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Design

Un ponte tra Oriente e Occidente: l’ultimo progetto di Ludovica Mascheroni

Articolo tratto dal numero di giugno 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Costruire ponti tra Oriente e Occidente, per dare forma a nuovi linguaggi del bien vivre. “Orientaly” Oriental inspiration, Italian Mastery è il tema con cui il brand Ludovica Mascheroni ha presentato le sue novità all’ultima Design Week milanese. Negli spazi del Four Seasons Hotel, in un’ambientazione ispirata al mare, l’azienda specializzata in arredi di alta gamma ha allestito due nuove versioni dell’armadio Sashimono. Un guardaroba modulare, pensato per uomo e donna, che unisce l’antica tecnica giapponese degli incastri lignei, da cui l’armadio prende il nome, e l’alta artigianalità italiana.

“Sashimono è per noi un vero metodo: un’arte millenaria di origine orientale che abbiamo applicato alle nostre proposte di arredo”, hanno raccontato Fabio Mascheroni e Roberta Caglio, fondatori e proprietari del brand. “Letteralmente, sashimono significa ‘cose unite’ e si riferisce a una tecnica di progettazione e assemblaggio che non prevede viti, collanti o chiodi ma un complesso e raffinato sistema a incastro di giunti in legno. Un metodo che ci permette di offrire soluzioni semplici da montare, pur presentando gli elevati standard qualitativi che da sempre contraddistinguono il nostro brand. Sashimono è per noi una filosofia che vogliamo applicare non solo agli armadi e alle cabine armadio, ma anche ad altri elementi di arredo, come i divani”. 

Le novità della boutique

Nella boutique Ludovica Mascheroni, in via Gesù 13 a Milano, sono state presentate poi altre novità, tra cui un nuovo spazio living, una boiserie artistica, le sedute dello spazio dining, una nuova camera da letto e un nuovo mobile dedicato al rito del caffè. A immergere i visitatori nelle atmosfere orientali sono stati il mobile tisaneria, un prezioso tavolo del tè, un’altra boiserie artistica e una presentazione degli incastri Sashimono, oltre al nuovo concept di conservazione con oli essenziali per la cura dei capi. Tutte novità che raccontano la grande attenzione ai dettagli, la cura nella scelta dei materiali e la produzione rigorosamente artigianale del marchio. 

Un approccio lento e improntato alla qualità, che viene premiato anche dal pubblico: “Finalmente, dopo tre anni di pandemia, le previsioni di fatturato sono tornare a essere quelle pre-pandemia, con un incremento del 20% rispetto al 2019, anno record per il nostro brand, chiuso con un fatturato di 9 milioni di euro. A renderci ancora più ottimisti e orgogliosi è il fatto che il nostro portafoglio ordini, nel primo trimestre 2023, ha già oltrepassato il fatturato del 2019. La Milano Design Week è sempre un momento di grande visibilità internazionale al quale partecipiamo con entusiasmo, portando moltissime novità per i nostri clienti italiani ed esteri. Siamo felici anche del ritorno a Milano dell’Estremo Oriente, in particolare di Cina, Giappone e Corea, che da sempre rappresentano per noi un mercato molto importante”.

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