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Classifiche 7 Gennaio, 2020 @ 3:40

Mbappé è il calciatore più costoso al mondo: Ronaldo fuori dalla top 20

di Massimiliano Carrà

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Mbappé nella classifica dei calciatori più costosi al mondo
(Shutterstock)

Con una valutazione pari a 265,2 milioni di euro è Kylian Mbappé il calciatore più costoso al mondo. È questo il responso della classifica stilata dal CIES, l’Osservatorio sul Calcio Internazionale, che analizza i giocatori dal valore più alto considerando i 5 top campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1).

Il talento francese, acquistato dal Paris Saint Germain nel 2017 per 180 milioni di euro, precede di 18 posizioni il suo compagno di squadra Neymar Jr. (costato al club parigino 222 milioni di euro) visto che la sua valutazione secondo lo studio del CIES si attesta a 100,4 milioni di euro. 

Anche se è il calciatore più costoso al mondo, Mbappé non è l’unico ad aver sfondato il muro dei 200 milioni di euro. Infatti al secondo posto di questa speciale classifica si piazza il giocatore del Manchester City Raheem Sterling con una valutazione pari a 223,7 milioni di euro.

Chiude il podio dei calciatori più costosi al mondo un altro giocatore della Premier League: Mohammed Salah. La valutazione del campione egiziano in forza al Liverpool si attesta infatti a 175,1 milioni di euro.

Calciatori più costosi: in Serie A vince Lautaro Martinez

Prima di scendere più nel dettaglio della top 10 dei calciatori più costosi al mondo, è importante sottolineare che sono 20 in totale i giocatori che valgono secondo il CIES almeno 100 milioni di euro. Tra questi solo due militano in Serie A e sono entrambi dell’Inter: Lautaro Martinez e Romelu Lukaku.

E proprio Lautaro Martinez è l’unico calciatore del massimo campionato di calcio italiano presente nella top 10 dei calciatori più costosi al mondo, grazie a una valutazione pari a 115,7 milioni di euro, poco più di 15 milioni in più rispetto al suo compagno di reparto che invece si attesta a 100,2 milioni di euro. 

“Delude” invece Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse della Juventus infatti scivola sempre più giù nella classifica stilata dal CIES (anche in virtù della sua età) e si deve accontentare della 49ª posizione, visto che la sua valutazione si attesta a 80,3 milioni di euro, ossia più indietro rispetto al suo compagno di squadra Paulo Dybala per il quale l’Osservatorio ha stipulato un valore di 91,2 milioni di euro. 

La top 10 dei calciatori più costosi al mondo

1) Kylian Mbappé (PSG): 265,2 milioni di euro
2) Raheem Sterling (Manchester City): 223,7 milioni di euro
3) Mohammed Salah (Liverpool): 175,1 milioni di euro
4) Jadon Sancho (Borussia Dortmund): 168,9 milioni di euro
5) Sadio Mané (Liverpool): 155,6 milioni di euro
6) Harry Kane (Tottenham): 150,5 milioni di euro
7) Marcus Rashford (Manchester United): 134,3 milioni di euro
8) Lionel Messi (Barcellona): 125,3 milioni di euro
9) Antoine Griezmann (Barcellona): 123,6 milioni di euro
10) Lautaro Martinez (Inter): 115,7 milioni di euro 

La top 10 dei calciatori più costosi in Serie A

1) Lautaro Martinez (Inter): 115,7 milioni di euro
2) Romelo Lukaku (Inter): 100,2 milioni di euro
3) Fabian Ruiz (Napoli): 91,4 milioni di euro
4) Paulo Dybala (Juventus): 91,2 milioni di euro
5) Nicolò Zaniolo (Roma): 86,3 milioni di euro
6) Cristiano Ronaldo (Juventus) 80,3 milioni di euro
7) Matthijs De Ligt (Juventus): 80,1 milioni di euro
8) Milan Škriniar (Inter): 70,2 milioni di euro
9) Rodrigo Bentancur (Juventus): 69,7 milioni di euro
10) Krzysztof Piatek (Milan): 67,8 milioni di euro

