Somec valorizza la strategia di crescita grazie al percorso di digital transformation con Avanade

Somec
Davide Callegari, Group General Manager di Somec Gruppo
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AVANADE – BRANDVOICE 

Più di 20 aziende, circa 1.000 collaboratori e 3 segmenti di competenza. La storia di Somec gruppo, azienda che nasce negli anni Settanta nel settore delle facciate vetrate, è una storia di successo e di evoluzione nel tempo, che racconta di una realtà cresciuta fino a dieci volte nel fatturato dal 2013. Un percorso di visione, progresso e credibilità, che rende oggi Somec sinonimo della qualità costruttiva italiana e aggregatore di imprese ed eccellenze nazionali e internazionali.
Con l’obiettivo di valorizzare le sue unicità e il variegato know-how delle aziende del gruppo, Somec ha scelto Avanade come partner di riferimento per il suo percorso di Digital Transformation pluriennale, puntando a un sistema di integrazione dei processi veloce e sicuro.

Per comprendere i piani di crescita di Somec e il contributo di Avanade, abbiamo parlato con Davide Callegari, Group General Manager di Somec gruppo.

Ci parli di Somec: com’è strutturato il gruppo e come si articola il suo percorso di crescita?

Somec è un gruppo quotato alla borsa di Milano dal 2018. Nata come azienda familiare e artigianale, nel tempo ha risposto ai cambiamenti di mercato, specializzandosi prima nella progettazione e realizzazione di facciate per grattacieli e poi, negli anni Novanta, di vetrate e serramenti per navi da crociera. Nel 2013, Somec avvia un percorso di consolidamento e investimento, che la posiziona attualmente tra i leader mondiali nella progettazione e realizzazione di progetti chiavi in mano nell’ambito navale e civile.

Oggi, la strategia di crescita dell’azienda si sviluppa per linee esterne e interne e, proprio grazie all’acquisizione di società di diversi settori, fra loro affini, Somec opera in tre segmenti di commessa. Oltre ai già citati sistemi di architetture navali e facciate civili, sviluppa sistemi integrati per cucine professionali, in ambito navale e civile, con le società che fanno capo a MESTIERI, progetta e crea interni di pregio personalizzati.
Questa natura multiforme e le anime diverse che compongono Somec sono un enorme vantaggio competitivo in termini di unicità e di competenza, specifici dei nostri progetti chiavi in mano. Allo stesso tempo, però rappresentano una sfida per l’integrazione dei processi alla quale abbiamo deciso di rispondere avviando un percorso di Digital Transformation.

Ci racconti di più sul piano di digitalizzazione avviato da Somec con Avanade

Un’eccellenza come la nostra deve quindi dotarsi di metodologie e tecnologie efficaci e precise. Se vogliamo, poi, che i processi di integrazione, analisi, espressione e miglioramento di scala delle realtà acquisite siano efficienti, è necessario che queste vengano accresciute nel loro know-how, nell’utilizzo di tecnologie comuni e nell’accesso ai dati in modo univoco, veloce e trasparente. Inoltre, il nostro ambizioso piano, che prevede di raddoppiare il valore del gruppo entro il 2026, richiederà il nostro impegno in termini di formazione e cultura digitale delle persone.

In quest’ottica, abbiamo scelto Avanade come partner di riferimento per il nostro processo di Trasformazione Digitale. In quanto joint venture tra Microsoft e Accenture, Avanade unisce il meglio di tecnologia e strategia. L’azienda, leader nel marketplace dei servizi Microsoft, si posiziona come il player più qualificato per il nostro progetto di adozione di Microsoft Dynamics 365 e il relativo piano di Change Management. Avanade, inoltre, è al nostro fianco con il servizio di Managed Services, che ci consente di focalizzare le nostre risorse sul core business, ridurre costi e rischi, lasciando che a occuparsi degli oneri IT siano i suoi professionisti.
Altro elemento per noi fondamentale riguarda poi l’attenzione di Avanade per i temi dell’innovazione, come dimostrato dall’iniziativa della School of Innovation, a cui abbiamo deciso di partecipare.

La School of Innovation è il noto programma di formazione firmato Avanade, volto a promuovere una cultura dell’innovazione nelle aziende partecipanti. Quali sono stati i vantaggi per Somec?

La School of Innovation è un’iniziativa out of the box ma allo stesso tempo chiara nei suoi obiettivi e di immediato accesso. Grazie alla sua attrattiva, in Somec abbiamo assistito a un onboarding di risorse ampio e incisivo, a un maggiore entusiasmo da parte delle persone coinvolte e a nuovi stimoli per i nostri progetti di innovazione.
Inoltre, portare allo stesso tavolo persone con culture, esperienze professionali, settori di provenienza diversi ha un valore inestimabile. Al cuore di questo progetto di formazione firmato Avanade c’è, infatti, il concetto di Open Innovation che punta alla contaminazione tra aziende e industrie differenti e che, come detto, da anni è l’approccio alla base delle scelte strategiche di Somec.

Quindi, tecnologia e cultura dell’innovazione sono oggi fondamentali per Somec. In che direzione andranno invece i progetti futuri del gruppo?

Una delle nostre direttrici è l’evoluzione sulla gestione dei dati e la loro fruibilità. Questa è in assoluto l’innovazione più importante di cui avremmo bisogno. Basica ma anche dirompente per la gestione del processo evolutivo che abbiamo in corso.
L’altro aspetto è l’applicazione del digitale a processi operativi con l’efficientamento legato alla risposta che dà l’approccio uomo-macchina. Noi, infatti, viviamo di installazioni in giro per il mondo e ciò significa essere lontani e, quindi, rischiare distonie legate alla distanza, alla cultura e alla lingua. In quest’ottica, la migliore risposta giunge proprio dalla tecnologia.
Un altro filone riguarda poi l’adozione del digitale per i processi di aftersales, un driver di crescita molto importante per noi che, grazie all’intelligenza artificiale e alla realtà aumentata, ci permetterebbe di lavorare meglio e di avere più visibilità del dettaglio anche a distanza.
Altro punto importante riguarda l’innovazione in ambito di design, perché tutto ciò che disegniamo ha oggi bisogno di essere simulato, passando dalla forma statica a quella dinamica e mettendo in scena il suo funzionamento prima ancora che venga realizzato.

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