Xavier Niel
Miliardari

Chi è Xavier Niel, il miliardario fondatore di Iliad partito dalle chat erotiche

L’assalto all’Italia è ufficialmente partito. Il “Napoleone della comunicazione”, Xavier Niel, ha sbaragliato le carte. E, dopo essere entrato in punta di piedi con la sua Iliad nel mercato italiano delle telco (era il 2018), è pronto all’affondo decisivo: quello che porta alla fusione, nel nostro Paese, con Vodafone. Compagnia di cui lo stesso Xavier Niel è azionista, detenendo il 2,5% dell’intero gruppo. Quota peraltro acquisita poco più di un anno fa, a settembre 2022. Operazione che difatti lasciava presagire l’inizio di un nuovo e interessante risiko. E pensare che l’impero Niel affonda le sue radici nell’ ‘intuizione’ delle chat erotiche. Ma andiamo con ordine.

L’ascesa di Xavier Niel: l’enfant prodige della tecnologia

Nato il 25 agosto del 1967 a Maison-Alfort da una famiglia di origini modeste, Xavier Niel è cresciuto nella città di Créteil dove si è formato scolasticamente e umanamente. Prima frequentando la scuola Allezard, e poi i due college Louis Pasteur e de Maillé, scuola privata cattolica, nella quale è rimasto sino al 1983. Anni particolari in cui il piccolo Niel dimostra prima alla famiglia e poi all’intera Francia le sue grandi abilità intellettive e tecnologiche. Al punto da trasformare, quando aveva 15 anni, il regalo di Natale dei suoi genitori, il suo primo computer – un Sinclair ZX81 nel suo più importante strumento di business. Il primo agevolatore del suo regno. A 16 anni, infatti, invece di giocare a calcio tra i vicoli di Parigi, Xavier inizia a sviluppare applicazioni per il Minitel, che non era altro che un servizio telematico di videotex nato in Francia nel 1981 e operativo sino al 2012. E qui arriva la svolta.

Mentre studiava al lycée Saint-Michel-de-Picpus, un istituto privato parigino dove consegue per altro la maturità scientifica, crea Minitel Rose, una chat erotica per Minitel. Intuizione che lo proietta definitivamente nel mondo dell’imprenditoria. Prima con altri investimenti sempre nel mercato delle hot line e dei sexy shop, e poi avvicinandolo a quello che poi è diventato il suo mondo, il web e le telecomunicazioni.

La storia di Iliad

Nel 1991, Xavier Niel acquista Fermic Multimedia, un fornitore di servizi telematici per adulti, e lo rinomina Iliad. Società che nel 1999 ottiene le licenze per sviluppare la propria rete e commercializzare servizi di telecomunicazione al pubblico con il marchio Free. Già un anno dopo, la rete di Iliad viene interconnessa a quella di France Télécom e nel 2001 sviluppa e commercializza un proprio terminale multimediale, chiamato Freebox. Un’ascesa continua che porta Niel, attraverso la sua Iliad, a fornire dal 2003 servizi di connessioni Dsl in Francia, e a quotarsi, nel 2004, alla Borsa di Parigi. Punto che rappresenta una vittoria per Niel e l’inizio della storia odierna di Iliad.

Diventata in pochi anni un colosso della telefonia mondiale. E non solo. Come dimostrano le diverse acquisizioni concluse dalla società: da Alice France (acquisita da Telecom Italia per 775 milioni di euro), all’operato polacco Play per 3,5 miliardi di euro, fino ad arrivare all’acquisizione del 12% di Unieuro e dell’avvio in Francia (a novembre scorso), attraverso la sua controllata Scaleaway di Kyutai, il primo laboratorio europeo di ricerca indipendente sul tema dell’intelligenza artificiale, laboratorio che adotta un approccio open source e open-science con una dotazione iniziale di 300 milioni di euro.

