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Stellantis torna in Cina e punta sull’elettrico: 1,5 miliardi per il 20% di Leapmotor

L’annuncio è arrivato nella notte: Stellantis torna in Cina e acquista il 20% di Zhejiang Leapmotor Technologies, con un investimento da 1,5 miliardi di euro. La casa automobilistica presieduta da John Elkann vuole così assicurare un salto di qualità sul fronte tecnologico e della mobilità elettrica ai suoi quattordici marchi (tra cui Fiat, Lancia, Alfa, Peugeot, Citroën, Jeep, Ram, Opel).

Stellantis investe nella mobilità elettrica

Leapmotor è nata nel 2015 ad Hangzhou ed è specializzata in progettazione di veicoli elettrici. Si è quotata a Hong Kong nel 2022. La società cinese produce auto di fascia medio-alta.

“Riteniamo che sia il momento giusto per sostenere i piani di espansione globale di Leapmotor, uno dei nuovi operatori Ev più interessanti sul mercato, con una mentalità imprenditoriale e tecnologica simile alla nostra”, ha affermato Carlos Tavares, ceo di Stellantis. La società ha infatti comunicato che investirà oltre 50 miliardi di euro nei prossimi dieci anni nel campo dell’elettrificazione. “Con questo investimento, vogliamo rafforzare un nostro punto debole nel modello di business e beneficiare della competitività di Leapmotor in Cina e all’estero”.

“Non saremo il cavallo di Troia dei cinesi”

“Non saremo il cavallo di Troia dei cinesi. Sosterremo le loro vendite per sostenere il nostro business: se aumenteranno le loro vendite e la loro quota, anche la nostra quota aumenterà di valore”. Così Tavares nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’accordo.

Stellantis non ha chiesto l’indagine della Commissione Ue per stabilire se i veicoli elettrici cinesi più economici venduti in Europa beneficino o meno di sussidi statali. “Dobbiamo affrontare questioni globali, dobbiamo adottare una mentalità globale. Non sosteniamo un mondo frammentato. Ci piace la concorrenza. Avviare un’indagine non è il modo migliore per affrontare tali questioni. La protezione dei consumatori in Europa si è tradotta in massima apertura del mercato anche alla concorrenza cinese, che ha un vantaggio enorme nella competititività di prezzo. Noi vogliamo essere protagonisti, non vittime. L’offensiva cinese è visibile dappertutto, vogliamo fare parte di questo cambiamento. Lo abbiamo dimostrato con il lancio della Citroen ë-C3 a 23.300 euro, che non è ancora l’entry level per l’elettrico. Quest’ultimo è sotto i 20mila euro”.

Il ritorno in Cina

Stellantis la scorsa settimana ha comunicato che scioglierà il rapporto con Dongfeng sui marchi Peugeot e Citroën. E, dopo la fine della collaborazione con Gac nel 2022 per la produzione della Jeep, la casa automobilistica non aveva altre collaborazioni sul suolo cinese. L’accordo prevede la costituzione di Leapmotor International, joint venture guidata da Stellantis, con diritti esclusivi per l’esportazione e la vendita e la fabbricazione dei prodotti Leapmotor al di fuori della Cina.

“Insieme a Stellantis, continueremo nel solco dell’innovazione e della creatività, creando sinergie tecnologiche e commerciali e portando le nostre auto sui mercati di tutto il mondo”, ha commentato Zhu Jiangming, fondatore e ceo di Leapmotor.

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