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Oncologia, ematologia, cardiovascolare e immunologia: come Bristol Myers Squibb innova diversi ambiti terapeutici

Azienda biofarmaceutica globale presente in oltre 50 Paesi, Bristol Myers Squibb è focalizzata nella ricerca e sviluppo di terapie in oncologia, ematologia, cardiovascolare e immunologia. La multinazionale, in Italia da oltre 70 anni, conta nel nostro Paese circa 400 dipendenti, di cui il 60% donne e il 28% millennials. Premiati tra i migliori ambienti di lavoro in Italia secondo la classifica Best Workplaces Italia 2024 stilata da Great Place to Work. Conosciamo le prospettive dell’azienda nella scienza attraverso le parole di Regina Vasiliou, general manager Bristol Myers Squibb Italia.

In quali aree terapeutiche siete impegnati?

La nostra azienda ha portato grande innovazione in ambiti terapeutici con importanti bisogni clinici. Per citarne alcuni, siamo stati pionieri nell’immunoterapia in campo oncologico, abbiamo ridefinito il paradigma di trattamento in patologie come il mieloma multiplo, contribuito allo sviluppo di una nuova generazione di anticoagulanti orali. E negli ultimi tre anni abbiamo lanciato 15 tra nuovi farmaci e indicazioni. Il nostro obiettivo è quello di continuare ad aprire nuove prospettive per la cura dei pazienti, oggi per esempio siamo impegnati nell’ambito delle terapie cellulari in ematologia nel mieloma multiplo e nei linfomi, inoltre lavoriamo nel campo della beta talassemia, patologia per cui l’Italia è uno dei Paesi più colpiti, nel trattamento delle cardiomiopatie, e in patologie autoimmuni che possono avere un importante impatto sulla qualità di vita dei pazienti, quali sclerosi multipla e psoriasi.

Quali sono le prospettive dell’azienda nella ricerca?

Trasformare la vita dei pazienti è la nostra vision e si concretizza nel voler dare risposte a bisogni clinici non ancora soddisfatti. La nostra ricerca va in questa direzione e oggi abbiamo una pipeline diversificata con oltre 45 molecole in diverse fasi di sviluppo in più di 40 indicazioni. Nel 2023 abbiamo investito a livello globale 9,3 miliardi di dollari in attività di ricerca&sviluppo. Continuiamo a concentrarci nelle aree terapeutiche in cui siamo impegnati e con nuove prospettive anche nelle neuroscienze. Supportiamo l’innovazione attraverso piattaforme di ricerca differenziate tra cui terapia cellulare, piccole molecole, degradazione proteica mirata e farmaci biologici. Il nostro ampio portfolio deriva non solo dall’attività di ricerca che conduciamo nei nostri laboratori, ma anche da un’intensa attività di business development. Solo negli ultimi mesi sono stati conclusi quattro importanti accordi che consolidano il nostro impegno in oncologia, anche nel campo dei radiofarmaci, e che ampliano la nostra presenza nell’area delle neuroscienze. Ma non possiamo parlare di innovazione senza far riferimento alla digital transformation. Come azienda siamo impegnati, con gruppi di lavoro dedicati, allo sviluppo di soluzioni nel campo della digital health con l’obiettivo di migliorare la pratica clinica, dalla diagnosi, al monitoraggio, al trattamento. Sfruttiamo inoltre l’intelligenza artificiale nella ricerca, dallo sviluppo di molecole agli studi clinici.

 

Qual è l’impegno di Bristol Myers Squibb a favore dell’innovazione nel nostro Paese?

L’innovazione è un valore inestimabile in termini di salute per la società, e concorre anche in maniera determinante alla crescita e allo sviluppo dell’economia in Italia, in cui il farmaceutico rappresenta un asset strategico e contribuisce al 2% del pil. Il valore dei farmaci è il beneficio che offriamo ai pazienti, al sistema sanitario e alla società. Per citare i dati emersi da un recente studio promosso da BMS, insieme a oncologi ed esperti di economia sanitaria, l’immuno-oncologia in 11 anni in Italia ha ridotto significativamente i decessi con circa 4000 morti evitate e ha generato un risparmio di 120 milioni di euro per costi indiretti da mortalità prematura nel melanoma, carcinoma polmonare e tumore del rene. Il farmaceutico è un settore ad altissima innovazione, primo al mondo per investimenti in R&S e ogni anno, in Italia, le imprese investono oltre 700 milioni in ricerca clinica con importanti benefici per il sistema paese e l’accesso a nuove cure. L’Italia vanta un’eccellenza accademica e scientifica, con esperti clinici riconosciuti a livello internazionale, e con cui la nostra azienda collabora nello sviluppo di importanti protocolli di ricerca. La nostra affiliata rappresenta un punto di riferimento per la ricerca clinica di Bms, con 125 studi clinici attivi in più di 680 centri ospedalieri e un investimento di oltre 100 milioni € negli ultimi 5 anni. Come Bms Italia partecipiamo, insieme ad altre aziende del settore e alle associazioni di categoria, a diversi tavoli di lavoro e discussioni istituzionali. È cruciale infatti collaborare per creare un ambiente favorevole per l’accesso alle terapie innovative e agli investimenti in R&S, rendendo più forte l’ecosistema dell’innovazione.

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