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Life 9 novembre, 2018 @ 8:15

La tua prossima eBike potrebbe essere una Tesla

di Antonio Piazzolla

Studente universitario, mi occupo di giornalismo scientifico.Leggi di più dell'autore
Giornalista pubblicista, scrive e ha collaborato con varie riviste e quotidiani come l’Espresso, Il Messaggero, Huffington Post, BBC Scienze Italia, Business Insider e Le Stelle; è caporedattore di Close-up Engineering. chiudi
ipotesi di bici tesla
Rendering di eBike realizzato dall’industrial designer Kendall Toerner (electrek.co) – Il rendering è realizzato indipendentemente da Toerner e non può essere collegato ad alcun progetto facente capo a Tesla

Quello che è da molti considerato l’imprenditore del secolo, all’anagrafe Elon Reeve Musk, torna a stupire con qualcosa di davvero semplice rispetto a quanto già creato in passato: una eBike. Nulla di nuovo, nulla di strano per chi ambisce a conquistare Marte. Ma le eBike di Tesla – come già avrete immaginato – non avrebbero nulla a che vedere con quelle che conosciamo e usiamo da quasi un decennio a questa parte.

Intervistato da Kara Swisher, per Recode Decode, il CEO di “Tesla, Inc.” ha parlato molto di sé, dell’uso che fa di Twitter, del clima politico degli Stati Uniti e del nuovo furgone che produrrà l’azienda di auto elettriche. Ma verso la fine dell’intervista si è lasciato scappare un’anticipazione dopo una domanda della Swisher: “Electric bike? I think we might do an electric bike, yeah!” (“Bicicletta elettrica? Penso che potremmo fare una bici elettrica, sì!”). Musk ne sa una più del diavolo, e potrebbe aver colto il momento giusto. Si, perché nonostante il settore delle eBike abbia subito un duro colpo – dopo che l’amministrazione Trump ha imposto il 25% di tariffe sulle e-bike importate dalla Cina – il mercato statunitense delle biciclette elettriche è cresciuto notevolmente anno dopo anno.

Rendering di eBike realizzato dall’industrial designer Kendall Toerner (electrek.co) – Il rendering è realizzato indipendentemente da Toerner e non può essere collegato ad alcun progetto facente capo a Tesla

Nel posto giusto al momento giusto

Un trend sempre più popolare, soprattutto nelle grandi metropoli dove i ritmi della società dettano spostamenti da una zona all’altra. Nonostante questo, la produzione di eBike negli Stati Uniti è ridotta al minimo. Anche dopo che, con le elevate “tariffe” sulle importazioni volute da Trump, la maggior parte delle aziende di e-bike statunitensi ha confermato di non avere alcuna intenzione di trasferire la propria produzione in patria: il risparmio sui costi di sviluppo e soprattutto sulla manodopera qualificata non spaventa affatto le aziende. Tuttavia, per un’azienda d’esperienza come la Tesla, darsi al mercato delle eBike in patria potrebbe rilevarsi un gioco da ragazzi dato che l’azienda non è nuova alla creazione di strumenti ad hoc per la propria produzione e potrebbe inoltre contare sulla capacità di progettazione del suo staff.

 

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L’ipotesi dell’industrial designer Kendall Toerner sulla propulsione di una eventuale ebike Tesla (electrek.co)

Dai razzi alle due ruote

L’industria della bicicletta elettrica ha fatto passi da gigante negli ultimi dieci anni se si pensa che i primi esemplari altro non erano che biciclette standard, equipaggiate di motori e batterie, dal design orribile ed ingombrante e per niente leggere o aerodinamiche. Problema, quello del design, risolto in quanto motori e batterie sono diventati più compatti ed hanno permesso di realizzare scocche sempre più raffinate ed eleganti. Tuttavia, le e-bike non sono diventate affatto più leggere e neanche longeve dal momento che le batterie attualmente sul mercato, garantiscono una prestazione variabile dai due ai cinque anni. Anche i motori non hanno subito grandi migliorie: gli ingranaggi sono diventati più resistenti alle sollecitazioni ma niente di rivoluzionario, e se pensiamo ai motori mid-drive dobbiamo anche ricordarci che sono passati quattro-cinque anni dal loro ingresso in scena.

Ma se Tesla applicasse i propri brevetti alla e-bike assisteremmo ad una vera rivoluzione: tanto per cominciare le batterie potrebbero durare anche un decennio, le dimensioni dei motori potrebbero ridursi notevolmente fino a dimezzarsi – rendendone più semplice l’integrazione nel telaio – e fornendo però il doppio della potenza di quelli attuali diventando al contempo anche più silenziosi. Non solo. Più leggere, dotate di freno rigenerativo, antifurto e GPS integrato. L’user interface potrebbe diventare l’elemento portante del design e – con molte probabilità – le si potrebbero ricaricare anche nelle stazioni di servizio attraverso le “Tesla Superchargers”. Nulla di certo o confermato, ma solo supposizioni considerando gli ultimi prototipi sviluppati dall’azienda.

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Rendering di eBike realizzato dall’industrial designer Kendall Toerner (electrek.co) – Il rendering è realizzato indipendentemente da Toerner e non può essere collegato ad alcun progetto facente capo a Tesla

Design futuristico ad alte prestazioni

Quello che dovremmo certamente aspettarci è un design altamente futuristico. Come sarà la e-bike di Tesla dunque? L’industrial-designer Kendall Toerner ha cercato di immaginarsela e ha inviato il suo progetto al sito Elektrek, che ha reso le immagini pubbliche. Toerner ha ipotizzato una e-bike a pedalata assistita, chiamata “Model B” (B come Bike) con un manubrio a T che diventa parte integrante del canotto, comandi vocali e schermo touch per un’interfaccia utente accattivante. Ben due motori integrati nei cerchioni delle ruote ed un telaio affascinante, degno delle migliori pellicole cinematografiche. Non ci resta che attendere ma di una cosa possiamo starne certi: Elon Musk è un uomo che se dice qualcosa… poi la fa davvero. Per quanto sembri incredibile.

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