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Nelle pmi italiane ci sono ancora poche donne manager. E il gap retributivo ha raggiunto gli 8.000 euro

Nelle pmi italiane è ancora forte il gap di genere in ruolo apicali. A dirlo è l’Osservatorio del Lavoro 2.0, l’ultima indagine sul mercato del lavoro realizzata su 400 aziende da W-Group. Per il 42% del campione non ci sono differenze fra uomini e donne nell’ottenimento di ruoli manageriali, considerando anche le donne con figli. Se si vanno a contare effettivamente i casi di donne manager in azienda, il numero cala ulteriormente: il 32% afferma che i casi nella propria realtà sono comunque pochi e più del 21% dichiara che non sono proprio presenti.

Occupazione femminile e gap retributivo

Numeri che sono ancora più significativi se collegati al gap retributivo di genere in Italia: i dati dell’Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato dell’Inps al 2022 ci dicono che la differenza di retribuzione tra uomini e donne ha raggiunto gli 8mila euro circa. Si tratta di un divario “significativamente correlato” alla maggiore presenza di lavoro part time tra le lavoratrici, che cercano in questa forma contrattuale un aiuto per un miglior bilanciamento vita – lavoro.

 “Lasciamo in panchina le risorse migliori”

Federico Vione, ceo di W-Group, ha commentato: “Nonostante gli ultimi anni siano stati molto complicati per la battaglia della parità di genere nel mondo del lavoro in Italia, abbiamo avuto qualche piccolo segnale positivo, anche grazie alle nuove direttive europee sulle quote di genere nei cda delle società quotate e sulla parità salariale, passando per la normativa italiana della certificazione di genere. Non è, ovviamente, abbastanza e i dati di questa ricerca lo dimostrano. Abbiamo bisogno di un cambiamento culturale profondissimo: nella partita per la crescita economica del Paese stiamo giocando con metà squadra in campo, lasciando spesso in panchina le risorse migliori. Se vogliamo far crescere il Paese la soluzione è una, semplicissima: valorizzare il talento femminile.”

L’impegno di W-Group

W-Group ha promosso negli anni politiche di inclusione e valorizzazione femminile. Oggi Maw, agenzia per il lavoro in Italia, conta nel top management 9 donne su 13 (69%) e come responsabili di area 30 donne su 40; inJob, recruitment company di Verona guidata da Enrica Ronchi,  conta il 58% di presenza femminile nei ruoli di responsabilità di area manager, delivery manager e di direzione grandi clienti; mentre in W-Executive, società specializzata nel settore dell’Executive search, un manager su tre della prima linea è donna.

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