La criptovaluta di Digitalbits crolla ai minimi storici: che cosa significa per l’Inter

inter e digitalBits
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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A pochi giorni dall’inizio del campionato di Serie A, l’Inter rischia di scendere in campo con una maglietta ‘vuota’, priva sia del tricolore – cucito sulle maglie dei cugini del Milan -, sia del suo main sponsor: DigitalBits. Che nelle ultime ore sta vedendo crollare il valore della sua criptovaluta, Xdb, sempre più vicina ai minimi storici.

Lo scontro tra DigitalBits e l’Inter

  • In queste ore Xdb, la criptovaluta di DigitalBits, sta cedendo più del 15%, attestandosi a 0,01129 euro, vicino ai suoi minimi storici. In appena un mese Xdb ha perso l’80% del suo valore.
  • Il crollo di Xdb sta intaccando anche le casse dell’Inter, dato che che la società dell’imprenditore Al Burgio e della sua Zytara ha siglato un accordo di sponsorizzazione di quattro anni. In base al contratto, DigitalBits non è più lo sponsor di manica, come nella passata stagione, ma main sponsor di maglia, come si può vedere dalla prima divisa dei nerazzurri.
  • Come spiega la Gazzetta dello Sport, DigitalBits non ha ancora onorato la prima tranche di pagamento relativa a questa stagione. Di conseguenza, l’Inter ha deciso di rimuovere lo sponsor della maglie della squadra femminile, da quelle della primavera, dalle sue piattaforme ufficiali, e dai tabelloni pubblicitari delle ultime amichevoli.
  • DigitalBits è anche sponsor della Roma, ma le cifre pattuite sono decisamente diverse. Tant’è che al momento i giallorossi non sembrano aver avuto problemi con la società.

Cambio in arrivo?

Un cambio di main sponsor adesso è improbabile, dato che la distribuzione delle magliette della nuova stagione sono già iniziate da tempo. Tuttavia l’Inter ha deciso di rimandare a settembre la presentazione della sua seconda divisa, che prevista in origine per i primi di agosto. Magari proprio aspettando ulteriori novità da DigitalBits.

L’accordo DigitalBits-Inter

L’accordo di sponsorizzazione prevede che DigitalBits debba versare nelle casse dell’Inter 85 milioni di euro in quattro anni. Cifra che, sulla carta, ha fatto balzare l’Inter al terzo posto in Serie A per introiti dagli sponsor di maglia, dietro alla Juventus (che incassa 45 milioni di euro l’anno dalla Jeep) e alla Fiorentina (che guadagna circa 26 milioni di euro da Mediacom). Il Milan campione d’Italia riceve invece circa dieci milioni di euro l’anno da Fly Emirates, con la quale il contratto di sponsorizzazione è in scadenza proprio al termine della stagione che sta per partire.

Le casse nerazzurre

La grana finanziaria con DigitalBits non è l’unica in casa Inter. Come riportato da Repubblica, il club brucia dieci milioni di cassa ogni mese e Suning ha caricato sulla società e sulla controllante debiti complessivi per oltre 700 milioni, mettendo a garanzia le entrate da diritti tv, anche future, e la maggioranza delle azioni. Inoltre, a metà luglio, il tribunale di Hong Kong ha stabilito che Steven Zhang, presidente dell’Inter, dovrà pagare 250 milioni di euro ai creditori.

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