La content house italiana che tutela l’autenticità dei contenuti con la blockchain

wecontent
in alto da sinistra a destra: Angelica Eruli e Paola Iaquinto in basso da sinistra a destra: Chiara Messedaglia e Flavia Scerbo Iose
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articolo di Danilo D’Aleo apparso sul numero di luglio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Emozionare il lettore, aumentare le vendite e permettere alle aziende di strutturare la propria presenza online sfruttando le opportunità offerte dal web. È attorno a questo triplice obiettivo che si basa il business della milanese Wecontent, che è riuscita a coniugare le potenzialità del marketing con quelle del web e della scrittura per dar vita a un contenuto capace di spingere il business delle aziende e di proiettarle nel futuro. La società fornisce un servizio che, grazie a più di 15mila collaboratori in tutto il mondo tra autori e traduttori suddivisi per specializzazione, crea testi flessibili e personalizzate per aziende e privati in ogni settore. 

Nata nel 2018 dall’idea di Angelica Eruli, Wecontent è molto più di una tradizionale agenzia specializzata nella creazione di testi ottimizzati per i motori di cerca. È a tutti gli effetti una content house (la prima in Italia), che mette al centro la qualità del servizio e la soddisfazione del cliente. E lo fa con un approccio imprenditoriale che declina il content marketing in tutte le sue sfumature. Dall’area seo copywriting, dedicata alla produzione di testi ottimizzati per i motori di ricerca, fino alla traduzione, alla localizzazione in base alla cultura di destinazione del contenuto, alla creazione e al miglioramento dei testi per i social media, in base alle cosiddette parole chiave. La strategia omnicanale è capace di intercettare i target di riferimento di ogni azienda. “Uniamo competenze tecniche, specifici strumenti per la ricerca delle parole chiave e la conoscenza dei principali cms, utili al caricamento dei contenuti online, a una sensibilità editoriale molto spiccata”, dice Eruli, che evidenzia così l’importanza della componente umana e di valori come l’empatia, la diversità, l’inclusione e la responsabilità. “Vogliamo essere un’azienda in cui persone con estrazione ed esperienze differenti si incontrano per realizzare il migliore lavoro della loro vita. Per riuscirci dobbiamo essere trasparenti e condividere gli stessi valori e obiettivi”. 

Una visione che si riflette nel team di Wecontent formato interamente da donne. Anche in virtù della notevole presenza femminile nel settore umanistico-letterario, branca di studi della stessa Angelica. “La presenza di tante donne è molto importante perché completa le competenze in un’azienda, soprattutto in ambito editoriale. Avere un team tutto al femminile è un messaggio di grande coraggio, oltre che di speranza, dato che i numeri sull’imprenditoria femminile e sull’occupazione delle donne non sono molto lusinghieri. È difficile fare l’imprenditrice nel settore digitale. In alcuni ambiti resta ancora tanta diffidenza per i ruoli manageriali”. 

I numeri poi sono dalla parte di Eruli e del suo team, composto da Flavia Scerbo Iose, Federica Poidomani, Chiara Messedaglia e Paola Iaquinto. Già nel 2019, secondo anno di attività, la società è riuscita a raddoppiare il fatturato. “Nel 2020, nonostante la pandemia, siamo riusciti a mantenerci sugli stessi livelli e nel 2021 abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, raddoppiando nuovamente il fatturato. E adesso stiamo ancora crescendo”. Aspetto che dimostra l’elasticità e la prontezza di Wecontent. Che deve anche monitorare gli aggiornamenti del tanto temuto e inseguito algoritmo di Google e salvaguardare il diritto d’autore, sempre più messo in discussione dai tentativi di ‘copia-incolla’ che spopolano sul web. 

Proprio per questo l’azienda ha deciso di lanciare il tool Digital Lock Master, pensato per assegnare ai contenuti testuali un marcatore temporale di dati digitali. Il nuovo servizio di Wecontent è infatti una web application che sfrutta la tecnologia blockchain per tutelare la proprietà e l’inviolabilità dei contenuti, certificando la loro integrità, paternità e autenticità. La blockchain, attraverso un sistema di validazione temporale (time stamping), attribuisce al singolo contenuto un marcatore temporale (time stamp) che ne dimostra l’esistenza in una determinata data e in una determinata ora. La marca temporale fa risalire il contenuto all’esatto momento in cui è stato inserito nel registro blockchain. “Attraverso un sistema di hashing, Digital Lock Master blinda il contenuto, indentificandolo senza ambiguità e garantendone l’immodificabilità. In sintesi, a ogni documento viene attribuito un hash value, ovvero un identificativo di sicurezza univoco che è prova crittografica, duratura e non modificabile della sua esistenza. Basterebbe modificare un solo bit del testo originale per ottenere un hash value completamente diverso. Per preservare la privacy dei clienti, l’hash value viene calcolato direttamente dal tool, prima della registrazione in Blockchain, così che l’unica informazione trasmessa per la generazione del time stamp sia lo stesso codice”, spiega Eruli. “Ad avvenuta generazione del marcatore temporale, il tool rilascia la ricevuta di autenticità, ovvero la certificazione blockchain contenente tutte le informazioni relative alla transazione. I clienti ricevono l’Ots Pack, un file ‘.zip’ che include il file ‘.ots’ e il file originale, indispensabili per verificare l’autenticità del time stamp tramite sistemi di terze parti. Utilizzando l’hash value, è possibile verificare l’effettiva registrazione del contenuto in blockchain in qualsiasi momento, ricorrendo agli appositi strumenti gratuiti disponibili online”, conclude. 

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