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L’azienda che vuole rendere l’oro accessibile a tutti cambiando le regole del mercato italiano

Articolo di Lavinia Desi tratto dal numero di settembre 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

La sua estrazione risale a circa seimila anni fa, nel Nord Africa, in Mesopotamia, nella valle dell’Indo e nella parte orientale del Mediterraneo. Per millenni è stato considerato il mezzo di pagamento più sicuro e oggi, ancora di più dopo il fallimento della Silicon Valley Bank, si è riconfermato come bene rifugio per eccellenza. Si tratta dell’oro, che durante i periodi di instabilità economica tende ad aumentare il suo valore. “Come per ogni crisi, che sia economica, finanziaria o sociale, l’oro si è rivelato come un rifugio sicuro per proteggere i propri capitali in tempi di incertezza”, ha affermato Claudio Boso, fondatore e presidente di Careisgold, società per azioni veronese che si occupa di oro puro fisico da investimento. “Il caso della Silicon Valley Bank non ha fatto eccezione: dopo il fallimento, il prezzo dell’oro è salito di circa il 9% nei dieci giorni successivi”.

I dati del World Gold Council

Le banche centrali, stando ai dati del World Gold Council, nel 2022 ne hanno acquistato 1.136 tonnellate, per un valore di circa 70 miliardi di dollari: è il massimo dal 1967. L’ultimo rapporto Gold Demand Trends rivela che la domanda di oro nel 2022 è aumentata del 18% su base annua, raggiungendo le 4.741 tonnellate. 

Dopo la crisi finanziaria del 2008, caratterizzata da scarsa liquidità e da crisi di solvibilità per le banche, gli stati e le imprese, paesi come Stati Uniti, Cina, Russia ed Emirati Arabi sono tornate ad acquistare oro, per via della scarsissima volatilità del metallo e della capacità di resistere alle turbolenze dei mercati, alle crisi e all’inflazione.

In Italia

L’introduzione della legge n° 7 del 2000 ha portato in Italia un importante cambiamento nel settore, consentendo di superare il monopolio di stato in vigore fino a quel momento e permettendo a ogni cittadino di acquistare e vendere liberamente oro puro fisico da investimento. Quando si parla di oro, spesso si pensa che possano detenerlo solo persone con grande disponibilità economica. Careisgold, spiega Boso, “sta cambiando le regole del mercato italiano e le modalità di accesso all’investimento, rendendo il metallo alla portata di tutti”.

L’azienda punta a rendere l’oro più accessibile, dando la possibilità di investire anche piccole cifre. “Ma questo non basta”, continua Boso. “La vera forza di Careisgold, ciò che ci distingue nel settore, si trova nel connubio tra un ottimo prodotto e la capacità di creare, gestire e guidare una grande rete di distribuzione in tutta Italia. Il mercato in cui operiamo, inoltre, è ancora in una fase embrionale, senza concorrenza, ricco di opportunità e potenzialità”. Gli italiani detengono in banca, tra conti correnti e depositi, circa duemila miliardi. “Quei soldi non fruttano nulla. A causa dell’inflazione, il potere d’acquisto diminuisce. Con l’oro, il discorso cambia”.

La rete di distribuzione Careisgold

Oggi l’azienda ha un capitale sociale di due milioni e una rete di distribuzione capillare, estesa in tutta Italia, denominata 4Change Your Business. “Sono serviti oltre dieci anni di lavoro e l’impegno di decine di persone per creare questa realtà dalle fondamenta”, spiega Boso.

“Abbiamo tre divisioni distinte. Le sezioni private e corporate sono orientate ai professionisti del settore, ai consulenti finanziari, agli agenti, alle banche e ai broker intenzionati ad aggiungere un nuovo asset per i loro clienti. La divisione prime, invece, racchiude tutti i professionisti, anche neofiti, orientati alla formazione e alla ricerca di un nuovo orizzonte imprenditoriale. È stato indispensabile l’apporto di molte persone di grande esperienza per costruire, formare e stimolare una rete di distribuzione efficiente e in costante crescita”.

I percorsi di formazione

L’azienda, tramite l’offerta formativa Care Academy, mette a disposizione diversi percorsi. Tra questi spicca il Dna del Leader: il corso che guida i partecipanti nella conoscenza del mercato dell’oro, per insegnare loro le nozioni fondamentali e le strategie per operare nel settore.

Gli aspiranti collaboratori imparano a identificare le opportunità di mercato, a relazionarsi con i clienti, a sviluppare una mentalità imprenditoriale e, cosa più importante, a mantenere rapporti interpersonali e gestire risorse umane. Per selezionare e formare una rete così complessa, facendola funzionare al meglio, c’è bisogno di persone di fiducia, che appoggino e sostengano il progetto al 100%. E mi riferisco in particolare a cinque manager: Giacomo Gasperini, Pierluigi Leoni, Stefano Dal Zovo, Roberto Ravazzolo e Paolo Dell’Osso”.

Boso aggiunge che “la consapevolezza della responsabilità verso i clienti è ciò che ci spinge a dare sempre il meglio di noi stessi, con serietà e passione per il lavoro. La nostra azienda vuole essere un tramite per una nuova prospettiva. Scegliere di farne parte significa abbracciare un mondo di possibilità, in cui la crescita personale e il successo sono alla portata di chiunque”.  

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