzi. Nessuno la conosce come lui. Gli ho visto fare cose pazzesche nella sua testa. Partecipa allo stesso tempo a discussioni sul lancio dei satelliti, sulla possibilità di centrare l’orbita giusta e risolve tutte le equazioni in tempo reale. È fantastico vedere all’opera tutte le conoscenze che ha accumulato negli anni. Non vorrei dovermi mettere in competizione con Elon. Tanto varrebbe cambiare mestiere. Ti batte in astuzia, in intelligenza e in velocità”.

Tecnologia 30 Agosto, 2019 @ 4:17

Lo strano dibattito tra Jack Ma ed Elon Musk su spazio, alieni e intelligenza artificiale

di Forbes.it

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Gli organizzatori della World Artificial Intelligence Conference a Shanghai hanno ottenuto più di quanto si aspettassero quando hanno organizzato un dibattito tra il presidente miliardario di Alibaba Jack Ma e il ceo di Tesla Elon Musk. Dibattito trasformatosi in una discussione a tutto campo su intelligenza artificiale, scimpanzé, alieni, cultura del lavoro e l’ossessione di Musk per Marte.

Musk ha sostenuto che “la gente pensa all’intelligenza artificiale come un essere umano intelligente; sarà molto più di questo”. Il ceo di Tesla ha paragonato la condizione degli umani comuni che cercano di comprendere l’IA a quella degli scimpanzé che cercano di capire gli umani. “Dobbiamo sembrare strani alieni”, ha detto, aggiungendo: “Se la differenza fosse solo così piccola, sarebbe sorprendente.”

Musk, che è proprietario anche di Neuralink, startup di protesi cerebrali, ha affermato che il problema più grande che sta affrontando in questo momento è che i ricercatori “non possono immaginare qualcosa di più intelligente di loro”.

Nell’evento ospitato dalla China Global Television Network, di proprietà statale, il capo di Alibaba ha sostenuto che l’IA ha il potenziale per trasformare la nostra settimana lavorativa riducendo il tempo trascorso in ufficio a sole 12 ore. Ma ha esortato “per i prossimi 10, 20 anni, ogni essere umano, paese, governo a concentrarsi sulla riforma del sistema educativo, assicurandosi che i nostri figli possano trovare un lavoro, un lavoro che richiede solo tre giorni alla settimana, quattro ore al giorno”.

 

Business 29 Agosto, 2019 @ 9:32

Tesla ora vende anche le assicurazioni, partendo dalla California

di Forbes.it

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Impianto di ricarica Tesla
Un impianto di ricarica Tesla in California (Justin Sullivan/Getty Images)

“A partire da oggi, lanciamo Tesla Insurance”. E’ l’ultima iniziativa della casa automobilistica fondata da Elon Musk, vulcanico imprenditore che ora sembra pronto ad aggredire mercati paralleli a quello delle quattro ruote, vestendo anche i panni dell’assicuratore.

Presentata ieri attraverso una nota apparsa sul blog aziendale, quella di Tesla è un’offerta assicurativa definita “a prezzi competitivi” e progettata per offrire ai proprietari di Tesla tariffe fino al 20% più basse e in alcuni casi fino al 30%. Tesla Insurance offrirà una copertura completa e la gestione dei sinistri per supportare i suoi clienti in California, ma è già prevista l’espansione in futuro in altri Stati del Nord America.

“Poiché Tesla conosce meglio i suoi veicoli – spiega la nota – Tesla Insurance è in grado di sfruttare la tecnologia avanzata, la sicurezza e la manutenzione delle nostre auto per fornire un’assicurazione a un costo inferiore. Questo prezzo riflette i vantaggi della sicurezza attiva di Tesla e le funzionalità avanzate di assistenza alla guida di serie su tutti i nuovi veicoli Tesla”.

Ai proprietari di Tesla in California viene promessa la possibilità di acquistare una polizza in meno di un minuto collegandosi alla sezione dedicata del sito della casa automobilistica.Per gli ordini di nuovi veicoli, i clienti potranno richiedere un preventivo prima della consegna della vettura.

Tesla Insurance offrirà la possibilità di pagamenti mensili “senza costi o addebiti nascosti”. I clienti potranno annullare o modificare la loro polizza assicurativa Tesla in qualsiasi momento.

Tecnologia 18 Luglio, 2019 @ 4:29

Elon Musk svela Neuralink, il microchip che collegherà mente umana e computer

di Simona Politini

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Elon Musk

Dove la mente umana non può arrivare ci pensa la macchina, e se questa macchina è inserita nel nostro stesso cervello è ancora meglio!.È questa l’ultima frontiera tecnologia nei piani del miliardario Elon Musk che ha l’ambizione di permettere al cervello di caricare e scaricare pensieri direttamente dal computer.

Neuralink, l’azienda di neurotecnologie fondata da Elon Musk

Non bastavano le auto elettriche e la conquista dello spazio, il ceo di Tesla e SpaceX punta a collegare il cervello con le macchine e lancia Neuralink, un’azienda specializzata in neurotecnologia, ovvero quell’insieme di metodi e strumenti che consentono una connessione diretta di componenti tecnici (elettrodi, computer o protesi intelligenti) con il sistema nervoso.

L’idea di un’interfaccia cervello-computer non è nuova. Questi dispositivi sono spesso usati in circostanze di lesioni cerebrali e aiutano il cervello a svolgere compiti. Ora, tuttavia, la relazione tra neurotecnologie e reti neurali si sta espandendo da un’attività unidirezionale (dal cervello al computer), verso un’attività bidirezionale in grado di fornire maggiore intelligenza, maggiore conservazione della memoria, migliore assistenza e comprensione neurale.

Neuralink: Elon Musk svela il dispositivo che collega il cervello a un computer

Fondata nel 2017, ora Neuralink è pronta a svelare il dispositivo microscopico, oggetto di studi in questi anni. Attraverso un foro di 8 mm nel cranio sarà possibile impiantare il chip collegato al cervello con fili più sottili di un capello umano, ma in grado di trasportare un numero maggiore di dati e includere fino a 3.072 elettrodi per matrice, distribuiti su 96 fili. Oltre a sviluppare questo sistema, l’altro grande progresso di Neuralink è una macchina che li incorpora automaticamente. Per ridurre al minimo il margine di rischio per la salute e le funzionalità cerebrali, sarà infatti un robot a svolgere l’operazione, sotto la guida di un neurochirurgo.

Neurolink: Elon Musk sfida l’intelligenza artificiale

Testato sugli animali, Musk spera di riuscire ad avviare i test sugli esseri umani entro la fine del prossimo anno. La finalità immediata dichiarata da Musk è quella di impiegare questa nuova tecnologia per risolvere alcuni complicati problemi di salute come tornare a camminare, ripristinare la vista o recuperare l’uso della parola. Tuttavia, lo stesso Musk non fa mistero del suo obiettivo a lungo termine: ovvero trovare un modo per ottenere una sorta di simbiosi con l’intelligenza artificiale per stare al passo con le nuove tecnologie. Secondo Musk, infatti, senza sensori nel cervello ci sarà la possibilità che l’uomo diventi inutile ai fini del progresso.

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