Business 5 Settembre, 2019 @ 10:00

Quali club di calcio hanno speso di più negli ultimi 10 anni

di Marcello Astorri

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Cristiano Ronaldo (GettyImages)

Si spende sempre di più, in un vortice inflazionistico da doppia cifra che mette a rischio la sostenibilità finanziaria delle squadre. Sono le conclusioni di uno studio condotto dal Cies, l’International Centre for Sport Studies di Neuchatel, in Svizzera, che ha calcolato nella cifra record di 6,6 miliardi di euro i soldi spesi per l’indennità di trasferimento dei calciatori nei famosi big 5: ovvero i massimi campionati di Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia. La cifra è quasi tre volte e mezzo più alta rispetto agli 1,5 miliardi del 2010, con i cartellini dei calciatori che sono costati mediamente il 31% in più dell’anno scorso. E il 181% in più rispetto al 2011. Insomma, ciò che si faceva nei ruggenti anni Novanta in serie A è roba da ragazzi: nel 1998, l’acquisto di Ronaldo il Fenomeno costò “appena” 50 miliardi di lire e fu all’epoca il più caro della storia del calcio. Mentre la scorsa estate, l’arrivo alla Juventus dell’altro Ronaldo, Cristiano, costò 100 milioni di euro. Si trattò del trasferimento più caro della storia della nostra serie A, ma bazzecole al confronto dei 222 milioni spesi dallo sceicco del Paris Saint-Germain, Nasser Al-Khelaïfi, per portare Neymar all’ombra della Tour Eiffel.

Da pochi giorni si è conclusa la sessione di calciomercato anche in Italia: l’Inter è quella che speso di più con i suoi 212 milioni (il dato è riferito all’intero 2019), seguono la Juventus con 186 e il Milan con 183. Ebbene, il nostro Paese, complice il massiccio arrivo di capitali stranieri negli ultimi anni, nel 2019 ha confermato il trend di crescita negli investimenti: siamo terzi, a 1,5 miliardi di euro. Solo 3 milioni dietro la Spagna (che conta tra le sue fila club “spendaccioni” come Real Madrid e Barcellona), e con un gap con la Premier League assottigliato a 400 milioni, molto meno rispetto al miliardo del 2018.

Lo studio ha poi messo in fila i club che hanno speso di più nell’ultima decade: al primo posto c’è il Manchester City con 1,638 miliardi. Il Barcellona di Leo Messi ha sborsato 1,525 miliardi e il Chelsea di Roman Abramovich, terzo, ha investito sul mercato 1,428 miliardi. Prima delle italiane è la Juventus, quinta, con 1,272 miliardi. E’ interessante notare, come si legge nel rapporto del Cies, che “Tutte le finaliste di Champions League a partire dal 2005 fanno parte della classifica delle venti squadre che hanno speso di più nell’ultimo decennio”. Insomma, se si parla di grandi trofei, i soldi fanno la felicità eccome. Ma se per tutti i top club il saldo tra acquisti e cessioni è da profondo rosso, c’è anche chi è stato molto bravo a valorizzare i propri investimenti. In questo campo, spiccano senza dubbio le società francesi: nell’ultima decade, infatti, il Lille ha guadagnato 250 milioni dalla compravendita di giocatori e il Monaco 215. Il Genoa di Enrico Preziosi, proprietario del Grifone da 16 anni, ha portato a casa 193 milioni ed è terzo in Europa. Mentre l’Udinese della famiglia Pozzo, quinta, ha fatto segnare un ottimo +163 milioni.

La chiosa del Cies, tuttavia, non è molto positiva sul calcio dei primi cinque campionati europei. Secondo l’istituto di ricerca, infatti, “Nonostante l’aumento della spesa e un contesto fortemente inflazionistico, il crescente ricorso da parte dei club ai pagamenti distribuiti su diversi anni mostra che sempre più squadre si trovano al limite delle loro capacità finanziarie”. Segnale d’allarme in un ambiente “sempre più speculativo e ineguale” con un numero crescente di società che “include i profitti realizzati sul mercato dei trasferimenti nel loro modello finanziario. Questa situazione non è priva di pericoli per la loro stabilità, indipendenza e competitività”. Club avvisato, mezzo salvato.