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Banche americane ancora in crisi: anche la PacWest rischia il crack

articolo aggiornato alle ore 16.00

A distanza di quasi due mesi dal domino avviato dal crollo della Silicon Valley Bank, acquisita successivamente dalla First-Citizens Bank, gli Usa si preparano a due altri crack bancari: quello della PacWest Bancorp e della First Horizon. La prima, con sede a Beverly Hills sta cedendo oltre il 42%, la seconda, a Memphis, sta perdendo il 35,5%.

Il crollo della PacWest Bancorp

  • Oggi, le azioni della PacWest stanno cedendo più del 42%, crollando così dal prezzo di 6,42 dollari a 3,68 dollari per azione.
  • Già lo scorso martedì il titolo della banca aveva chiuso in discesa del 26,6%
  • Secondo quanto rivelato ieri da Bloomberg, il crollo è giustificato dal fatto che la società sta prendendo in considerazione una vendita per difendersi da quanto accaduto negli scorsi mesi ad altre banche regionali e ai continui rialzi della Federal Reserve che, nonostante i diversi fallimenti, non ha desistito dalla sua politica aggressiva.
  • In questa direzione, si sono dimostrate inutili le rassicurazioni della scorsa settimana di Paul Taylor, ceo di PacWest Bancorp, il quale in una nota ufficiale sugli utili aveva dichiarato “i depositi si sono stabilizzati nell’ultima parte di marzo e sono rimbalzati positivamente ad aprile”.
  • Prima di ritrovarsi sull’orlo del fallimento in cerca di un potenziale acquirente, la PacWest Bancorp durante la crisi finanziaria del 2008 si trovava nella situazione opposta. Ha infatti acquisito i depositi e le attività di altri istituti bancari falliti quegli anni: Security Pacific Bank, Affinity Bank e Los Padres Bank, tanto per citarne alcuni.

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First Horizon

  • Le azioni della First Horizon stanno perdendo il 35,5%, scambiando così a 9,70 dollari per azione, a causa dell’annuncio con cui la società ha comunicato di aver posto fine, di comune accordo, alla fusione con TD Bank (che era stata annunciata nel 2022).
  • Come si evince dal comunicato congiunto, l’operazione è stata chiusa perché non si riusciva a garantire un “calendario per le approvazioni normative”. Peraltro, le azioni della società erano già scese al di sotto del prezzo stipulato per l’operazione: 25 dollari per azione.
  • Come evidenziato da Forbes, Bryan Jordan, ceo di First Horizon, ha affermato che il fallimento della fusione è stata “inaspettata sfortuna”, aggiungendo che la banca “continuerà il suo percorso di crescita operando da una posizione di forza e stabilità”.

Il contagio si allarga

Nella seduta odierna, anche altre banche regionali stanno accusando forti perdite. Su tutte Western Allience Metropolitan Bank (-13%). La prima addirittura sta perdendo poco più del 30%. Più contenuti invece i ribassi dei colossi Wells Fargo (-4,6%), Bank of America (-3,3%), JpMorgan Chase (-2,65%), e Goldman Sachs (-1,9%). Ad appesantire i mercati statunitensi anche la vicenda legata alla Icahn Enterprises, accusata dalla società Hindenburg Research di avere “una struttura economica simile a uno schema Ponzi”.

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Intanto JpMorgan acquisirà la First Republic Bank

Come nel caso delle sue ‘sorelle’ anche First Republic Bank è stata salvata da un intervento in extremis. In questo caso a opera di JpMorgan Chase che, come dichiarato in una nota ufficiale dalla Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic), assumerà tutti i suoi 103,9 miliardi di dollari di depositi e acquisirà i suoi 229,1 miliardi di dollari di attività. JpMorgan diventa così la più grande banca degli Usa. “La Fdic stima che il costo per il Deposit Insurance Fund sarà di circa 13 miliardi di dollari. Questa è una stima e il costo finale sarà determinato quando la Fdic terminerà l’amministrazione controllata”, si legge nella nota.

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