Innovare responsabilmente: così Google è diventato agevolatore sociale anche nel ‘new normal’

Google Italia
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Sostenere tutti i settori nella transizione verso un mercato e un’esperienza di acquisto sempre più iperconnessa, e cercare di semplificare concetti che possono essere complessi come per esempio i dati e le impronte online dei brand. È così che Google sta guardando ai trend sociali del presente e del futuro e al ruolo sempre più rilevante e impattante che gioca il marketing all’interno del business e delle scelte societarie di ogni azienda. D’altronde, come rivela Vincenzo Riili, senior marketing director di Google Italia, il marketing è “il vero motore dell’innovazione, perché è l’unica funzione che conosce i bisogni del consumatore ma allo stesso tempo ha una connessione con il prodotto“.

Ospite nell’ultima puntata di Forbes Leader e della serie “Connect with Google Leaders”, in collaborazione con la piattaforma di insight sul digital marketing Think with Google, Rilli si è soffermato anche su altri e importanti aspetti: dal ruolo del chief marketing officer in un’azienda tech, fino ad arrivare alle nuove esperienze di acquisto in un mondo iperconnesso e all’impatto che Google gioca nella nostra società, anche in termini di ‘agevolatore sociale’ nei confronti degli stati, delle imprese, e dei cittadini. “Il supporto alla trasformazione digitale, in particolare per le realtà di piccole dimensioni, è uno degli impegni a lungo termine di Google. E lo vediamo con diversi programmi che abbiamo attivato con le istituzioni, da ‘Eccellenze in Digitale, al progetto Cooperazione Digitale’, che hanno permesso a oltre un milione di persone e di pmi di ottenere le competenze digitali necessarie per rilanciare un’attività o migliorare la propria carriera lavorativa”. 

Importante, inoltre, l’attenzione all’ambiente e al rispetto alla libertà a 360 gradi riservata alle persone. “Ogni giorno, miliardi di persone usano Google, i suoi prodotti e servizi. Abbiamo, quindi, una relazione quotidiana con le persone che, se da un lato ci inorgoglisce, dall’altro scatena in noi una grande responsabilità. Perché, avendo una forte influenza sulla società, vogliamo solamente – evidenzia ancora Riili – che i nostri strumenti e risorse contribuiscano a superare le più grosse sfide della nostra società”. Ed è sulla base di ciò, per esempio, che è nato ‘Ecoroutes’ di Google Maps, che permette di trovare la via più sostenibile per raggiungere un certo luogo, o Luoghi accessibili’, per fornire informazioni sull’accessibilità delle sedie a rotelle per oltre 40 milioni di luoghi in tutto il mondo, tra cui l’Italia. 

E se da un lato anche Google ha imparato che il modello di lavoro ibrido è una realtà di fatto, contestualmente, Riili sottolinea un altro aspetto: quello della protezione dei dati. “In un mondo sempre più connesso e online, il 2022 ci ha insegnato che le persone e le imprese sono molto più consapevoli delle soluzioni digitali e prestano sempre più attenzione ma anche preoccupazione per la propria privacy e ne dovremo tenere conto anche nel 2023. Ecco perché – aggiunge Riili – “come Google vogliamo essere ancora più chiari e trasparenti nel comunicare come trattiamo i dati delle persone che ogni giorno usano i nostri prodotti e servizi”. 

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ForbesLEADER PUNTATA 169

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