Wine

Feudo Maccari

Fondata nel 2000 nella contrada che porta lo stesso nome dell’azienda, con la voglia di scoprire le potenzialità enologiche dei luoghi dove Nero d’Avola, Grillo e Syrah crescono insieme a carrubi ed olivi, piante simbolo dell’habitat mediterraneo. Feudo Maccari si estende per quasi 265 ettari, di cui 60 di vigneti suddivisi in tre gruppi sulle colline accarezzate tutto il giorno dalla brezza marina. Il cuore è Maccari, corrispondente ad oltre il 70% del feudo, dove i vigneti che hanno già fatto una trentina di vendemmie sono costantemente baciati dal sole. Non lontano è l’altro corpo aziendale, una contrada particolarmente vocata per la viticoltura perché la conformazione del terreno trattiene l’umidità, un particolare decisivo in un territorio siccitoso. Infine il punto più alto dell’azienda, una terrazza sullo Jonio e sull’oasi naturale di Vendìcari dove la diversa tipologia tra i terreni  neri e sabbiosi o bianchi calcarei – e le differenze di altezza e d’esposizione, tutto sembra creato apposta per favorire la nascita di vini complessi e consentire di riequilibrare il diverso andamento vegetativo delle piante.

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In primo piano

Alla fine degli anni ’90 Antonio Moretti Cuseri durante un viaggio in Val di Noto restò letteralmente stregato alla vista del famoso barocco siciliano e delle sue calde acque marine. Se ne innamorò perdutamente, tanto da decidere di iniziare qui una sua nuova avventura. Noto è stata la terza tappa del percorso nel sognare grandi vini, culminato nel 2000 con la fondazione nella contrada che, per coincidenza, si è sempre chiamata Maccari. Oggi Alberto ed Amedeo Moretti Cuseri rappresentano la terza generazione.

Il punto forte

Saia, il cui nome deriva dalla parola araba che indica i canali di irrigazione costruiti secoli fa per raccogliere l’acqua piovana, è la prima etichetta prodotta da Feudo Maccari nel 2002 e figlia della patria di elezione del Nero d’Avola nella Sicilia sud-orientale. Rappresenta la migliore selezione di Nero d’Avola, proveniente da vigneti coltivati ad alberello che raggiungono anche i 40 anni. Questa forma di allevamento della vite è la più antica e naturale: risale ai coloni greci, richiede una cura manuale e maniacale di ogni pianta.

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