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Dai veicoli per disabili alle ambulanze: come questa azienda ha raggiunto il successo realizzando allestimenti innovativi per l’automotive

di Nicolò Rubeis

Da carrozzeria artigianale nata nel 1954 a Imola per trasformare residuati bellici in veicoli ad azienda internazionale con 260 dipendenti che realizza oltre 4.000 allestimenti all’anno, con l’obiettivo di raddoppiare i volumi di produzione entro i prossimi cinque. Quella di Focaccia Group, società con sede a Cervia specializzata in progettazione e sviluppo di componenti e allestimenti certificati e omologati per auto e moto con numerose partnership con i brand più importanti del mercato automotive, non è soltanto la storia di un’azienda di successo.

È anche la storia della famiglia Focaccia, che ne ha sempre detenuto la proprietà, dal fondatore Dino Focaccia al figlio Licio, papà dell’attuale ceo Riccardo. Oggi Focaccia Group lavora principalmente su veicoli accessibili alle persone con disabilità, su auto delle Forze dell’Ordine e su mezzi d’emergenza e soccorso.

La storia

“Ogni passo che percorriamo nel nostro percorso di consolidamento, dall’inizio della nostra storia di quasi settant’anni, segue la strada della sfida continua al miglioramento”, racconta il ceo Riccardo Focaccia. “Fa parte del nostro Dna, dal 1954 teniamo la barra dritta senza mai deviare troppo dall’obiettivo. È questo che ci ha permesso di crescere tenendo sempre saldi i nostri principi, basati sull’innovazione, sulla ricerca e sulla qualità totale”.

Dal sollevatore ‘Fiorella’ per chi è in sedia a rotelle, ai mezzi di trasporto per i detenuti e alle unità cinofile, fino alle automediche e alle ambulanze: trasformare le idee in prodotti è l’esigenza primaria dettata da una richiesta del cliente sempre più specifica, che necessita di una risposta su misura. Le persone, poi, fanno la differenza e sono il cuore e la testa di Focaccia Group, non solo a parole. Ai dipendenti, infatti, viene riconosciuta una somma di denaro extra direttamente in busta paga legata alla redditività e al raggiungimento degli obiettivi. E grazie anche a una ‘banca ore solidale’ i lavoratori possono donare le proprie ore di ferie e permessi a colleghi che possono averne bisogno in particolari momenti della propria vita lavorativa e personale.

La svolta

Con il trasferimento da Imola a Cervia, l’azienda diventa in pochi anni un’eccellenza artigiana nella trasformazione tailor-made delle auto, spaziando dai veicoli ricreazionali a quelli accessibili alle persone con disabilità.

La svolta, poi, alla fine degli anni Novanta con l’arrivo al timone di Riccardo Focaccia e l’introduzione di un modello produttivo industrializzato, prima con l’internalizzazione dell’ingegneria e della produzione di componenti per poter seguire l’intero progetto dall’idea al prodotto finito e poi impostando una organizzazione flessibile ma industrializzata per la produzione dei modelli in serie.

“Il nostro è un percorso stimolante, sempre sfidante, ma l’insegnamento lasciato da mio padre – aggiunge il ceo – è che non esiste la fine. Raggiunto un obiettivo, già si deve pensare al prossimo e noi lo facciamo con energia e con una visione chiara, mossi dalla continua tensione al miglioramento”.

Le acquisizioni e la sostenibilità

Anche le recenti acquisizioni, che si affiancano all’headquarter di Cervia e alle filiali all’estero, in Svizzera e Brasile, rientrano nel percorso strategico di crescita e consolidamento di Focaccia Group. A partire dall’acquisizione di NCT – Nuova Carrozzeria Torinese, nel 2023, ex fabbrica Lancia e Abarth a Chivasso (Torino), per potenziare la capacità produttiva per la trasformazione di veicoli speciali in grandi flotte e introdurre nuove lavorazioni, grazie alla presenza di linee di produzione tipiche della fabbrica automotive. Nel 2021 c’era stata anche l’acquisizione di Mobitecno, per rafforzare l’ingresso nel mercato dei veicoli sanitari e velocizzare il processo di crescita. La rete di dealer oggi si estende in più di 50 Paesi in cinque continenti e le attività di Focaccia Group si svolgono in oltre 80.000 mq tra uffici, stabilimenti di produzione e piazzali esterni dell’headquarter di Cervia, a cui si aggiungono circa 36.000 mq di superficie dopo le recenti acquisizioni.

Un impegno che, però, non può prescindere anche dal rispetto dell’ambiente: il nuovo impianto fotovoltaico da 327.000 kWh, integrato ad altre fonti di energia rinnovabile, sta portando al 100% di copertura elettrica dello stabilimento di Cervia, azzerando le emissioni di CO2 di tutta la produzione. Dal 2018, inoltre, tutte le plastiche Abs sono riciclabili e la gestione completa degli scarti è a impatto zero.

Progetti futuri

L’ambizione, adesso, è quella di raddoppiare i volumi di produzione entro i prossimi cinque anni, passando dagli attuali 4.000 a 8.000 allestimenti all’anno. Le proiezioni di crescita del fatturato, arrivato a 33 milioni di euro nel 2022, spingono l’azienda a puntare ancora più in alto verso l’obiettivo dei 100 milioni nel 2028, esplorando anche nuovi mercati. Dopo oltre trent’anni nel mondo della mobilità accessibile, infatti, negli ultimi dieci il gruppo ha intensificato la collaborazione con le case costruttrici per allestimenti su flotte di veicoli destinati alle grandi aziende come Poste Italiane e per la partecipazione alle gare pubbliche e ha deciso di investire anche nel settore dell’emergenza sanitaria.

Non a caso al recente REAS – Salone Internazionale dell’Emergenza di Montichiari, Focaccia Group ha presentato la sua nuova ambulanza “Futura”, con lo stesso approccio su cui ha costruito la propria reputazione: ricerca, innovazione e design per allestimenti realizzati sulle specifiche esigenze del cliente. “Abbiamo immaginato un allestimento che si possa conformare a diversi veicoli”, spiega il direttore generale di Focaccia Group Rocco Scocozza. “Partendo da una fase di ascolto di tutti i soggetti interessati, e con lo stesso approccio che ci contraddistingue, abbiamo creato un ambiente modulare. Stiamo inoltre suggerendo alle Regioni di iniziare a utilizzare uno standard comune e, in collaborazione con un’altra società, abbiamo creato un simulatore di guida per favorire la formazione dei soccorritori, che ad oggi non è obbligatoria per chi opera nelle ambulanze”.

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