Donald Trump, secondo un documento divulgato il mese scorso, detiene da 250mila a 500mila dollari di asset in criptovalute. Gli asset, indicati nel report come “wallet di criptovaluta”, sembra essere collegato a una raccolta di non-fungible token, o Nft, che ha venduto dopo aver lasciato la Casa Bianca.
La collezione di Nft di Donald Trump
Nel dicembre 2022, Trump ha annunciato che stava rilasciando una “collezione in edizione limitata” di 44mila Nft sotto forma di figurine simili a cartoni animati, che presentavano Trump in varie vesti, come quelle da cacciatore, saldatore e supereroe.
Le figurine, in vendita a 99 dollari ciascuna, sono andate esaurite in un giorno. Trump e il suo partner, una società chiamata Nft Inc Llc, hanno poi rilasciato un secondo lotto ad aprile e anche quest’ultimo è andato esaurito. Le vendite hanno raccolto più di 8,9 milioni di dollari. L’ex presidente, secondo i dati diffusi dal report, ha guadagnato dall’operazione 298mila dollari in diritti di licenza.
Il miliardario che non disdegna gli spiccioli
Per Trump, che ha un patrimonio di circa 2,5 miliardi di dollari, poche centinaia di migliaia di dollari sono spiccioli. Ma il magnate dell’immobiliare non disdegna i soldi facili, anche se questo significa vendere un prodotto che non ammira particolarmente. “Non sono un fan dei bitcoin e di altre criptovalute, il cui valore è altamente volatile e basato sul nulla”, ha twittato nell’aprile 2019. “Le criptovalute non regolamentate possono facilitare comportamenti illeciti, incluso il commercio di droga e altre attività illegali”.