Impegno e continua sperimentazione: così Tenute Chiaromonte valorizza nel mondo il Primitivo Doc Gioia del Colle

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Nicola Chiaromonte e Paolo Montanaro
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Articolo tratto dal numero di novembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

TENUTE CHIAROMONTE– INSIGHTS / PAID PROGRAM

“Quella sera, tutto quello che i miei genitori mi avevano sempre raccomandato si era improvvisamente materializzato: avevo capito cosa volevo fare”. Inizia così il racconto di Nicola Chiaromonte, rappresentante dell’ultima generazione di un’antica famiglia di vignaioli, oggi titolare delle Tenute Chiaromonte.

Una lunga tradizione alle spalle

L’azienda pugliese, che negli ultimi dieci anni si è imposta nel settore vinicolo come una delle più interessanti del panorama italiano, produce vini Doc di Gioia del Colle con una lunga tradizione alle spalle. Attiva dal 1826, la famiglia tramanda generazione dopo generazione il sapere di una terra che produce vino, olio e bellezza.

“I miei genitori mi hanno sempre voluto trasmettere la loro esperienza attraverso la terra. Non ho mai compreso l’importanza di quel sapere fino a quando, una sera d’inverno, un uomo bussò alla mia porta”, dice Chiaromonte. “Aveva ricevuto una bottiglia di quel Primitivo che io, quasi per gioco, producevo. Mi disse di essere un buyer. Al tempo non capivo ancora il significato di questa parola, ma quando iniziammo a parlare di vino mi accorsi che quella bottiglia avrebbe potuto cambiare la mia vita”.

Il piano di crescita di Tenute Chiaromonte

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L’imprenditore è affiancato nella sua attività dall’amico e socio Paolo Montanaro che, coniugando l’esperienza professionale alla sua passione per il vino, ha contribuito allo sviluppo della società. L’azienda può contare su oltre 60 ettari di terreni tra uliveti e vigneti di età compresa tra i 30 e i 100 anni, coltivati secondo metodi biologici.

Il piano di crescita ha portato a impiantare ulteriori ettari in una delle zone più vocate alla produzione della vite, a circa 350 metri sul livello del mare, con condizioni favorevoli per raccogliere l’ennesima sfida: il metodo classico ancestrale da Pinot Nero. Il terreno a disposizione ha permesso la creazione di una nuova cantina, dotata di spazi ancora più ampi per accogliere clienti e visitatori da tutto il mondo. Le condizioni pedoclimatiche contribuiscono a donare ai vini delle Tenute struttura, potenza, eleganza, per creare una personalità ricca e allo stesso tempo armoniosa.

Ai vertici delle classifiche più prestigiose

Il lavoro di sperimentazione, costantemente ispirato alla ricerca della qualità, ha portato l’azienda al raggiungimento di numerosi traguardi ambiziosi, tesa alla valorizzazione del Primitivo Dop Gioia del Colle e di altri vitigni autoctoni e internazionali. Attualmente sono circa 250mila le bottiglie di rosso, bianco, rosato e bollicine prodotte annualmente dall’azienda con un mercato rivolto per il 60% all’estero.

I vini delle Tenute Chiaromonte sono ai vertici delle classifiche delle più prestigiose guide italiane. Tra i riconoscimenti ottenuti il premio speciale come Vino rosso dell’anno 2017 assegnato dal Gambero Rosso al Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto 2013 – Gioia del Colle Dop Primitivo, oltre a significativi riscontri che hanno visto le etichette di Tenute Chiaromonte sulle tavole di prestigiose location, come la Casa Bianca, festival internazionali e ristoranti stellati.

Con l’obiettivo di mantenere vivo il legame con ogni amante del vino, la cantina offre la possibilità di partecipare a speciali degustazioni di vecchie annate e nuove sperimentazioni. Un’attenzione particolare
è rivolta alle degustazioni di cibo, attraverso la ricerca delle erbe del territorio e dei suoi prodotti tipici, alle lezioni di cucina di piatti della tradizione e alle lezioni di vino con tour in cantina.

 

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