Leone

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Quella di Pastiglie Leone non è solo la storia di un’azienda centenaria, ma di un prodotto divenuto un’icona dell’italianità nel mondo. Tutto ebbe inizio 164 anni fa, nel 1857, quando Luigi Leone aprì una confetteria ad Alba e cominciò a produrre pastiglie di zucchero, intense e fragranti, per deliziare a fine pasto i clienti. I primissimi gusti furono infatti la menta e i gusti digestivi come cannella, fernet, rabarbaro e genziana. Negli anni, le pastiglie Leone registrarono un tale successo da rendere necessario il trasferimento del laboratorio a Torino, storica capitale della dolcezza, per potere servire la Real Casa. Nel 1934 l’azienda venne rilevata dalla famiglia Monero che, con passione e dedizione, diede vita alla Pastiglie Leone che ancora oggi si contraddistingue per la qualità dei suoi prodotti e lo stile inconfondibile. Uno stile che si esprime nel rispetto per l’artigianalità e in una creatività unica. Nel 2018 il testimone è passato nelle mani dell’imprenditore italiano Luca Barilla. Pastiglie Leone non produce solo pastiglie, ma anche caramelle, gelatine e cioccolato, impiegando materie prime eccellenti e continuando a seguire ricette antiche della tradizione italiana, della quale l’azienda intende farsi ambasciatrice nel mondo. Un patrimonio di segreti artigiani e di metodi di lavorazione che sono ancora quelli originali di inizio secolo.

CONTATTI

Via Italia 46 - Collegno (TO)
www.pastiglieleone.com

In primo piano

Dal 2018 Luca Barilla è azionista di Pastiglie Leone. Con il suo arrivo, l’obiettivo di sviluppare e valorizzare il marchio nel rispetto della tradizione è divenuto sempre più concreto e, in questa ottica, nei prossimi anni sono previsti importanti investimenti.

Il punto forte

L’azienda piemontese ha ripercorso in tempi recenti la propria storia tornando a produrre cioccolato “come si faceva una volta”. Nel 2006 è stata infatti ricreata una vera e propria fabbrica di cioccolato all’interno dello stabilimento di Collegno, dove raffinatrici e conche in pietra convivono con macchinari più moderni.

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