Food & Beverage

L’ascesa della cucina del Middle East e Nord Africa. Gli indirizzi da non perdere in un viaggio in Egitto

Sempre di più negli ultimi anni si sente parlare come nuovo grande orizzonte della cucina internazionale della sigla “Mena”, acronimo di Middle East – Nord Africa. Se infatti Europa e Asia sono ormai da secoli mete conclamate dell’alta cucina, e il Sud America si è senza dubbio affermato sulla scena internazionale come il grande emergente, oggi quella che pare la nuova frontiera della sperimentazione è questa mezzaluna ricca di spezie e sapori, tanto antichi quanto internazionali.

Ma se il Medio Oriente trainato da Dubai non è ormai più una sorpresa per chi cerca l’alta cucina, per molti sarà sorprendente sapere che il Nord Africa ha molto da offrire. Anche se il pensiero corre subito a Marrakech, non è da sottostimare l’ascesa che negli ultimi anni sta avendo Il Cairo.

La capitale egiziana oggi sta provando a trovare il proprio posto tra le grandi mete gastronomiche globali, organizzando eventi e aprendo ristoranti, ma invece di farlo focalizzandosi sulla cucina locale sta diventando un hub per le varie scuole del mediterraneo, tra cucina libanese, piatti di discendenza italiana, e fine dining di strada.

Ecco gli indirizzi da non perdere in Egitto.

    Egitto
    Four Seasons Hotel Cairo al Nile Plaza
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    Four Seasons Hotel Cairo al Nile Plaza
    Four Seasons Hotel Cairo al Nile Plaza

Cairo Food Week

Nata da alcuni anni, la Cairo Food Week organizzata da Sherif Tamim, food, lifestyle e travel photographer, e Hoda El sherif, co-founder e creative head di Flavor Republic, si è affermata come la manifestazione punto di riferimento in città, offrendo uno spazio tanto agli chef consolidati quanto a quelli emergenti per mostrare il loro talento culinario.

Dalle pietanze tradizionali egiziane alle creazioni fusion più contemporanee, l’evento presenta una vasta gamma di sapori e tecniche che riflettono la dinamicità del panorama alimentare egiziano.

Uno degli aspetti distintivi della Cairo Food Week è la sua enfasi sul talento locale. L’evento fornisce una vetrina per gli chef egiziani, promuovendo le loro prospettive e il contributo al mondo culinario. Questo focus sulle competenze culinarie indigene non solo celebra la ricchezza della gastronomia egiziana ma aiuta anche a dargli il giusto riconoscimento nazionale e internazionali.

La Cairo Food Week si configura infatti come una piattaforma per dialoghi culinari internazionali, dove chef rinomati da tutto il mondo possano  condividere le loro esperienze, tecniche e le ultime tendenze culinarie globali. 

Moustafa Elrefaey: l’ambasciatore della cucina egiziana

Moustafa Elrefaey (crediti: Mike Tamasco)

Se non capitate in città nei giorni della Food Week, un modo straordinario per capire di più la cucina egiziana è andare da Zooba per conoscere Moustafa Elrefaey. Questo chef egiziano di fama internazionale, guida un gruppo di ristoranti con dieci sedi in Egitto e aperture negli Stati Uniti e in Arabia Saudita.

La storia di Elrefaey inizia nelle cucine locali, dove sin da giovane ha coltivato la sua passione per la cucina tradizionale. Viaggiando in tutto il Paese, ha imparato dai cuochi di villaggi remoti, approfondendo la sua conoscenza delle spezie, delle tecniche di cottura e degli ingredienti locali.

La sua abilità unica nel reinterpretare piatti tradizionali ha attirato l’attenzione degli esperti di tutto il mondo, portandolo a essere  premiato con il riconoscimento internazionale dei 50 Best “Mena Restaurants Chef’s Choice” e confermando la sua posizione tra gli chef più influenti della regione del Medio Oriente e del Nord Africa, e sorpassando da questo punto di vista tutti i colleghi del golfo, sicuramente circondati da molta più attenzione mediatica e abituati a lavorare  con budget pressoché infiniti.

Tra le sue ispirazioni ci sono i piatti arabi, ma anche quelli di discendenza faraonica, fino ad arrivare alle contaminazioni come il celeberrimo Il koshari, popolare pietanza a base di riso, maccheroni, lenticchie , ceci, aglio egiziano, aceto e salsa di pomodoro speziata. Di solito il tutto è guarnito con cipolle fritte e condito con il mastika.

Se volete provare uno zooba vi consigliamo quello di Zamelek (l’isola nel centro del Cairo, che potremmo definire la Manhattan d’Egitto) che si trova su una strada di meravigliose botteghe alimentari storiche, dal macellaio al fruttivendolo, oppure la nuovissima apertura collocata nel museo egizio appena inaugurato a fianco delle piramidi.

Il Four Seasons Nile Plaza: esperienza culinaria con vista sul Nilo

Ci sono poche città caotiche come il Cairo e le volte rifugiarsi in un grande hotel di lusso è il modo migliore per trovare la pace e riposare un po’ dal rumore dei clacson.

Il Four Seasons Nile Plaza, situato nel cuore vibrante della metropoli, è una gemma culinaria che offre un’ampia gamma di esperienze gastronomiche uniche. Dalle prelibatezze locali ai sapori internazionali, ogni ristorante all’interno di questo hotel di lusso è una promessa di raffinatezza e soddisfazione culinaria.

Nello specifico merita di essere provato Byblos, uno dei ristoranti di punta, che invita gli ospiti a un viaggio culinario attraverso la cucina libanese. Con un ambiente elegante e accogliente, Byblos offre una varietà di piatti autentici, dalla gustosa shawarma ai colorati mezze. Gli ospiti possono gustare i sapori tradizionali del Libano in un contesto di classe, sperimentando la ricchezza di questa affascinante cucina. Se invece volete una proposta più informale, notevole anche Zitouni, celebrazione della cucina egiziana, che offre un viaggio attraverso i sapori ricchi e autentici del Paese.

Con un menu che presenta piatti tradizionali preparati con ingredienti freschi e di alta qualità, Zitouni cattura l’essenza della cultura culinaria dell’Egitto. Il ristorante offre una vista panoramica sul Nilo, creando un’atmosfera unica per un’esperienza gastronomica indimenticabile.

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