Innovare la pasta: la ricetta di Andriani per lo sviluppo sostenibile

Fratelli Andriani
Francesco e Michele Andriani, i due ad di Andriani
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Innovatori nella produzione di pasta sana e promotori di uno sviluppo sostenibile nel rispetto di ambiente, persone e comunità: questa è la storia di Andriani. Già società benefit, nel giugno del 2022 l’azienda ha ottenuto la certificazione B-Corp, aderendo così al movimento globale delle organizzazioni impegnate in favore di un’economia inclusiva, equa e rigenerativa.

Una nuova concezione di pasta

La storia di Andriani è cominciata a Gravina, nel cuore della Murgia, in Puglia, nel 2009. Con un obiettivo: innovare il settore agroalimentare attraverso un prodotto nuovo, frutto di un processo controllato e virtuoso, per rispondere alle esigenze dei consumatori. Una mission, quella di Michele Andriani, presidente e amministratore delegato, e del fratello Francesco, vicepresidente e anch’egli ad, che parte da un bisogno delle persone e promuove un concetto esteso di benessere.

Da più di dieci anni l’azienda è impegnata nella ricerca di materie prime prive di glutine, come legumi e cereali, adatte alla pastificazione, e in agricoltura di precisione con filiere sostenibili, capovolgendo la percezione e il consumo di uno degli alimenti che più contraddistinguono la cultura gastronomica italiana: la pasta. Da una ricerca di Coldiretti, pubblicata il 25 ottobre in occasione del World Pasta Day, l’Italia resta il paese con il più elevato consumo: 23,5 chilogrammi a testa, contro i 17 della Tunisia. Un dato che fa riflettere sulle nostre abitudini a tavola e sul ruolo che può assumere un alimento nella nostra vita.

Una pasta sostenibile

Da qui l’idea di Andriani di trasformare la pasta perché sia in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali di oggi, conferendole una veste rinnovata e producendola attraverso tecnologie all’avanguardia. Come l’essiccatoio Ecothermatick, che permette di razionalizzare le formulazioni in favore di migliori risultati in termini di gusto e consistenza del prodotto e di ottenere un maggior contenimento energetico, inserito all’interno di un più ampio percorso che ha come obiettivo il raggiungimento della neutralità carbonica dello stabilimento entro il 2025. Dimostrazioni del focus innovativo e sostenibile dell’azienda, che, grazie al suo modello di business, ha da una parte conquistato stakeholder e consumatori, dall’altra spinto sempre più verso l’alto il suo giro d’affari. Sia in termini di performance, sia in termini di fatturato, più che raddoppiato nel giro di sette anni: dai 38 milioni di euro del 2016 ai 90 milioni stimati per il 2022. Numeri che hanno permesso ad Andriani di giocare un ruolo da protagonista nel settore dell’innovation food.

Un valore da condividere

L’impegno dell’azienda a favore di uno sviluppo più sostenibile si estende alla sua filiera di riferimento, attraverso l’introduzione, il 17 febbraio, del primo Codice di Condotta Fornitori. Uno strumento attraverso il quale coinvolgere i fornitori in un percorso di consapevolezza, richiamando a una cooperazione multidimensionale per generare valore condiviso e passando dal concetto di supply chain a quello di value chain. Ma il viaggio di trasformazione imprenditoriale si esprime anche attraverso l’esperienza di lavoro che questa realtà stimola e tutela. Con lo sviluppo del potenziale di tutti i collaboratori, fornendo loro strumenti, incentivi e assistenza, e con iniziative rivolte alla comunità, come il percorso di educazione a un’alimentazione sostenibile realizzato per le scuole italiane, Andriani Educational, che ha coinvolto fino a oggi circa 1.400 studenti.

Perché la sostenibilità è un valore solo se condiviso. “In Andriani siamo impegnati ogni giorno per favorire uno sviluppo sempre più sostenibile. Abbiamo scelto di operare secondo un paradigma imprenditoriale evoluto, che contribuisca al benessere delle persone e del pianeta, invece di sottrarre valore e risorse”, racconta Michele Andriani. “È fondamentale che oggi le imprese rappresentino una forza positiva, in grado di rigenerare ambiente e società.”, aggiunge.

I brand Andriani

L’impegno di Andriani si estende al suo brand di pasta naturalmente senza glutine Felicia, punto di riferimento dal 2015 del mercato healthy food con il più alto numero di referenze prevalentemente bio del comparto. La pasta realizzata con legumi e cereali – che nascono in natura privi di glutine – macinati nell’impianto molitorio multigrain reinterpreta la cultura del mangiare sano e gustoso, tipicamente italiano, con creatività. Lasciando immutate le forme, Felicia offre alternative al grano ampie e flessibili. Dalle linguine con farina di avena integrale ai risoni di lenticchie rosse, fino ai nuovi spaghetti con spirulina 100% italiana, frutto di un innovativo processo di economia circolare.

Gli aspetti distintivi del marchio sono l’elevato valore nutrizionale delle materie prime, la trasparenza nei confronti del consumatore, la garanzia e sicurezza alimentare. “Negli ultimi anni Felicia si è sempre più emancipata dal reparto del senza glutine del supermercato per conquistare nuovi orizzonti, catturando l’attenzione di chi fa del benessere una scelta libera”, commenta Francesco Andriani. “Il nostro piano di sviluppo del brand ha l’obiettivo di accompagnare il consumatore nell’arco di tutta la giornata, dalla colazione al break, fino alla cena, sia a casa sia fuori casa, grazie alla nuova linea Felicia Professional dedicata al food service e alla ristorazione professionale. È previsto l’ingresso in altre categorie merceologiche, con nuovi lanci che vadano a intercettare un target internazionale, più giovane e incline a sperimentare nuove esperienze di gusto.”

Raccontare Andriani, quindi, non significa solamente parlare di un prodotto sano e di qualità, ma viaggiare verso un nuovo mondo. Un mondo in cui la pasta è sviluppo, ricerca e innovazione.

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