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Michele Crisci
Cars

Tecnologia e sostenibilità: ecco la nuova generazione di Volvo completamente elettriche

Articolo apparso sul numero di aprile 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Sicurezza, sostenibilità e design. Sono questi i punti fondamentali della prossima generazione di auto completamente elettriche targate Volvo. La Volvo Concept Recharge annuncia un passaggio chiave di un percorso che la società svedese di proprietà Geely ha intrapreso da anni e che prevede un’ulteriore accelerazione nei prossimi mesi. 

Il futuro di Volvo Concept Recharge

Questo prototipo riassume e anticipa le direzioni intraprese da Volvo Cars in tutte le aree di sviluppo dell’auto a trazione elettrica per garantire una mobilità sostenibile sicura e in grado di rispondere in maniera efficace alle esigenze dell’utente. “Con la Concept Recharge”, ha dichiarato Owen Ready, head of strategic & brand design di Volvo Cars, “andiamo a esaminare il conflitto tra il bisogno di efficienza e il desiderio di mantenere la stessa spaziosità, comodità ed esperienza di guida degli attuali suv”.

La Concept Recharge racchiude tutti i punti su cui Volvo vuole insistere nei prossimi anni. Il tutto con un unico paradigma: Less but better. Il cambiamento riguarderà la tecnologia e la sicurezza, la sostenibilità e il design. Le nuove vetture Volvo saranno sempre più sicure perché automatizzate e quindi non necessiteranno di molte strutture di sicurezza che si utilizzano oggi, in quanto non produrranno incidenti. Saranno dunque meno pesanti e più efficienti sul piano energetico. La sicurezza, inoltre, non è solo quella degli utenti dell’auto o della strada, ma anche quella dell’ambiente e del pianeta. Proteggere gli altri passa anche dal proteggere l’ambiente. 

Volvo
La Volvo Concept Recharge

In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la storia dell’azienda. “C’è un’attitudine sociale della Svezia”, spiega Michele Crisci, presidente Volvo Car Italia, “un Paese che si trova a vivere in un connubio straordinario con la natura, che comporta un grande rispetto non solo per la vita, ma di tutto ciò che va insieme alla vita: le intenzioni, il rispetto, l’etica. In Volvo una vettura non viene prodotta in serie fino a che l’ultimo dei controlli non dà i responsi che si aspettano. Possiamo anche ritardare l’uscita di una vettura di due anni se i test non rispettano le nostre attese”.

La tecnologia nei veicoli Volvo

L’importanza della sicurezza per Volvo è evidente da un elemento specifico della dotazione della Concept Recharge: il sensore lidar, un potente occhio esterno che permette all’auto di vedere a distanza (oltre 200 metri) e di costruire una mappa in 3D dell’ambiente circostante. In pratica, la tecnologia che renderà possibile la guida autonoma e che costituisce un fattore cruciale in funzione dell’abbattimento degli incidenti con esiti gravi, che potranno essere evitati in larga misura (fino al 20% in meno) grazie all’automazione.

Ma l’auto sarà in grado di guardare dentro di sé e di mettersi in relazione con lo stato psicofisico degli occupanti, specialmente di chi guida, per poter intervenire se necessario. Questa inedita frontiera della sicurezza, che Volvo definisce human centric, è già stata recepita dalla nuova EX90, la suv full electric ammiraglia della futura generazione di auto Volvo, la prima Volvo di serie svelata dopo la Concept Recharge e che arriverà sui mercati entro l’anno. In abitacolo diverse telecamere e sensori capaci di leggere i micro-movimenti dell’occhio potranno capire e valutare lo stato psicofisico del conducente e intervenire nel caso in cui – per un malore o altro fattore – chi siede al volante non si dimostri in grado di garantire marcia sicura. A bordo della EX90 ci saranno inoltre sensori in grado di rilevare anche altri movimenti, per azzerare il rischio di lasciare a bordo bambini o animali.

Il miglioramento dell’esperienza arriva anche dall’uso del sistema operativo Android Automotive e di Google che, anche grazie alla connettività 5G, permetterà di avere un’esperienza simile a quella vissuta sui dispositivi abituali. “I contenuti interni alla vettura”, continua Crisci, “devono dare la sensazione di stare in una casa e non in una vettura. Le vetture di Volvo sono personal perché si prendono cura delle persone che sono all’interno”.

Salendo a bordo della Concept Recharge, Less but better è un claim coerente: i materiali utilizzati sono perfettamente compatibili con la sostenibilità ambientale: col 15% di acciaio e il 25% d’alluminio da riciclo e tessuti di origine biologica e naturale. Tutto questo proviene da una filosofia costruttiva chiara. “Le forme sono legate alle funzionalità. Se una cosa serve, la mettiamo a disposizione degli utenti. Se non serve, non la facciamo”.

Obiettivo zero emissioni

Dal 2030, Volvo Cars produrrà solo auto completamente elettriche. Una tappa fondamentale nella storia della casa automobilistica, con l’elettrificazione a fare da base per molte altre iniziative per costruire un futuro climaticamente neutro per l’intera azienda. 

Proprio la Volvo Concept Recharge indica la strada da percorrere, un cammino con obiettivi precisi e date segnate in rosso sul calendario. Come il 2025, ad esempio, momento per il quale Volvo punta a ridurre del 40% il carbon footprint delle sue auto lungo l’intero ciclo di vita rispetto a quanto accadeva nel 2018. Il tutto attraverso una riduzione pari al 50% delle emissioni di CO2 allo scarico delle proprie auto e una riduzione del 25% delle emissioni per le auto nella catena dei fornitori. 

La parola chiave per raggiungere tali obiettivi è, ancora una volta, l’efficienza. “Nell’era delle auto elettriche, acquisisce sempre più importanza la questione dell’autonomia, ossia quanto si potrà viaggiare con una ricarica completa”, osserva Ready. “Per aumentare l’autonomia, dobbiamo aumentare l’efficienza complessiva”.

L’altro traguardo, ancora più ambizioso, è quello fissato per il 2040. Per quella data Volvo vuole raggiungere la totale neutralità dell’impatto sul clima. “L’obiettivo è la neutralità della nostra attività dalla produzione alla distribuzione”, conclude Crisci. “La nostra road map ci porterà a prenderci cura di tutto il nostro ciclo produttivo. Anche i nostri fornitori e l’intera filiera distributiva dovranno rispettare i nostri obiettivi. E i diversi attori coinvolti dovranno essere neutri dal punto di vista energetico, puntando sulle energie rinnovabili”.

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