Altri investimenti

Gli investimenti di Niel però non si fermano solo alla Francia. Anzi. Nel 2014 ha acquisito il 55% di Monaco Telecom per 322 milioni di euro attraverso la sua società NJJ Holding, la società Salt Mobile in Svizzera per un importo di 2,3 miliardi di euro. E successivamente anche MTN Cyprus, Epic Malta, l’irlandese Eir e Free Senegal. Inoltre, è anche presente in America Latina tramite la lussemburghese Millicom.

Inoltre, è stato tra i primi a credere e sostenere, tra le altre,Nest Labs, Devialet,Airbnb, Deezer, Square, Uber e Snapchat. Ed è anche l’ispiratore di “42”, scuola di tecnologia gratuita senza insegnanti, libri, lezioni per mille persone di ogni età.

Il quotidiano Le Monde e la multimedialità

Oltre a essere presente nel consiglio di amministrazione di Unibail Rodamco Westfield e del fondo di investimento KKR, lo stesso che ha avviato l’acquisizione della rete fissa di Tim (anche grazie al supporto del Mef), Xavier Niel è anche proprietario del brand di occhiali a basso costo Lunettes Pour Tous, e di alcuni giornali francesi. Tra cui spicca il prestigioso quotidiano Le Monde, acquisito nel 2010, insieme ad altri due soci, l’imprenditore della moda Pierre Bergé, ex compagno di Yves Saint Laurent, e l’ex politico Matthieu Pigasse.

Sempre nel 2010, Niel ha investito in diverse startup attive in ambiti multimediali, quali Mediapart, Bakchich, Vendredi, la piattaforma di condivisione video Vpod e il servizio di streaming musicale on demand Deezer. È inoltre membro del consiglio di amministrazione di Ateme, società specializzata in tecnologie di compressione video digitale. Ma non è tutto.

Se nel dicembre 2017, insieme ad altri tre azionisti, ha acquisito il 40% della rivista letteraria Le Nouveau Magazine Littéraire, nel febbraio 2020, tramite la sua holding personale, ha acquisito il 100% del Gruppo Nice-Matin, che pubblica Nice-Matin, Var-Matin e Monaco-Matin. Possiede anche l’11% del quotidiano marsigliese La Provence; il quotidiano France-Antilles (distribuito nelle Antille e in Guyana francese), acquisito dal tribunale commerciale di Fort-de-France, e il quotidiano di sport equestri Paris-Turf, acquisito a giugno 2020 tramite la sua compagnia NJJ Presse.

Xavier Niel e i diritti di My Way

Tra le varie curiosità, Xavier Niel risulta il co-proprietario dei diritti della canzone “Comme d’habitude”, che fuori dalla Francia è celeberrima nell’adattamento in inglese “My Way”, scritto da Paul Anka e interpretato da Frank Sinatra. Inoltre, è un grande appassionato di videogames (nel 2007 ha fondato nel 2007 Mario’s Game Club, social network del gaming incentrato su Super Mario) e di manga. Non è quindi un caso se ha vissuto diversi anni e parla il giapponese.

Il rapporto familiare con Bernard Arnault

Oltre a essere anche proprietario del palazzo privato più costoso di Parigi, l’Hotel Lambert, che ha acquistato per 200 milioni di euro nel febbraio 2022 (a sua intenzione sarebbe quella di destinarlo a sede di una fondazione culturale), Xavier Niel ha un rapporto molto familiare con Bernard Arnault, il secondo uomo più ricco al mondo secondo Forbes. La sua attuale compagna è infatti Delphine Arnault, figlia di Bernard e presidentessa e ceo di Christian Dior Couture, dalla quale ha avuto la sua terza figlia Elisa. Circostanza che rende incidentalmente Xavier Niel genero di Bernard Arnault.

Il carcere

Nel 2004 l’ormai miliardario Niel ha trascorso un mese in carcere con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, accusa da cui è stato successivamente prosciolto. Nel 2006 ha tuttavia dovuto pagare una multa di 250.000 euro per aver sottratto illegalmente dalle casse della sua società di sex shop 200.000 euro in contanti.

Il patrimonio

Secondo Forbes, Xavier Niel possiede un patrimonio di 6,9 miliardi di dollari

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