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Antica Corte Pallavicina

Antica Corte Pallavicina è una storia che continua ad alimentare il grande patrimonio nostrano dell’eccellenza. È l’atto costante dell’amore per una terra che si affaccia sulla golena del Po. È all’immenso fiume italiano che lo chef, Massimo Spigaroli, si rivolge per trovare il ritmo della sua cucina gastro-fluviale. Una doppia anima vive l’Antica Corte Pallavicina, una gourmet e l’altra di più immediata interpretazione. Ma il monito è solo uno: la qualità della materia prima. In un castello del ‘300, oggi l’Antica Corte continua quello che nell’800 venne iniziato e ancora oggi lo chef utilizza i prodotti coltivati nell’orto e nei campi della Corte. Antica Corte Pallavicina è Relais. Undici camere, ognuna diversa dall’altra, si offrono in un inconfondibile charm: un saggio gioco di arredo, combina elementi antiquati a pezzi di design; l’elemento rustico è il fil rouge del relais: pavimenti in cotto originale, soffitti a cassettoni, grandi camini. Tutto esalta l’emozione e l’esperienza.

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CONTATTI

Sede: Strada del Palazzo Due Torri 3,
43016 Loc. Polesine Parmense (PR)
Telefono: +39 0524936539
Sito: www.anticacortepallavicinarelais.it

In primo piano

Massimo Spigaroli è il paladino di una grande cucina fluviale per intrecciare storie fatte di identità territoriale e di materia prima. Grande conoscitore delle antiche razze suine, è riuscito a ottenere per il Culatello di Zibello la Denominazione di Origine Protetta. Non solo grandi salumi, la sua ricerca è costante anche nella preparazione di piatti con pesce di fiume. Nella sua proposta c’è una cucina che si lega alla tradizione della bassa parmense ma solo per disegnarne un un futuro nuovo.

Il punto forte

Le grandi cantine di stagionatura risalenti al ‘300 coccolano per lungo tempo i prelibati culatelli. La venerazione del maiale è viva nel Museo del Culatello e del Masalèn. Un percorso che traccia la storia dell’antica famiglia Spigaroli nonché dell’animale prezioso. Una rappresentazione della simbologia che l’animale ha assunto nel tempo. È possibile poi fare una immersione nel bosco fluviale del Po grazie al progetto Po Forest dove è possibile incontrare l’antica razza dei maiali neri allevati.

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